Non vi abbacchiate, siate generosi, di gesti, di sorrisi, di cordialità. Non siate pallosi e pesanti, che poi gli altri vi evitano. La gente ha sempre qualche problema, qualche dolore nascosto, qualche turbamento di salute. Usate parole di tolleranza con tutti, amate ciò che amate e non impedite agli altri di amare ciò che amano, non è l’amore che distrugge il mondo, ma l’odio e l’interesse personale a scapito di quello collettivo, insomma, partecipate con allegria alla vita che il buio nell’anima fa male e compromette ogni rapporto umano e familiare e vi fa diventare brutti, siate la cura e mai la malattia.