Sam Amidon – Salt River (2025)

RiB – Recensioni in Breve

Amidon, originario del Vermont e residente a Londra, è un cercatore di melodie tradizionali, e non solo, reinterpretate attraverso il prisma del folk, del jazz e della musica classica, che sono il suo pane quotidiano. Prendiamo il pezzo forte dell’album, la tradizionale ballata appalachiana “Golden Willow Tree”. Amidon reinterpreta il canto marinaro come un brano da conservatorio contemporaneo, con un’interpretazione minimalista che è enigmaticamente feroce. Altrove, “I’m On My Journey Home” ripropone la canzone popolare del New England del XVIII secolo, attraverso le deliziose percussioni di Philippe Melanson e lo squisito sintetizzatore del produttore Sam Gendel. Le sue texture sono tanto meravigliose quanto sorprendenti. In effetti, in Salt River, l’inventiva abbonda. “Big Sky” di Lou Reed, l’inno rock che chiudeva “Ecstasy ” del 2000, è disteso sulla tela con un effetto sbalorditivo. Allo stesso modo, ricavano una ninna nanna in stile Sesame Street dalla sperimentale “Ask The Elephant” di Yoko Ono.
Roba fantastica.

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