Amabilità sonora

Chi mi segue, conosce bene la mia passione per la musica, l’arte primaria che reputo più bella e importante della mia vita. Quando dico “musica” intendo una parte di essa, quella popolare e per “popolare” intendo quella rock, folk, jazz e soprattutto indie. Quella che molti dicono sia meno seria se raffrontata con quella classica, sinfonica, operistica. Generi musicali che reputo sicuramentie importanti ma che purtroppo non riescono ad emozionarmi come quelli sopra menzionati.

E’ molto difficile se non impossibile, almeno per me, stabilire quale sia il ‘mio’ disco più bello, il migliore, quello da isola deserta. Ci sono decine di musicisti che hanno il potere di emozionarmi, che attraverso alcuni loro brani riescono a trasmettermi ‘pathos’, ‘brivido’ e ‘passione’.

Prendendo per gioco però, questa improbabile classifica, dando per scontato il suo instabile primato, mi sento di affermare che molto probabilmente il ‘mio’ disco preferito è: “No guru, no method, no teacher” di Van Morrison pubblicato nel 1986.

Un disco unico, potente, poetico ed emozionante. Un disco che dopo un infinito numero di ascolti non riesce ancora a stancarmi e questo basta per acclamarlo come il disco da isola deserta.


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