La Sierra Leone ha abolito i matrimoni infantili

Che nel 2024 esistessero ancora degli abominii non è una novità, mutilazioni dei genitali femminili per esempio in Somalia, Guinea e Gibuti sono all’ordine del giorno. I matrimoni infantili in Asia meridionale, specialmente in Paesi come Bangladesh e India, avvengono rispettivamente con il 52% e il 47% delle donne sposate prima dei 15 anni di età.
In Africa subsahariana, specialmente in Paesi come Niger e Repubblica Centrafricana, avvengono rispettivamente con il 76% e il 68% delle donne sposate prima dei 15 anni di età.
Dall’Africa arriva una buona notizia, in Sierra Leone il presidente Julius Maada Bio ha concluso l’iter legislativo e promulgato la legge che vieta i matrimoni infantili.

La legge criminalizza il matrimonio di ragazze di età inferiore ai 18 anni e stabilisce un rigido sistema sanzionatorio che prevede forti multe e per la prima volta pene detentive fino a 15 anni per i trasgressori. Il presidente Julius Maada Bio ha dichiarato che la nuova legge che vieta il matrimonio precoce, intende proteggere le ragazze in questo paese dell’Africa occidentale dove circa un terzo si sposa prima dell’età adulta, con conseguenze fortemente discriminatorie per tutta la vita della donna. “Ho sempre creduto che il futuro della Sierra Leone sia femminile”, ha affermato Bio. “Questa e le future generazioni di ragazze devono prosperare in Sierra Leone, dove devono essere protette, alla pari e rafforzate”. La moglie del presidente, Fatima Bio è stata tra i principali promotori della legge che si pone anche l’obiettivo di fornire un migliore accesso all’istruzione e ai servizi di supporto per i bambini vittime di matrimoni precoci.


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