Resistiamo

Non arriverà con le camicie nere e con i manganelli, non arriverà con gli squadristi, arriverà con la propaganda, con lo svuotamento dei diritti, con l’utilizzo di decreti legge quando non necessari e quindi non costituzionali, arriverà con leggi che reprimono la protesta, che rafforzano il potere del governo, e non vorrei nemmeno chiamarlo fascismo questo nuovo attentato alle libertà e ai diritti, vorrei chiamarlo in un altro modo perché le persone spesso ridono se parlo di fascismo, e certo che ridono, perché pensano ai manganelli, mica ricordano la legge acerbo (che assegnava i due terzi dei seggi al partito che avesse ottenuto almeno il 25% dei suffragi alle elezioni), pensano ai brutali omicidi, mica alla legge n. 237 del 4 febbraio 1926 che introduceva il podestà nominato dal governo in sostituzione delle elezioni comunali, pensano alle camice nere in Tripolitania, mica alla soppressione dei sindacati e della libertà di stampa. Non tornerà per tramite della violenza, ma grazie alla disinformazione, all’indifferenza, al sospetto, alla rinuncia di diritti che riteniamo scontati, e finirà come sempre accade, che un nuovo nome gli sarà dato a conti fatti, ma nei fatti nulla cambia, stiamo sopprimendo la democrazia, e chi è al governo ci spinge per farlo. Non facciamolo, RESISTIAMO, proviamo a combattere, andiamo a votare.


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