A tre anni dal loro omonimo EP di debutto a causa della pandemia, i Deep Dyed sono tornati con un album davvero riuscito. Il quartetto con sede ad Amburgo, caratterizzano il loro sound con un suono indie-pop stridente e post-punk melodico, termini che, anche se antipatici per la loro stretta “categorizzazione” servono per dare un segnale e far capire il genere sonoro sul quale si basano.
Unmade Beds è la colonna sonora ideale che aiuta a guardare il mondo con gli occhi curiosi di una mente che desidera meditare e farsi domande sull’esistenza mentre si sta bevendo il tè.
I Deep Dyed riescono a vestire le emozioni familiari dell’amore e della mancanza, della noia e della paura, dei sogni e dell’insonnia, della vita in una città moderna. A volte rumorosamente, a volte dolcemente, ma sempre con un’ambivalenza tra speranza e desiderio.
