Immaginate una musica che sembra scaturire naturalmente da strumenti e dalla voce umana, una fusione unica di melodie, poesia, soul, rock, tradizione celtica e jazz: questa è la musica di Van Morrison. Le parole non possono veramente catturare ciò che “Van the Man” ha creato nella sua carriera. Un esempio brillante è “Summertime in England”, un pezzo lungo oltre 15 minuti che, ascoltato, trasporta in una dimensione senza tempo. Durante l’esecuzione, Morrison canta con pura passione, chiudendo gli occhi e cambiando continuamente le parole, creando un dialogo dinamico con la band.
Questo brano, presente nell’album “Common One” del 1980, è stato registrato in due take, nella sua origine come poema dedicato a William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge. In esso, Morrison unisce immagini e riferimenti alla sua vita e all’amore in un flusso di coscienza avvolgente. Con la band che lo accompagna, lui improvvisa, giocando con le parole mentre gli strumenti si intrecciano attorno alla sua voce. Alla fine, ci invita a percepire il silenzio. “Summertime in England” è più di una canzone; è un capolavoro che merita 15 minuti del vostro tempo. Morrison, lontano dalle mode, rimane tra gli artisti più completi e affascinanti della musica del secolo scorso, con una voce e una passione uniche, destinate a durare nel tempo.