Segnali  #8

Suoni Carla Bley è stata una compositrice, pianista e organista statunitense di musica jazz. Fin da piccola, a tre anni, suo padre Emil Borg, insegnante di pianoforte e organista, le insegnò musica e la fece esibire nelle funzioni religiose. Durante l’adolescenza si appassionò al jazz e si trasferì a New York per essere più vicina ai musicisti che ammirava. Lavorò nel celebre jazz club Birdland per poter ascoltare e conoscere i più importanti musicisti jazz.
Incontrò il pianista Paul Bley, con cui si sposò e iniziò a comporre musica seriamente. Negli anni Sessanta fece parte della Jazz Composer’s Guild e poi formò con il trombettista Michael Mantler il gruppo The Jazz Composer’s Orchestra, di cui divenne una figura centrale. La sua musica è stata riconosciuta per il suo spirito sovversivo ma accessibile, mescolando armonia tonale e ritmo standard con elementi innovativi e unici. Carla Bley ha segnato la storia del jazz con composizioni originali apprezzate da musicisti e pubblico internazionale.

Visioni – Lungo la strada l’obiettivo in bianco e nero di Anna Delany scorge poetiche da serranda e vetrine di parrucche, altari urbani, souvenir della libertà fatta statua e tutti i segni di una cultura d’asfalto che ha ombre e confini.
Una cultura urbana che comunica con insegne, graffiti e cartelli, indossa ‘gioielli’ appariscenti, si avventura sui binari di notte e corre sulle rotelle di giorno, lasciando il cielo agli uccelli e il cemento agli uomini.

Dintorni – Cosa sono i santuari per animali, i rifugi permanenti dove lo sfruttamento NON è di casa. Hai mai sentito parlare di santuari di animali? Cosa sono esattamente questi luoghi? Quali sono i loro valori? In Italia ve ne sono diversi, tutti uniti da una missione: riabilitare gli ex animali da reddito, garantire loro la migliore vita possibile e sensibilizzare il prossimo… Continua a leggere…

Segnali  #7

Suoni Paul Bley è stato un pianista canadese tra i più grandi e innovativi del jazz. Nato a Montreal, si avvicina alla musica a 5 anni suonando il violino e a 7 scopre il pianoforte. Dai primi concerti nei club a 13 anni fino ad arrivare a suonare con il leggendario Oscar Peterson a 17 anni e a 20 anni con Charlie Parker, Charles Mingus e Art Blakey non è passa molto tempo. In oltre 60 anni di carriera ha pubblicato più di 100 album collaborando con leggende della musica come Chet Baker, Lester Young, Sonny Rollins Charlie Haden, Paul Motian e Pat Metheny.

VisioniMartin Liebermann, è un fotografo tedesco nato nel 1963 che vive a Bielefeld. Affascinato dalla bellezza della natura, lo scopo di Martin Liebermann è quello di tradurre lo “spirito” di ciò che percepisce nelle immagini finali che pubblica. Questo “spirito” può essere un luogo da fiaba nella foresta tedesca, la freschezza del primo mattino, i tronchi nodosi degli alberi vecchi o il gioco ipnotizzante di luci e colori in un mormorio ruscello.
Link: Album Flickr di Martin Liebermann  

DintorniLa strada percorribile più lunga del mondo va da Città del Capo a Magadan (Russia), ci sono ponti che attraversano i fiumi, non è richiesto alcun viaggio in barca o aereo. È lungo 22000 km, si impiegano 587 giorni per una persona che cammina 8 ore al giorno, copre 17 paesi, 6 fusi orari e il viaggiatore vivrà tutte le stagioni e le condizioni meteorologiche del mondo nel suo viaggio.

Segnali  #6

SuoniCharlie Haden, contrabbassista, jazzista e improvvisatore, è senz’altro da inserire tra i jazzisti più famosi della storia. Nella sua carriera ha sempre inseguito il bello della musica cercando una profondità di linguaggio al di là delle gabbie di genere, dei virtuosismi o della tecnica. Il suo scopo era portare la musica bella e profonda a quante più persone possibile per dare una valida alternativa alla bruttezza e alla tristezza di cui siamo circondati ogni giorno.

VisioniStuart Franklin è nato a Londra il 16 luglio 1956. Nel 1985 è entrato alla Magnum Photos. Nel 1989 ha vinto il premio World Press Photo per la celebre fotografia dello studente che sfida un carro armato in piazza Tienanmen a Pechino. Franklin ha iniziato a collaborare con National Geographic nel 1990. Nel 1989 è andato in Antartide con Greenpeace e nel 1991 ha partecipato al progetto Photographer’s Gallery di Londra. Ha vinto il Christian Aid Award for Humanitarian Photography nel 1985 e nel 1991 si è classificato al terzo posto al concorso World Press Photo nella sezione attualità. Nel 2002 ha conseguito un dottorato in Geografia presso l’Università di Oxford, dove vive.

