The Story Of Menstruation: il film di Walt Disney sull’educazione sessuale del 1946

Dal 1945 al 1951, la Disney ha prodotto una serie di film educativi da proiettare nelle scuole americane; come fare il bagno a un neonato, come non prendere il raffreddore, perché non dovresti guidare veloce, sono solo alcuni dei titoli pubblicati. La Disney ha trattato questi argomenti nei suoi cortometraggi educativi, per poi arrivare infine al delicato argomento della biologia e della sessualità. Se mai ci fosse stata un’azienda adatta a parlare di “vagine” negli anni ’40, quella era la Disney. Da qui The Story of Menstruation.
Il film dura 10 minuti, combina fatti scientifici con consigli sull’igiene. Si stima che 105 milioni di studenti abbiano guardato il film nelle lezioni di educazione sessuale negli Stati Uniti.

Ritorno al futuro

Finalmente l’Europa ha adottato “formalmente” il primo regolamento sul ripristino della natura, una normativa che pone misure per ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marittime dell’UE entro il 2030 per portarle al loro stato originale. Pilastro portante dello European Green Deal, la Nature Restoration Law ed è uno strumento innovativo e fondamentale per invertire la rotta dell’attuale crisi della biodiversità.
La Nature Restoration Law stabilisce obiettivi e obblighi specifici e giuridicamente vincolanti per tutti gli ecosistemi, da quelli terrestri a quelli marini, d’acqua dolce e urbani. Il regolamento mira a mitigare il cambiamento climatico e gli effetti dei disastri naturali. Le nuove norme entreranno in vigore immediatamente, con obiettivi vincolanti che saliranno al 60% entro il 2040 e al 90% entro il 2050. Riforestazione, bonifica, ripristino e messa in sicurezza dovranno essere realizzate da tutti gli Stati membri con piani nazionali che dovranno dimostrare il raggiungimento degli obiettivi monitorando i progressi sulla base di indicatori di biodiversità comuni in tutta l’Unione.
Il regolamento stabilisce requisiti specifici per diversi tipi di ecosistemi, inclusi terreni agricoli, foreste ed ecosistemi urbani.
Oggetto degli interventi saranno, tra gli altri, il mantenimento netto degli spazi verdi urbani, l’incremento della popolazione di farfalle, il miglioramento dello stock di carbonio organico nei terreni minerali delle terre coltivate e l’aumento della quota di terreni agricoli con caratteristiche paesaggistiche ad elevata diversità. Dovranno aumentare la popolazione di uccelli selvatici e ridurre la cementificazione. Previsto il ripristino delle torbiere quali ecosistemi a forte capacità di assorbimento di CO2, la piantagione di tre miliardi di alberi e la trasformazione di 25.000 km di fiumi in fiumi a corso libero.

UK, svolta per la cura del cancro: approvati test del sangue a domicilio

Il dispositivo per test del sangue a domicilio Liberty per pazienti oncologici ha ottenuto l’approvazione dopo le sperimentazioni.

I pazienti oncologici sottoposti a trattamento affrontano spesso una routine estenuante fatta di frequenti visite ospedaliere e test del sangue per monitorare vari indicatori di salute. Ora un dispositivo chiamato Liberty può cambiare la situazione, consentendo ai pazienti di eseguire questi test dal comfort della propria casa.

Liberty è stato sperimentato presso un ospedale di Manchester e ora verrà implementato in tutto il Regno Unito: consente agli utenti di prelevare campioni di sangue, analizzarli e condividere i risultati con il loro team medico da remoto, offrendo un potenziale punto di svolta nella gestione della cura del cancro.

Oltre a essere più conveniente per i pazienti, lo spostamento dei test del sangue dai confini dell’ospedale al comfort delle case dei pazienti potrebbe anche significare risparmi per sistemi sanitari. Sacha Howell, docente senior di oncologia medica presso l’Università di Manchester, sottolinea che la gestione delle unità di prelievo presenta dei costi notevoli.

