Nel solo 2023 l’Italia ha tagliato le proprie emissioni di gas serra del 6,5%, un bel risultato sia per il nostro Paese che nel panorama internazionale. Un risultato che bene i inserisce nel target europeo 2030 sulle emissioni. A favorire questa riduzione ha contribuito un inverno piuttosto mite, il minore utilizzo di carbone, una ripresa delle rinnovabili elettriche, un nuovo record di eolico e fotovoltaico ma anche un calo della produzione industriale. Determinanti anche i prezzi dell’energia, ancora elevati specie nella prima parte dell’anno, che hanno indotto una risposta di parsimonia da parte di imprese, famiglie e amministrazioni pubbliche. Cambiamenti positivi nei comportamenti che sembrano risultare duraturi.
I dati raccolti dal rapporto Italy for Climate della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile indicano che la maggior parte (oltre i due terzi) del calo della domanda di energia si è concentrata nel settore degli edifici. Negli ultimi tre anni sono state riqualificate circa 1,5 milioni di abitazioni, elemento che ha influito sull’efficienza energetica del parco edilizio nazionale. Raggiunto il record di circa 1,3 milioni di famiglie italiane collegate a un impianto fotovoltaico, numero raddoppiato nell’ultimo triennio. Nel 2023 per la prima volta eolico e fotovoltaico hanno prodotto il 20% della elettricità generata nel nostro Paese.
Fonte: Italy for Climate; foto di Marc Lauthenbacher
