Campanula

Si lo so, ci sono due guerre, problemi di lavoro, fatica ad arrivare a fine mese e altri problemi di notevole importanza, insomma non ce la stiamo passando proprio bene e parlare quindi di fiori non è proprio una notizia da affrontare… ma, un po’ di leggerezza credo faccia bene e se rende onore a dei ricercatori italiani credo che la segnalazione sia d’obbligo.

Dei ricercatori delle Università di Milano e Siena hanno scoperto un fiore mai visto né catalogato prima, la Campanula Bergomensis è il nome che gli hanno assegnato.

La Campanula di Bergamo rappresenta una specie autonoma rispetto alle altre già conosciute di quest’ampia famiglia floreale. La sua caratteristica principale è la capacità di crescere in ambienti molto particolari a bassa quota a differenza della Campanula cespitosa che fiorisce invece sulle Alpi orientali in Italia, Slovenia e Austria.

Le analisi genetiche e morfologiche hanno rilevato le differenze che permettono di considerare questa specie come diversa e mai inserita in precedenza nella tavole per la classificazione botanica.

Quando sembra nel duemilaventiquattro di aver scoperto tutto, in campo botanico, questa notizia conferma proprio l’incontrario…
Della serie: non si ha mai finito di imparare o meglio di scoprire.

Spreco Alimentare in casa

La maggior parte delle persone non si rende conto di quanto cibo butta via ogni giorno, dagli avanzi non consumati ai prodotti avariati.

L’EPA stima che nel 2018 circa il 68% del cibo sprecato che abbiamo generato, ovvero circa 42,8 milioni di tonnellate, sia finito in discariche o impianti di combustione.

Gestendo il cibo in modo sostenibile e riducendo gli sprechi, possiamo aiutare le aziende e i consumatori a risparmiare denaro, fornire un ponte nelle nostre comunità per coloro che non hanno da mangiare a sufficienza e conservare le risorse per le generazioni future.

Spreco Alimentare in casa – Vantaggi della riduzione dello spreco di cibo

  • Risparmia denaro acquistando meno cibo.
  • Riduce le emissioni di metano dalle discariche e riduce la tua impronta di carbonio.
  • Conserva energia e risorse, prevenendo l’inquinamento causato dalla coltivazione, produzione, trasporto e vendita di alimenti (per non parlare del trasporto dei rifiuti alimentari e del loro smaltimento in discarica).
  • Supporta la tua comunità fornendo cibo intatto donato che altrimenti sarebbe andato sprecato a coloro che potrebbero non avere un approvvigionamento alimentare costante.

Modi per ridurre gli sprechi di cibo

Spreco Alimentare in casa, come ridurlo? Pianificare, preparare e conservare il cibo può aiutare la tua famiglia a sprecare meno cibo. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per aiutarti a fare proprio questo:

Suggerimenti per la pianificazione

Semplicemente facendo un elenco con i pasti settimanali in mente, puoi risparmiare tempo e denaro e mangiare cibo più sano.

Se non acquisti più di quello che ti aspetti di utilizzare, avrai maggiori probabilità di mantenerlo fresco e di usarlo tutto.

  • Tieni un elenco aggiornato dei pasti e dei relativi ingredienti che la tua famiglia già apprezza. In questo modo, puoi facilmente scegliere, acquistare e preparare i pasti.
  • Crea la tua lista della spesa in base a quanti pasti mangerai a casa. Mangerai fuori questa settimana? Quante volte?
  • Pianifica i tuoi pasti per la settimana prima di andare a fare la spesa e acquista solo le cose necessarie per quei pasti.
  • Includi le quantità nella tua lista della spesa annotando quanti pasti farai con ogni articolo per evitare di fare acquisti eccessivi. Ad esempio: insalata verde – sufficiente per due pranzi.
  • Guarda prima nel frigorifero e negli armadietti per evitare di acquistare cibo che hai già, fai un elenco ogni settimana di ciò che deve essere consumato e pianifica i pasti imminenti intorno ad esso.
  • Acquista solo ciò di cui hai bisogno e utilizzerai. L’acquisto all’ingrosso consente di risparmiare denaro solo se è possibile utilizzare il cibo prima che si rovini.

Suggerimenti per lo stoccaggio

È facile acquistare troppo o dimenticare frutta e verdura fresca. Conserva frutta e verdura per la massima freschezza; avranno un sapore migliore e dureranno più a lungo, aiutandoti a mangiarne di più.

