Phil Urso, l’estro del sassofono

Il 2 ottobre 1925 nasce a Jersey City, nel New Jersey Philip Urso detto Phil uno dei sassofonisti più estrosi e apprezzati della seconda metà del Novecento, noto soprattutto per la sua collaborazione con il trombettista Chet Baker negli anni ’50.
Nato a Jersey City, New Jersey, Urso si trasferì con la famiglia a Denver, Colorado, durante l’infanzia. Iniziò a suonare il clarinetto all’età di 13 anni, per poi passare al sassofono tenore durante il liceo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prestò servizio nella Marina degli Stati Uniti e sopravvisse a un attacco aereo giapponese nel 1943. Dopo la guerra, si stabilì a New York nel 1947, dove iniziò la sua carriera musicale professionale.
Negli anni ’50, Urso collaborò con importanti figure del jazz come Elliot Lawrence, Woody Herman, Jimmy Dorsey, Terry Gibbs, Miles Davis e Oscar Pettiford. Nel 1955 iniziò una lunga collaborazione con Chet Baker, partecipando a numerose registrazioni per l’etichetta Pacific Jazz. Il suo stile, influenzato da Lester Young, si caratterizzava per un fraseggio morbido e raffinato, tipico del cool jazz.
Negli anni successivi, Urso si trasferì a Denver, dove continuò a esibirsi a livello locale fino agli anni 2000. Nel 2002, registrò l’album Salute Chet Baker con il trombettista Carl Saunders, un tributo al suo storico collaboratore. Phil Urso è deceduto il 7 aprile 2008 a Denver, all’età di 82 anni. 

The Umbrellas – Fairweather Friend (2024)

Nel loro secondo album Fairweather Friend, il gruppo indie pop The Umbrellas diventa più sofisticato dal punto di vista sonoro ed emotivamente complesso senza perdere nulla della gioia eruttiva che ha caratterizzato il loro sound fino ad ora. La band mantiene la propria linea di base di pop melodico ad alta energia con note prese da alcuni degli artisti migliori e più intenzionalmente oscurati del genere, ma si espande anche oltre con arrangiamenti più complessi, temi lirici sempre più diretti e canzoni che esplorano nuove idee.

Il gruppo e ben al di fuori dei modelli indie standard. Il disco è una raccolta di dieci canzoni che in qualche modo riescono a trasmettere divertimento, eccitazione e speranza, e allo stesso tempo danno uguale spazio a sentimenti di scoraggiamento e noia di stanchezza del mondo. È musica che non è affatto semplice a nessun livello e rappresenta un’evoluzione audace per la band.

Dopo i primi brani degli Umbrellas pubblicati nel loro album di debutto omonimo, pubblicato nel 2021, molti cambiamenti sono avvenuti. Laddove le prime canzoni della band avevano un’affascinante ingenuità, alcuni anni di tour costanti hanno aumentato sia la sicurezza che il lirismo schietto, facendo degli Umbrellas una realtà ormai affermata.

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Scott William Urquhart & Constant Follower – Even Days Dissolve (2023)

La luce guida di questo album è il poeta Norman MacCaig, la cui lunga carriera è stata trascorsa osservando con accuratezza microscopica i paesaggi naturali della Scozia e il loro rapporto con le vite umane, spirituali e fisiche.
Ciò che rende unico e profondamente poetico Even Days Dissolve, al di là delle analisi più o meno minuziose delle sonorità che lo caratterizzano, è l’evidente amore che i suoi artefici vi hanno infuso. L’atmosfera che si respira tra i solchi (come si diceva una volta) di questo album è la stessa che potremmo trovare in una serata tra amici che suonano per il piacere di farlo e che contemplano, ammirati, la fragilità e la vastità della natura e l’infinita bellezza della poesia.

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