Se tutti i pazienti fossero in grado di fare i test del sangue semplicemente da soli a casa, tutto sarebbe molto più efficiente ed economico.

Nonostante le giuste riserve, comunque, quella dell’approvazione normativa per il primo analizzatore al mondo per test del sangue a domicilio è una notiziona per la diagnostica. Fornirà informazioni più puntuali sullo stato di salute dei pazienti. Consentirà agli operatori sanitari di affrontare in modo preventivo le complicazioni. Ridurrà i ricoveri e le interruzioni del trattamento.

Se le sperimentazioni su più larga scala confermeranno i risultati promettenti ottenuti finora, il Liberty potrebbe davvero rappresentare un punto di svolta nella gestione della cura del cancro. (Fonte)

The Skeleton Dance , votato come il 18° miglior cartone animato di tutti i tempi, è ora di pubblico dominio (1929)

Variety nel numero del Luglio 1929 riportava un avviso su un nuovo cortometraggio pieno di risate; “scheletri, zoccoli e scherzi“, il cui picco di ilarità viene raggiunto quando “uno scheletro suona la spina dorsale di un altro a mo’ di xilofono, usando un paio di femori come martelli“. Le ultime righe di questa forte raccomandazione aggiungono che “tutto si svolge in un cimitero. Non portate i vostri bambini“.
La recensione riflette in modo divertente i cambiamenti nel gusto del pubblico nell’ultimo secolo, ma quelle ultime parole aggiungono una nota di ironia mozzafiato, perché il corto in questione “The Skeleton Dance” è prodotto e diretto da Walt Disney.
The Skeleton Dance è stato liberato dal copyright (ci vogliono ben 95 anni), insieme a una varietà di altri cortometraggi Disney del 1929 (molti dei quali con Topolino).
La genesi di questa danza macabra dei cartoni animati, fu un balzo in avanti nell’unione sempre più stretta di animazione e musica, nonché una rivelazione per il suo pubblico che non aveva mai sperimentato nulla di simile prima. Ancora oggi, la risposta più naturale a uno sviluppo tecnologico apparentemente miracoloso.
The Skeleton Dance è stato votato come il 18° miglior cartone animato di tutti i tempi da 1.000 professionisti dell’animazione in un libro del 1994 intitolato The 50 Greatest Cartoons.

Messaggio di Bertrand Russell alle persone che vivono nell’anno 2959: “L’amore è saggio, l’odio è sciocco”

Bertrand Russell, il grande filosofo e critico sociale britannico, apparve nel programma della BBC Face-to-Face nel 1959 e gli fu posta una domanda conclusiva: cosa diresti a una generazione che vivrà tra 1.000 anni sulla vita che hai vissuto e sulle lezioni che hai imparato? La sua risposta è breve, ma concisa. Potete leggere una trascrizione qui sotto:

Vorrei dire due cose, una intellettuale e una morale:

La cosa intellettuale che vorrei dire loro è questa: quando studiate una questione o considerate una filosofia, chiedetevi solo quali sono i fatti e qual è la verità che i fatti confermano. Non fatevi mai distrarre né da ciò che desiderate credere né da ciò che pensate avrebbe effetti sociali benefici se fosse creduto, ma guardate solo e unicamente a quali sono i fatti. Questa è la cosa intellettuale che vorrei dire.

La cosa morale che vorrei dire loro è molto semplice. Dovrei dire: l’amore è saggio, l’odio è sciocco. In questo mondo, che sta diventando sempre più interconnesso, dobbiamo imparare a tollerarci a vicenda. Dobbiamo imparare a sopportare il fatto che alcune persone dicano cose che non ci piacciono. Possiamo vivere insieme solo in quel modo, e se vogliamo vivere insieme e non morire insieme, dobbiamo imparare un tipo di carità e un tipo di tolleranza che è assolutamente vitale per la continuazione della vita umana su questo pianeta.

Non sono state pronunciate parole più vere. Potete guardare l’episodio completo del 1959 qui sotto.

