Otis Spann: un Bluesman originale

Otis Spann è stato uno dei più grandi pianisti di blues di tutti i tempi, noto soprattutto per il suo ruolo centrale nel Chicago blues. Nato il 21 marzo 1930 a Jackson, Mississippi, Spann è cresciuto immerso nella musica, apprendendo i segreti del pianoforte da sua madre, che era una cantante e pianista di blues, e da una figura paterna importante, forse il leggendario pianista Big Maceo Merriweather.
Spann si trasferì a Chicago negli anni ’40, dove divenne una figura fondamentale della scena blues della città. La sua carriera decollò quando si unì alla band di Muddy Waters nel 1952. Insieme a Muddy Waters, Spann contribuì a definire il suono del Chicago blues, con il suo stile di piano intenso e trascinante, caratterizzato da una combinazione di ritmi potenti e un uso espressivo della mano sinistra per creare un solido groove.
Il suo tocco al piano era inconfondibile: un mix di profondità emotiva, grande tecnica e un senso innato del ritmo. Spann è stato un collaboratore di lunga data di Waters e ha suonato con lui per oltre un decennio, partecipando a registrazioni fondamentali come “I’m Ready”, “Hoochie Coochie Man” e “Mannish Boy”. Durante questo periodo, Spann ha anche inciso come solista, pubblicando dischi memorabili come “Otis Spann Is The Blues” (1960) e “The Blues Never Die!” (1965), in cui la sua voce calda e il suo piano erano al centro della scena.
Oltre al suo lavoro con Waters, Spann ha collaborato con altri grandi del blues come Howlin’ Wolf, Bo Diddley e Buddy Guy. Il suo stile univa il blues del Delta con il più moderno Chicago blues elettrico, rendendolo un musicista versatile e rispettato.
Otis Spann morì prematuramente il 24 aprile 1970 a soli 40 anni, ma il suo impatto sulla musica blues è stato immenso. È considerato uno dei pianisti più influenti della storia del blues, e la sua eredità vive nelle opere dei tanti musicisti che ha ispirato.


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