  • Scopri come conservare frutta e verdura in modo che rimangano fresche più a lungo all’interno o all’esterno del frigorifero.
  • Congelare, conservare o conservare frutta e verdura in eccesso, soprattutto i prodotti stagionali abbondanti.
  • Molti frutti emettono gas naturali mentre maturano, facendo deteriorare più velocemente gli altri prodotti vicini. Conserva banane, mele e pomodori da soli e conserva frutta e verdura in contenitori diversi.
  • Aspetta di lavare le bacche finché non vuoi mangiarle per evitare la muffa.
  • Se ti piace mangiare la frutta a temperatura ambiente, ma dovrebbe essere conservata in frigorifero per la massima freschezza, prendi ciò che mangerai per la giornata fuori dal frigorifero al mattino.
Spreco-Alimentare-in-casa

Suggerimenti per la preparazione

Sarà più facile preparare pasti o spuntini nel corso della settimana, risparmiando tempo, fatica e denaro.

  • Quando torni a casa dal negozio, prenditi il ​​tempo per lavare, asciugare, tritare, tagliare a cubetti, affettare e riporre i tuoi alimenti freschi in contenitori trasparenti per snack e cucinare facilmente.
  • Fai amicizia con il tuo congelatore e visitalo spesso. Per esempio:
    • Congela cibi come pane, frutta a fette o carne che sai che non sarai in grado di mangiare in tempo.
    • Riduci il tempo in cucina preparando e congelando i pasti in anticipo.
    • Preparare e cuocere gli alimenti deperibili, quindi congelarli per utilizzarli durante il mese.
    • Ad esempio, cuocere e congelare i petti di pollo o friggere e congelare la carne di taco.

Suggerimenti per la parsimonia

Fai attenzione ai vecchi ingredienti e agli avanzi che devi consumare. Sprecherai meno e potresti persino trovare un nuovo piatto preferito.

  1. Acquista prima nel tuo frigorifero! Cucina o mangia ciò che hai già a casa prima di acquistarne altro.
  2. Ci sono prodotti che hanno superato il loro periodo migliore? Potrebbe ancora andare bene per cucinare. Pensa a zuppe, casseruole, patatine fritte, salse, prodotti da forno, frittelle o frullati.
  3. Se è sicuro e sano, usa le parti commestibili del cibo che normalmente non mangi. Ad esempio, il pane raffermo può essere utilizzato per preparare crostini, le cime di barbabietola possono essere saltate per un delizioso contorno e gli scarti di verdura possono essere trasformati in brodo.
  4. Scopri la differenza tra “vendita entro”, “scadenza”, “consumare entro” e date di scadenza.
  5. È probabile che rimangano gli avanzi dei tuoi pasti? ogni settimana.
  6. Casseruole, patatine fritte, frittate, zuppe e frullati sono ottimi modi per utilizzare anche gli avanzi. Cerca siti Web che forniscono suggerimenti per l’utilizzo degli ingredienti avanzati.
  7. Nei ristoranti, ordina solo ciò che puoi finire chiedendo informazioni sulle dimensioni delle porzioni e fai attenzione ai contorni inclusi negli antipasti. Porta a casa gli avanzi e conservali per o per preparare il tuo prossimo pasto.
  8. Ai buffet all-you-can-eat, prendi solo ciò che puoi mangiare.

    (Fonte: dalla rete)

1° Maggio

Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Art. 23, 1948)

Concentrazioni Urbane

Questo simpatico fiorellino è, penso, non nuovo ad ognuno di noi: è l’infiorescenza del trifoglio bianco, una pianta della famiglia delle Fabacee. È probabilmente tra le specie più comuni non solo da noi, ma in tutto il mondo, poiché è tra le preferite per i pascoli da foraggio. Per questo motivo si è diffusa in tutti e cinque i continenti.

Tra le sue particolarità, la foglia trilobata, che nei paesi anglofoni si chiama shamrock, ed è molto amata dalle api (tra le specie botaniche principali dei nostri mieli millefiori europei).

Questo fiorellino campeggia sulla homepage della GLUE, il Global Urban Evolution Project, una organizzazione internazionale di scienziati che studia come gli ambienti urbani possono modificare le evoluzioni di alcune specie di piante, quali fattori le guidano e se esistono degli ambienti simili sebbene geograficamente molto distanti tra loro che possono spingere a queste evoluzioni. Il trifoglio per le sue caratteristiche di diffusione è il candidato perfetto ad un esperimento comparativo, organizzato da questo consorzio. Infatti cresce ormai anche in tutti gli ambienti urbani prossimi a quelli rurali dove è impiegato come foraggio.

