Let it be – The Beatles (1970)

Alle volte, le canzoni potrebbero non nascere. Per Let It Be, viste le tensioni che c’erano tra i Beatles sarebbe stato possibile. Pensate se fosse andata davvero così, se Paul McCartney fosse arrivato in studio, avesse provato a far ascoltare la sua nuova canzone Let it Be agli altri tre e nessuno gli avesse dato retta. Magari McCartney avrebbe lasciato perdere, magari quella canzone solo abbozzata che aveva fatto sentire per la prima volta agli altri durante le session del White Album, nel 1968, i Beatles non l’avrebbero mai incisa, forse lui l’avrebbe realizzata dopo, con i Wings (come ironicamente suggerì Lennon, dopo la fine della band). E noi non avremmo quello che oggi, unanimemente, viene considerato come uno dei capolavori del repertorio beatlesiano.
Il brano nacque nel 1968, dopo che una notte a McCartney è venuta in sogno la madre Mary, che era morta quando Paul aveva solo quattordici anni, nell’ottobre del 1956. Il sogno non era un sogno qualsiasi, Paul aveva sognato la madre che lo invitava a non preoccuparsi, a lasciare andare le cose come dovevano andare, a non lasciarsi sopraffare dalle amarezze: “Una canzone positiva”, disse McCartney, “lei era venuta nei miei sogni per rassicurarmi mentre ero ansioso e paranoico, per dirmi che sarebbe andato tutto bene“. Quello che andava male, già dai tempi del White Album, era il clima all’interno dei Beatles, le tensioni dopo la morte di Brian Epstein si erano fatte via via più forti, e all’inizio del 1969 nulla era migliorato davvero. Harrison soffriva lo strapotere degli altri due autori, Lennon era completamente perso nel suo amore per Yoko e in mille progetti paralleli, era McCartney a insistere per tenere insieme il gruppo, mettendo in piedi progetti nuovi, come quello di un album registrato solo da loro quattro allo stesso modo delle origini, e anche quello di un film realizzato con le riprese della band al lavoro sul nuovo disco. Pensò addirittura a un concerto, per riportare dopo anni la band a suonare dal vivo. Le cose non andarono esattamente così, il concerto si ridusse alla famosissima esibizione sul tetto degli uffici della Apple nel centro di Londra, a Savile Row; le riprese del film non fecero che accentuare le tensioni e la lavorazione del disco, provvisoriamente intitolato Get Back, fu addirittura sospesa e il disco messo in stand by, superato poi dal lavoro che la band farà per Abbey Road.



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