Big Thief – Double Infinity (2025)

RiB – Recensioni in Breve

C’è un silenzioso massimalismo che permea ogni decisione nell’ultimo album del trio indie-folk Big Thief. Potrebbero sembrare caratteristiche contrapposte, ma è esattamente così che si percepisce. Una strumentazione acustica concreta decora gli arrangiamenti in modo estremamente dettagliato; un’umanità pittoresca si intreccia con il pensiero filosofico. Persino il titolo dell’album, Double Infinity, sembra deliberatamente attenuato: il limite inesprimibile dato ai confini spaziali, rende la natura infinita dell’esistenza più contenuta e gestibile.  Il sesto album del gruppo arriva tre anni dopo il doppio LP del 2022, Dragon New Warm Mountain I Believe In You. A metà della sua durata, Double Infinity appare in qualche modo più grandioso: illuminato, ma in ogni momento ancorato all’esperienza umana. 
Non esiste distanza maggiore di quella tra l’individuo e l’universo nel suo complesso, e l’unico modo per riconciliarla è non smettere mai di cercare un significato superiore nel disordine della vita. Questa spinta a confrontarsi con l’eterna incomprensibilità dell’universo distilla il significato dell’essere umano: una specie cosmicamente microscopica, che ama, soffre e ha la fortuna di creare musica su questo argomento.
Tra i più bei dischi di questo 2025.

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