Artefatti di Internet #47 – Facebook (2004)

Dopo che l’amministrazione di Harvard ha chiuso Facemash, un sito web in stile “Hot or Not” per valutare gli studenti, Mark Zuckerberg ha lanciato TheFacebook.com. A differenza di MySpace, il sito era basato su connessioni del mondo reale, richiedendo agli utenti di avere un indirizzo e-mail di Harvard e di utilizzare il loro vero nome. Era la prima volta che molti studenti usavano i loro veri nomi sui social media. La piattaforma ebbe un successo immediato, con due terzi del corpo studentesco di Harvard che si iscrissero nel giro di poche settimane. Fondamentalmente una semplice directory, la maggior parte la utilizzava principalmente per controllare lo stato delle relazioni e vedere chi condivideva le lezioni. Il sito si espanse rapidamente ad altre università e alla fine del 2004 contava oltre un milione di utenti.

A metà del 2004 Mark Zuckerberg e gli altri soci fondatori decidono di aprire una società, Facebook, Inc., che permettesse loro di gestire al meglio (dal punto di vista finanziario, ovviamente) il grande successo che la loro idea sta riscuotendo in tutto il Nord America. L’imprenditore Sean Parker, fondatore di Napster e fino ad allora era stato un consigliere informale per Zuckerberg, diventa Presidente.

Già nel 2005 i primi investitori iniziano a bussare alla porta di Mark Zuckerberg. Il primo è Peter Thiel, tra i fondatori di PayPal, che acquisisce il 10,2% delle quote societarie con un investimento di mezzo milione di dollari. Le quotazioni di Facebook, però, salgono in fretta e quando Microsoft decide di investire nel social network (siamo nell’ottobre del 2007) deve investire 240 milioni di dollari per rilevarne appena l’1,6%.

I ritmi di crescita di Facebook non conoscono sosta: il numero di utenti continua a salire, così come il valore dei ricavi. Nel 2009, appena cinque anni dopo la sua creazione, il bilancio di Facebook chiude in attivo, dimostrando che l’idea di Mark Zuckerberg è redditizia e profittevole.

In quegli stessi anni Facebook inizia a espandersi anche nel resto del mondo. In Italia è boom di iscrizioni nel 2008: nel mese di agosto si contano oltre 1 milione e 300 mila visite, con un incremento del 961% rispetto allo stesso mese del 2007. Il volume di traffico cresce così in fretta che nel marzo 2010 supera per una settimana Google per numero di visite negli Stati Uniti.

Gli ultimi anni sono stati sicuramente i più complicati della storia di Facebook. Il social network ha dovuto far fronte a diversi problemi, soprattutto sul fronte della privacy e della sicurezza dei dati personali degli utenti. Lo scandalo più grande è esploso nel marzo del 2018, quando un’inchiesta del The New York Times e del The Guardian ha fatto emergere che i dati di milioni di utenti sono stati ottenuti in modo illecito dall’azienda Cambridge Analytica, infrangendo le policy di sicurezza di Facebook.

Il problema della sicurezza è sicuramente quello più difficile da affrontare per Facebook e decreterà il futuro del social network.  


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