Si sa che il trifoglio produce acido cianidrico (sostanza mortale per un uomo in pochi minuti in certe quantità) sia in difesa contro la predazione sia nei periodi di siccità. Sfruttando il lavoro di scienziati e di volontari (sul sito è spiegato come) sono stati raccolti campioni provenienti da 160 città, con risultati straordinari.

I trifogli negli ambienti urbani producono meno acido cianidrico rispetto a quelli degli ambienti rurali, rispettando la logica che essendoci in città molti meno erbivori è più conveniente per la pianta sfruttare meno energie nella sua produzione. Ma la cosa sorprendente è un’altra: la quantità di acido cianidrico prodotto dalle piante in città distantissime geograficamente, da Tokyo a Londra, dalle città americane a quelle cilene, è che, tra loro, la quantità di acido cianidrico prodotto è molto più simile di quanto non lo sia con quella contenuta in un trifoglio cresciuto in un ambiente rurale. Di fatto, i trifogli urbani sono molto più simili tra loro che, per esempio, tra quelli di Londra città e zone rurali attorno Londra, delineando una sorta di evoluzione parallela urbana che ha dell’incredibile.

La storia è accennata nell’ultimo libro di Stefano Mancuso, Fitopolis, la città vivente (Laterza) che affronta un passaggio epocale: il trasferimento di una specie, la nostra, che non vive più nella natura, ma in una nicchia ecologica prodotta: la città. Questo ci espone ad una “specializzazione” che ha senso solo in un ambiente stabile, e per colpa della stessa specie, la nostra, l’ambiente non lo è più, persino nelle città. Le sfide che il cambiamento climatico portano già oggi sono decisive, e intuizioni e soluzioni le possiamo prendere proprio da un mondo, quello vegetale, che stranamente è quasi sempre fuori dai discorsi conservativi, quando è probabilmente il modo più semplice ed immediato per fare qualcosa.

Animali Liberi

Riporto la riflessione di un certo Walter Bond, nome/persona su cui l’esistenza nell’emisfero internet non ha traccia, ma comunque cambia nulla, in quanto la verità di questo scritto è inconfutabile e questo è quello che conta.

Quando mi chiedono se sono animalista io rispondo: “No, sono normale, sono semplicemente come tutte le persone dovrebbero essere. Esistono forse i bambinisti? No, perché è normale amare e proteggere i bambini. Perché, come gli animali, sono più deboli e non possono difendersi da soli”. Quando mi chiedono il perché io mi batto tanto per gli animali, perché a volte rischio anche la galera, io rispondo: se tutto intorno a voi ci fossero persone che tengono donne prigioniere, le violentassero ripetutamente, portassero via loro i figli e questi bambini venissero rinchiusi, torturati e uccisi… voi non aiutereste queste creature indifese? E se la legge permettesse tutto questo, voi non la infrangereste?

Sono membro iscritto all’ALA (Animaliberaction) una comunità di persone che si promuove attivamente contro la disumanità dell’uomo nei confronti degli animali, che si batte per i diritti di tutte le specie animali, le cui azioni ed i progetti hanno lo scopo di sensibilizzare le persone riguardo lo sfruttamento e la schiavitù degli animali. Una posizione etica e filosofica secondo cui, tutti gli individui, indipendentemente dalla loro appartenenza “specie-specifica”, hanno uguali diritti morali.
Purtroppo il fenomeno della violenza nei confronti degli animali continua a crescere in maniera esponenziale e con una crudezza disumana. Tra maltrattamenti, episodi di bullismo, traffici illeciti, randagismo e abbondoni, la situazione sembra sfuggire di mano.
ALA promuove il rispetto e la considerazione per tutte le forme di vita, senza alcuna discriminazione e senza stabilire una “scala gerarchica”. In contrapposizione all’antropocentrismo, che considera la supremazia dell’Uomo su tutte le cose, l’antispecismo riconosce il valore intrinseco di ogni essere senziente.

Link di Animaliberaction

50 Film da vedere assolutamente

La lista dei 50 film da vedere più belli di sempre, sono delle pellicole da vedere almeno una volta nella vita. I titoli selezionati sono quelli che hanno maggiormente influenzato l’immaginario degli spettatori e che hanno lasciato un segno nella memoria storica collettiva.

La lista è in ordine alfabetico.