La Sierra Leone ha abolito i matrimoni infantili

Che nel 2024 esistessero ancora degli abominii non è una novità, mutilazioni dei genitali femminili per esempio in Somalia, Guinea e Gibuti sono all’ordine del giorno. I matrimoni infantili in Asia meridionale, specialmente in Paesi come Bangladesh e India, avvengono rispettivamente con il 52% e il 47% delle donne sposate prima dei 15 anni di età.
In Africa subsahariana, specialmente in Paesi come Niger e Repubblica Centrafricana, avvengono rispettivamente con il 76% e il 68% delle donne sposate prima dei 15 anni di età.
Dall’Africa arriva una buona notizia, in Sierra Leone il presidente Julius Maada Bio ha concluso l’iter legislativo e promulgato la legge che vieta i matrimoni infantili.

La legge criminalizza il matrimonio di ragazze di età inferiore ai 18 anni e stabilisce un rigido sistema sanzionatorio che prevede forti multe e per la prima volta pene detentive fino a 15 anni per i trasgressori. Il presidente Julius Maada Bio ha dichiarato che la nuova legge che vieta il matrimonio precoce, intende proteggere le ragazze in questo paese dell’Africa occidentale dove circa un terzo si sposa prima dell’età adulta, con conseguenze fortemente discriminatorie per tutta la vita della donna. “Ho sempre creduto che il futuro della Sierra Leone sia femminile”, ha affermato Bio. “Questa e le future generazioni di ragazze devono prosperare in Sierra Leone, dove devono essere protette, alla pari e rafforzate”. La moglie del presidente, Fatima Bio è stata tra i principali promotori della legge che si pone anche l’obiettivo di fornire un migliore accesso all’istruzione e ai servizi di supporto per i bambini vittime di matrimoni precoci.

Fiore mio

‘Le otto montagne’ tratto da un libro di Paolo Cognetti mi era piaciuto. Non potevo perdere quindi il suo primo film o meglio docu-film che lo vede come protagonista e regista. Se si ama la natura e nello specifico la montagna, consiglio la visione di ‘Fiore mio’. Cognetti porta in scena la maestosità e la bellezza imperturbabile del Massiccio del Monte Rosa, una montagna alta fatta di ghiacciai e ‘alte’ visioni, dove le rocce ma anche la vegetazione sono di una bellezza disarmante.

Il filo conduttore è l’acqua, l’acqua come bene essenziale. L’acqua è vita, è energia, è una risorsa dal valore inestimabile e nel documentario infatti è sempre presente, dal ghiacciaio, al rubinetto di casa o del rifugio, dal lago al bicchiere da bere. L’acqua bene primario per l’uomo e per l’ambiente. Senza acqua non c’è vita!

Cognetti in ottanta minuti racconta con delle bellissime immagini, un’estate (quella del 2023) trascorsa a girare per i rifugi in alta quota (tra i 2.500 e i 3.500 metri di altezza S.L.M.) dove dialoga con i proprietari, i gestori e i dipendenti che lavorano. Ognuno con la propria storia, con le proprie esperienze e soprattutto con i propri ‘vorrei’.
I ‘vorrei’ sono i desideri che alla fine del docu-film, ognuno esprime, ognuno diversamente, ma tutti legati da un amore profondo per la natura, per la montagna, per la felicità, per il vivere.
Non si esce dalla sala cinematografica senza un carico di emozioni.

