Artefatti di Internet #34 – Year 2000 Bug (1997)

I primi programmi per computer memorizzavano solo le ultime due cifre dell’anno per risparmiare spazio di archiviazione costoso. Con l’avvicinarsi del 2000, ci fu uno sforzo frenetico per sistemare i programmi che si sarebbero interrotti con l’inizio del nuovo millennio. Gli allarmisti prevedevano il fallimento delle banche, il crollo degli aerei e il disastro delle centrali nucleari. Alcune persone hanno fatto scorta di maschere antigas e cibo. Per proteggersi da una potenziale crisi finanziaria, la Federal Reserve ha immesso in circolazione altri 50 miliardi di dollari. Ma quando è arrivato il nuovo anno, il mondo ha tirato un sospiro di sollievo collettivo poiché il lavoro proattivo dei programmatori aveva dato i suoi frutti, evitando catastrofi diffuse.

Nonostante il millennium bug non abbia comportato alcuna apocalisse o fine del mondo ma solo alcuni problemi circoscritti e risolti nell’arco di poco tempo senza conseguenze nefaste, molti sono stati gli studi alla base del fenomeno. Secondo alcuni di questi, condotti da Alberto Abruzzese, il millennium bug ha avuto la necessità di essere rappresentato ed annunciato come un «passaggio traumatico», una «scadenza mondiale» a cui generalmente molte culture reagiscono, seppur in maniera diversa, ma con natura millenaristica. Dal punto di vista economico e della cultura degli Stati Uniti d’America capitalistica, invece, la necessità del millennium bug nasce anche dal bisogno di attivare risorse e metterle in azione, riuscendoci nel minacciare la civiltà occidentale con un crash informatico, per produrre e smuovere investimenti nell’industria del software.

Anche secondo altri studi il millennium bug è stato più simbolico che altro, simboleggiando la paura dovuta all’arrivo di un nuovo secolo e di un nuovo millennio, avvolto nelle tenebre, nell’incertezza, in una verità perduta. Il millennium bug è quindi un esempio di vulnerabilità umana, che ha facilmente travolto i mezzi di comunicazione di massa, portando i governi mondiali e miliardi di cittadini che stavano per intraprendere una nuova era a spendere tempo, energia e denaro in frenetica corsa che poi si è dimostrata essere costruita nell’esagerazione.


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