Rainy Day Women #12 & 35 – Bob Dylan (1966)

Rainy Day Women #12 & 35 di Bob Dylan, pubblicata nel 1966 come brano d’apertura dell’album Blonde on Blonde, è una canzone spesso discussa per il suo significato ambiguo e ironico.
Il ritornello più famoso è: “Everybody must get stoned!”
Questa frase può essere interpretata in due modi: Essere lapidati (stoned in senso biblico): Dylan potrebbe riferirsi alla persecuzione sociale o alla condanna morale — “tutti devono essere lapidati” — ovvero tutti, prima o poi, verranno giudicati, emarginati o puniti dalla società per quello che fanno. Essere fatti (stoned in senso moderno): Il termine “stoned” significa anche essere sotto effetto di droghe. Molti hanno letto la canzone come un inno scherzoso alla cultura psichedelica degli anni ’60.
Il brano ha un tono festaiolo e ironico, quasi da marching band ubriaca, con ottoni e batteria sgangherata. Dylan l’ha registrato in modo volutamente caotico, quasi burlesco, sottolineando un tono di parodia o satira.
Questa, come molte altre canzoni di Dylan si presta a varie interpretazioni.
– Una critica alla società che giudica e perseguita chi si comporta in modo anticonvenzionale.
– Una presa in giro della cultura della droga, oppure un modo giocoso per inserirsi in essa.
– Un brano nonsense volutamente ambiguo, che riflette l’umore beffardo e sperimentale di Dylan in quel periodo.
La canzone venne bandita da alcune radio americane, per gli ipotetici riferimenti alla droga, ma questo non le impedì di diventare un successo, arrivando nella top ten delle classifiche negli Stati Uniti.


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