Mississippi John Hurt: un bluesman originale ma dimenticato

Il 3 Luglio del 1893, a Teoc, nel Mississippi, U.S.A., nasceva il grande “bluesman” Mississippi John Hurt (vero nome John Smith Hurt). La sua data di nascita è comunque controversa e misteriosa, e talvolta viene indicata nell’8 marzo o nel 2 luglio. Ottavo di dieci fratelli, Hurt imparò come autodidatta a suonare la chitarra all’età di nove anni. Il primo strumento – di seconda mano – gli venne acquistato dalla madre per un dollaro e mezzo. Imparò ad amare la musica da William H. Carson, conosciuto alla St. James School di Avalon e trascorse buona parte dell’adolescenza suonando musica old time per amici ed avventori di danze campestri. Negli anni venti lavorò come bracciante di fattoria. Fu un cantante e chitarrista che coniugò il Blues con il Country, il Bluegrass, il Folk ed il Rock’n’Roll. Espresse uno stile personale particolare sia nel canto che nel suono della chitarra capace d’influenzare molti artisti americani del XX° secolo. Aveva creato un genere musicale che è stato riduttivamente archiviato sotto il nome blues ma che, al contrario, era molto più vasto e aperto, grazie a quei fondamentali scambi tra la musica nera e bianca nati tra i vari spettacoli itineranti o i vari medicine show che poi – se ci pensiamo bene – stanno alla base della musica americana. Iniziò a registrare dischi nel 1923, ma a causa della grande crisi del crollo della borsa degli anni 20, andò presto nel dimenticatoio, fino a quando, addirittura negli anni ’60, fu riscoperto, ne fu rivalutata l’originalità e la modernità e fu invitato a tenere concerti ovunque, dalle Università di vari Stati americani ad i grandi Festival come il “Newport Folk Festival” ed ebbe anche varie opportunità di visibilità in show televisivi. Purtroppo godette molto poco del suo nuovo successo in quanto morì per un infarto il 2 novembre 1966 a Grenada, nel Mississippi. Un’artista dall’animo gentile, dimenticato, che ha vissuto in grande semplicità e modestia e che è un dovere ricordare.


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