Benny Goodman: the “King of the Swing”

Benny Goodman  (30 maggio 1909 – 13 giugno 1986) è stato un clarinettista e bandleader americano, celebrato come “Re del Swing” per la sua influenza nello sviluppo e nella diffusione del jazz swing negli anni ’30 e ’40. Nato a Chicago, Goodman ha iniziato a suonare professionalmente a 12 anni, affinando le sue abilità tecniche e l’impegno per la perfezione. Il suo trio (1935–1938) e successivamente la sua big band (1935–1946) sono diventati icone, trasformando il jazz da un fenomeno di nicchia a un fenomeno culturale mainstream.
Goodman è stato pioniere nel jazz di alto livello, fondendo swing con un’eleganza orchestrale. La sua interpretazione di “Sing, Sing, Sing” (1937), registrata con la sua band, è diventata iconica, evidenziando la sua energia dinamica e la sua leadership. Ha anche aperto la strada alla fusione del jazz con la musica classica, suonando concerti con orchestre sinfoniche e promuovendo i compositori jazz.
Un aspetto significativo della sua carriera è stata la formazione della prima band jazz integrata, che includeva artisti come Teddy Wilson, Lionel Hampton e Gene Krupa. Questo atto progressista ha sfidato le norme di segregazione dell’epoca, contribuendo a cambiare le percezioni sociali della musica jazz.
Il suo concerto del 1938 al Carnegie Hall è stato uno dei primi concerti di jazz a registrare un sold-out, segnando un momento storico per il genere. Anche dopo aver smesso di suonare con la sua band, Goodman ha continuato a esibirsi e registrare fino alla morte, mantenendo il suo amore per la musica.


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