1- 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick
2 – Accadde una notte di Frank Capra
3 – Amarcord di Federico Fellini
4 – America oggi di Robert Altman
5 – Amici miei di Mario Monicelli
6 – Amore mio aiutami di Alberto Sordi
7 – Apocalypse Now di Francis Ford Coppola
8 – Blade Runner di Ridley Scott
9 – C’era una volta in America di Sergio Leone
10 – C’eravamo tanto amati di Ettore Scola
11 – Divorzio all’italiana di Pietro Germi
12 – Fantasia di registi vari (Walt Disney)
13 – Fino all’ultimo respiro di J. L. Godard
14 – Frankenstein Junior di Mel Brooks
15 – Fuga di mezzanotte di Alan Parker
16 – Harold e Maude di H. Ashby
17 – Hollywood party di Black Edwards
18 – I mostri di Dino Risi
19 – I soliti sospetti di Bryan Synger
20 – La finestra sul cortile di Hitchcock
21 – Il cacciatore di Michael Cimino
22 – Il grande dittatore di Charlin Chaplin
23 – Il grande Lebowski dei fratelli Coen
24 – Il posto delle fragole di Ingmar Bergman
25 – Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri
26 – Indovina chi viene a cena Stanley Kramer
27 – Io e Annie di Woody Allen
28 – Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli
29 – Jules et jim di Francois Truffaut
30 – L’odio di Mathieu Kassovitz
31 – La grande illusione di Jean Renoir
32 – La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky
33 – La notte di Michelangelo Antonioni
34 – Ladri di biciclette di Vittorio De Sica
35 – Mahabharata di Peter Brooks
36 – Monty Python – Il senso della vita di T. Jones
37 – Novecento di Bernardo Bertolucci
38 – Paura e delirio a Las Vegas di Terry Gilliam
39 – Pulp Fiction di Quentin Tarantino
40 – Quarto potere di Orson Welles
41 – Quel pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet
42 – Rocco e i suoi fratelli Luchino Visconti
43 – Rocky Horror Picture Show di Jim Sharman
44 – Roma città aperta di Roberto Rossellini
45 – Sogni di Akira Kurosawa
46 – Taxi Driver di Martin Scorsese
47 – Trainspotting di Danny Boyle
48 – Uccellacci uccellini di P.P. Pasolini
49 – Velluto Blu di David Lynch
50 – Viale del tramonto di Billy Wilder

50 Libri da leggere assolutamente

Il sito Hello! World ora dismesso, ha stilato diversi mesi fa, due liste che raccolgono 50 nomi di libri e di film che reputano di grande importanza. Quella che vediamo oggi è: “50 Libri da leggere assolutamente”, la prossima sarà: “50 Film da vedere assolutamente”.

Lo sappiamo bene, i libri da leggere, quelli da non perdere, sono infiniti. Non basterebbe una vita per leggere tutti i libri più importanti. Questa lista quindi, va presa come un semplice suggerimento senza nessuna altra pretesa.

La lista è in ordine alfabetico.

