La biografia dei Field Studies descrive abilmente il loro suono come “indie pop, twee fuzz, shoegaze e dream pop…”, tutti termini o generi che descrivono appropriatamente il loro suono ma che non devono precludere l’ascolto a chi non è avvezzo in materia, anzi, nel caso, lo deve incuriosirlo.
Riff ovattati e stridenti e una sottoproduzione spettrale diffusa producono un suono che convince per la sua bellezza inquietante.
E’ un EP questo Tryouts che contiene sei brani, ma sono certo che i Field Studies grazie al loro potenziale sonoro avranno un seguito perché se lo meritano.
Ascolta le sei canzoni dell’intero EP