L’azienda offre una vacanza a 1000 collaboratori: un modo per dire grazie

Fra le varie notizie che provengono dal mondo del lavoro, quasi sempre negative, ogni tanto ne spicca una di positiva.
Un’azienda abruzzese con oltre 1000 dipendenti manda in vacanza gratis ogni anno da 34 anni, tutti i propri collaboratori, pagando loro un soggiorno, a spese dell’azienda.
La società Vitha Group, che ha sede all’Aquila, ha offerto quest’anno una vacanza a Ostuni, in Puglia, 4 giorni, dal 16 al 19 giugno, all’insegna del divertimento.
Vitha Group è stata costituita nel 2011. Dopo circa vent’anni di militanza al servizio di una società americana, il gruppo di imprenditori italiani decise di unire le proprie forze e dare vita a una realtà imprenditoriale nuova ed autonoma. Vitha Group ha sede in Abruzzo, ed annovera quasi esclusivamente prodotti Made in Italy. Possiede impianti di produzione di caffè e personale scelto fra le risorse umane locali.
“Un modo bello, divertente e gratificante per dire grazie a tutti” spiega l’azienda che in questo modo ha desiderato manifestare la sua gratitudine per coloro che ne fanno parte e che le permettono di essere ciò che è.

Programma il suo funerale 10 anni prima: una festa per i suoi amici

Un anziano britannico che aveva pianificato in anticipo il suo funerale nel 2013, ha visto i suoi ultimi desideri avverarsi dopo la sua serena scomparsa a giugno.
Malcolm Brocklehurst, rinomato esperto di aeromobili, aveva commissionato (nel 2013) una bara arancione a forma di aeroplano a un produttore di bare e urne tradizionali con sede a Nottingham in Inghilterra che aiuta le persone a personalizzare il loro funerale.
Il nonno di nove nipoti è stato filmato seduto nella bara nel programma Bizarre Burials di Channel 5, mostrando una prova della cerimonia che l’ex ingegnere aerospaziale ha coordinato nei minimi dettagli.
L’aereo è stato opportunamente chiamato Tango One e numerato con MB 1934, le sue iniziali e l’anno di nascita.
Ha anche annunciato che voleva che il corteo funebre partisse dal campo dello stadio dove gioca la sua squadra di calcio preferita, il Blackpool FC.
Malcom decise di pianificare in anticipo il suo funerale per evitare che sua moglie, Mary, dovesse organizzare la giornata da sola. Si scoprì che lei morì prima di lui.
Ma parlando della prova del 2013, disse che era tutto “un divertimento spensierato”. “È stata una giornata come nessun’altra”. “È stato strano essere sepolto nella mia bara di aereo, anche se ho insistito perché non mettessero il coperchio completamente, nonostante le proteste degli amici che dicevano: ‘Finalmente ce l’abbiamo, inchiodatelo in fretta’”.
Un lunedì di giugno di quest’anno, c’era una bandiera del Blackpool Football Club che sventolava alta sul palo nel suo cortile, mentre la bara di aereo veniva sollevata su un veicolo con il tetto piatto per il suo volo finale.

Le emissioni nel 2023 in Italia

Nel solo 2023 l’Italia ha tagliato le proprie emissioni di gas serra del 6,5%, un bel risultato sia per il nostro Paese che nel panorama internazionale. Un risultato che bene i inserisce nel target europeo 2030 sulle emissioni. A favorire questa riduzione ha contribuito un inverno piuttosto mite, il minore utilizzo di carbone, una ripresa delle rinnovabili elettriche, un nuovo record di eolico e fotovoltaico ma anche un calo della produzione industriale. Determinanti anche i prezzi dell’energia, ancora elevati specie nella prima parte dell’anno, che hanno indotto una risposta di parsimonia da parte di imprese, famiglie e amministrazioni pubbliche. Cambiamenti positivi nei comportamenti che sembrano risultare duraturi.
I dati raccolti dal rapporto Italy for Climate della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile indicano che la maggior parte (oltre i due terzi) del calo della domanda di energia si è concentrata nel settore degli edifici. Negli ultimi tre anni sono state riqualificate circa 1,5 milioni di abitazioni, elemento che ha influito sull’efficienza energetica del parco edilizio nazionale. Raggiunto il record di circa 1,3 milioni di famiglie italiane collegate a un impianto fotovoltaico, numero raddoppiato nell’ultimo triennio. Nel 2023 per la prima volta eolico e fotovoltaico hanno prodotto il 20% della elettricità generata nel nostro Paese.

Fonte: Italy for Climate; foto di Marc Lauthenbacher