It’s Only Rock ‘n’ Roll dei Rolling Stones

…della serie: ricordi indelebili.

Terzo capitolo sui dischi radicati nella mia memoria, non per forza produzioni memorabili, che hanno lasciato un solco nel terreno della musica ma album che quel solco l’hanno lasciato a me. Anche se a onor del vero questo disco raggiunse i primi posti della classifica Inglese e Americana. Uscito nel ’74, dopo più di una decina di pubblicazioni, a It’s Only Rock ‘n’ Roll sono particolarmente legato.

A quindici anni non avevo quella conoscenza musicale che mi permetteva di discernere tra le varie pubblicazioni dei gruppi. L’anno prima era uscita quella canzone che porta il nome di Angie, inclusa nell’album Goats Head Soup, un successo planetario e probabilmente anche universale. Per me, all’epoca, Rolling Stones significa It’s Only Rock ‘n’ Roll, e questo bastava per alzarli nel palco dei miei preferiti.

Ebbi modo di registrare il disco in una cassetta rigorosamente da 45 minuti, in modo da inserire due dischi completi. Difficilmente un disco superava quei minuti. Nei pomeriggi dell’autunno ’74, mentre facevo i compiti di scuola, la radio-cassette era praticamente in funzione per ore. Sicuramente la compagna più utile e utilizzata della mia adolescenza.

Sono dieci i brani registrati nel disco, non ci sono canzoni minori ma c’è invece un brano che da solo vale il disco: “Time Waits for No One “, sei minuti e trentasette secondi di note, voce e chitarra solista che all’epoca entrarono nelle vene e che, ancora oggi, a distanza di 50 anni, mi provoca i brividi.


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