1 – 1984, George Orwell
2 – A scuola dallo stregone, Carlos Castaneda
3 – Bhagavadgītā
4 – Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez (da non perdere anche L’amore ai tempi del colera)
5 – Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand (commedia teatrale)
6 – De profundis, Oscar Wilde (anche Il ritratto di Dorian Gray, l’importanza di chiamarsi Ernesto)
7 – Delitto e castigo, Fedor Dostoevskij (anche Memorie dal sottosuolo, I fratelli Karamazov e Il giocatore)
8 – Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, Raymond Carver
9 – Donne spezzate, Simone de Beauvoir (anche Le belle immagini)
10 – Fahrenheit 451, Ray Bradbury
11 – Favole al telefono, Gianni Rodari
12 – Frammenti di un discorso amoroso, Roland Barthes
13 – Full of life, John Fante (anche Aspetta primavera Bandini!, e tutta la saga di Artuto Bandini)
14 – Gargantua e Pantagruele, François Rabelais
15 – Il cinema secondo Hitchcock, François Truffaut
16 – Il codice dell’anima, James Hillman
17 – Il conte di Montecristo, Dumas (anche I tre moschettieri, Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne)
18 – Il deserto dei Tartari, Dino Buzzati
19 – Il libro dei morti tibetano
20 – Il maestro e Margherita, Michail Bulgakov
21 – Il mambo degli orsi, Joe Lansdale (anche Mucho Mojo e tutta la saga di Hap e Leonard)
22 – Il pasto nudo, William Burroughs (anche La scimmia sulla schiena e La macchina morbida)
23 – Il senso di una fine, Julian Barnes
24 – Il vagabondo delle stelle, Jack London
25 – I sotterranei, Jack Kerouac (anche Sulla strada e I vagabondi del Dharma)
26 – Jules e Jim, Henri-Pierre Roché
27 – L’amante di Lady Chatterley, David Herbert Lawrence
28 – L’arte della gioia, Goliarda Sapienza
29 – L’isola di Arturo, Elsa Morante
30 – L’urlo e il furore, William Faulkner
31 – La gioia di scrivere Tutte le poesie 1945-2009, Wislawa Szymborska
32 – La tempesta, William Shakespeare (anche Amleto, Otello, Sogno di una notte di mezza estate e il Giulio Cesare)
33 – La vera storia del pirata Long John Silver, Björn Larsson
34 – La versione di Barney, Mordecai Richler
35 – L’arte di essere felici esposta in 50 massime, Arthur Schopenhauer
36 – Le Poesie, Pablo Neruda
37 – Le Straordinarie Avventure Di Pentothal, Andrea Pazienza
38 – Lezioni Americane, Italo Calvino
39 – L’inverno di Frankie Machine, Don Winslow (anche Il potere del cane)
40 – Lo straniero, Albert Camus
41 – Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
42 – Miti e dei dell’India, Alain Daniélou (anche Shiva e Dioniso e Le vie del labirinto, ricordi d’oriente e d’occidente)
43 – Mondo nuovo, Aldous Huxley (anche Le porte della percezione e La filosofia perenne)
44 – Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen
45 – Per chi suona la campana, Ernest Hemingway
46 – Poesie a Casarsa, P.P. Pasolini
47 – Post Office, Charles Bukowski
48 – Reparto N. 6, Anton Cechov
49 – Tropico del Cancro, Henry Miller (anche Tropico del Capricorno, Primavera nera, Il colosso di Marussi e Big Sur, Big Sur e le arance di Hieronymus Bosch)
50 – Uomini e topi, John Ernst Steinbeck

Stop animali nei circhi, vogliamo vederli liberi! Firmiamo la petizione per dire basta

No, gli spettacoli circensi con tigri, elefanti e scimmie non hanno niente di divertente (né tanto meno di educativo). L’era dei circhi con gli animali è ormai al capolinea in Italia. Firmiamo in massa la petizione lanciata dalla LAV per chiedere ai più presto la messa al bando definitiva di questo disumano business!

Imprigionati, sottoposti a stress, privati della loro essenza e costretti a viaggiare e ad esibirsi in spettacoli ridicoli. Sono circa 2000 gli animali che ancora oggi vengono sfruttati nei circhi sparsi sul territorio italiano. Da diversi anni cittadini e attivisti chiedono di far calare il sipario una volta per tutte su questo scempio, ma gli appelli sono rimasti inascoltati.

Oggi abbiamo la possibilità di cambiare direzione e unirci alle oltre 50 nazioni, fra cui la Francia, il Belgio e l’Austria, che hanno compiuto questo passo di civiltà, mettendo al bando i circhi con animali.

Nel nostro Paese, purtroppo, il primo via libera del Senato per l’approvazione della legge sullo stop all’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti è arrivato soltanto nel 2022 – dopo anni di stallo – ed entro il 18 agosto 2024 dovrà essere approvata la Legge-delega.

L’augurio è che non vi siano ulteriori slittamenti, anche perché i cittadini italiani stanno dalla parte degli animali: da un sondaggio DOXA BVA, commissionato nel 2023 dalla LAV (Lega Anti Vivisezione), è emerso che la stragrande maggioranza della popolazione – pari al 76% degli intervistati – è contrario al loro impiego nei circhi, mentre l’80% preferisce gli show senza sfruttamento.

Nei fine settimana del 9 e 10 e del 16 e 17 marzo, nell’ambito delle Giornate Nazionali LAV, sarà possibile sostenere la campagna #BastAnimaliNeiCirchi”.

Da Nord a Sud, in diverse piazze del Bel Paese si potrà firmare la petizione rivolta al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e al Parlamento, attraverso cui si chiede di procedere velocemente con l’attuazione della Legge-delega sullo spettacolo n.106 del 2022, aiutando economicamente la riconversione e il rilancio dei numeri circensi in spettacoli umani e più etici.

Alla petizione hanno già aderito oltre 25mila persone. Firma QUI anche tu per essere parte attiva di questa svolta di civiltà (attesa troppo a lungo)! (Fonte)