Tre brevi video di Pablo Picasso
Il processo creativo di Pablo Picasso in tempo reale: dei filmati rari mostrano mentre crea disegni di volti, tori e polli.
Pablo Picasso nacque poco prima dell’invenzione del cinema. Con inclinazioni diverse, avrebbe potuto diventare uno dei più audaci pionieri di quel mezzo. Invece, come sappiamo, padroneggiò e poi praticamente reinventò la pittura, una forma d’arte ben più antica. Detto questo, il cinema sembrò essere affascinato sia dall’opera di Picasso che dall’uomo stesso. Fece un cameo nel Testamento di Orfeo di Jean Cocteau nel 1960, pochi anni dopo aver interpretato il ruolo principale nel documentario Le Mystère Picasso di Henri-Georges Clouzot. La breve clip di quest’ultimo qui sotto mostra come Picasso potesse creare un volto espressivo con pochi tratti di penna.
Quando realizzò Le Mystère Picasso, Clouzot era già un affermato regista di film di genere elevato, avendo appena realizzato Le salaire de la peur ( Il salario della paura) e Les diaboliques (o Diabolique ), che si sarebbe rivelato una delle sue opere più significative.
Per gli spettatori che hanno seguito la sua carriera, potrebbe essere stata una sorpresa vederlo proseguire con un documentario su un pittore: un genio, certo, ma uno la cui opera era già sembrata familiare. Ma Clouzot si assunse il compito non di raccontare la storia di Les Demoiselles d’Avignon o di Tre Musicisti o di Guernica , ma di catturare Picasso (che conosceva fin dall’adolescenza) nell’atto di creare nuove opere d’arte – opere che non sarebbero mai state viste se non su pellicola.
In ogni caso, l’idea era questa; sebbene la maggior parte dei 20 dipinti e disegni creati appositamente per Le Mystère Picasso siano andati distrutti, alcuni non lo sono stati. Uno di questi sopravvissuti, un volto da pollo trasformato in diabolico che emerge in una delle sequenze più tese del film, è stato in realtà restaurato qualche anno fa per essere incluso nella mostra Picasso. Sapeva anche lavorare sul vetro, come dimostra la clip appena sopra tratta da Visit to Picasso, un cortometraggio documentario del 1949 del regista belga Paul Haesaerts. In esso dipinge – in meno di 30 secondi, con la telecamera che scorre appena oltre il vetro – l’immagine evocativa di un toro, a dimostrazione che, per quanto fosse pienamente accolto dal mondo francofono, rimaneva uno spagnolo.