Dintorni – Gli spettacolari tuffi dei pinguini da una scogliera di 15 metri – Una troupe del National Geographic stava visitando la baia di Atka, sulla piattaforma di ghiaccio di Ekstrom, quando ha notato circa 700 pulcini di pinguino imperatore radunati sul bordo di una scogliera. Ad un certo punto – uno dopo l’altro – i pinguini hanno iniziato a saltare nelle gelide acque oceaniche. «Questo momento spettacolare è già stato osservato in passato dagli scienziati, ma è la prima volta che viene filmato per la televisione», spiega il National Geographic. Quando i pulcini di pinguino imperatore hanno circa cinque mesi di vita, perdono le loro piume e abbandonano la colonia dirigendosi verso il mare per fare il primo bagno. Sorprendentemente, questa «lezione di nuoto» si svolge senza la supervisione dei pinguini adulti. Il team del National Geographic è riuscito a filmare il tuffo in mare dei pinguini, che si lanciano nel vuoto da una piattaforma ghiacciata alta oltre 15 metri. Qui per vedere il bellissimo video

Segnali  #5

Suoni – Il tastierista e compositore Joe Zawinul nella lunga carriera ha compiuto un’impresa degna solo dei grandi artisti. Ha creato un vero e proprio linguaggio, una personalissima alchimia di ritmo, fraseggio e sonorità con i quali ha saputo conquistare un vasto pubblico e non solo tra gli appassionati di musica jazz. Il suo nome è noto soprattutto all’ascoltatore più attento, ma composizioni come Mercy, Mercy, Mercy e Birdland, sono classici immortali di dominio comune.

Visioni – Il professor Steve Raymer, fotografo della redazione di National Geographic per oltre vent’anni, insegna fotogiornalismo, etica della comunicazione e giornalismo internazionale all’Indiana University di Bloomington. Dalle carestie in Bangladesh e in Etiopia fino alla caduta dell’Unione Sovietica, le fotografie di Raymer hanno illustrato una trentina di articoli di National Geographic. Dal 1991 al 1995, Raymer è stato anche direttore del National Geographic Society News Service, una joint venture con il New York Times e la Associated Press.

Dintorni – Cartella clinica elettronica condivisa (in Europa) Può capitare a chiunque di partire per l’estero e, durante il soggiorno, aver necessità di rivolgersi a un medico del luogo. Al netto dei problemi di salute, spesso e volentieri ci si infrange su sistemi che non sono in grado di dialogare tra loro, con dati non accessibili al di fuori dei propri confini. A breve, però, tutto ciò sarà superato in Europa, con quella che potremmo definire la “cartella clinica elettronica condivisa”. Continua a leggere

Segnali  #4

Suoni – Il sassofonista Ornette Coleman figura tra i più grandi jazzisti della storia per sound, fraseggio, idee, modo di improvvisare, naturalezza dei pensieri musicali. Alcuni dischi registrati tra il 1950 e il 2007 sono entrati a far parte della storia della musica. Il suo pensiero musicale, estetico e filosofico va dal contrappunto di Bach al blues. Lo stile cambia insieme ai compagni di viaggio con cui ha condiviso registrazioni e palchi passando dal rhytm’n’blues degli inizi al bop, dal jazz elettrico al free jazz fino al jazz d’avanguardia.

Visioni – Noto per il suo stile intrepido nel fotografare i luoghi più esotici del pianeta, Reza (lo pseudonimo con cui da sempre è conosciuto) ha realizzato reportage in ogni parte del mondo per National Geographic e altre importanti riviste. Nato nel 1952 a Tabriz in Iran, nel 1968 inizia a studiare fotografia da autodidatta iscrivendosi, tre anni dopo, alla facoltà di architettura dell’Università di Teheran. Negli anni Settanta e Ottanta e lavora per l’agenzia France Press, è corrispondente da Teheran per Newsweek e dal Medio Oriente per Time. Tra il 1989 e il 1990 è consulente nel programma per l’Afghanistan delle Nazioni Unite. Nel 1996 vince il premio Hope per il suo impegno a favore dei rifugiati ruandesi. Nel 2001 fonda AÏNA, il Centro per la cultura e i mezzi di comunicazione, allo scopo di portare una stampa libera nell’Afghanistan ridotto al silenzio dai Taliban. 

Dintorni – Megabit/s, Megabyte, Giga: facciamo chiarezza.
Sempre più spesso, leggendo o guardando una pubblicità di una linea Internet, siamo sommersi da informazioni numeriche a volte contraddittorie o poco comprensibili:
– “fibra fino a un Giga!”
– “50 giga al mese sul telefono”
– “100 mega di velocità”
– “scarico a 2 mega al secondo”
Si tratta di parametri che indicano cose diverse fra loro, e che non fanno altro che complicare le cose a chi cerca di comprendere il funzionamento della propria linea Internet o valutare a quale offerta aderire. Vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza su queste misure! (Continua a leggere…)

Segnali #3

SuoniJim Hall è stato un chitarrista nato a Buffalo il 4 dicembre 1930. Intraprende lo studio della chitarra dall’età di 10 anni appassionandosi alla musica di chitarristi come Charlie Christian e Django Reinhardt, ma studiando anche musica classica, contrabbasso e pianoforte. Trasferitosi a Los Angeles poco più che ventenne, entra in contatto con jazzisti come Bill Evans, Paul Desmond, Ella Fitzgerald, Lee Konitz e Sonny Rollins e poi ancora Chico Hamilton, Tommy Flanagan e il contrabbassista Ron Carter e Oscar Peterson.

VisioniTyrone Turner è un fotogiornalista e vive ad Arlington, in Virginia. Sempre con la macchina fotografica in mano, si sposta dal Brasile a Baghdad e nelle paludi della Louisiana. Di recente ha ottenuto i fondi per documentare il problema dei minori processati come adulti negli Stati Uniti. Per National Geographic si è occupato di Stati Uniti e di uragani.

Dintorni – Per combattere la malinconia, non c’è molto di meglio delle parole di un grande poeta e grande visionario, Jorge Luis Borges. Le sue poesie hanno il potere di aprire davanti ai nostri occhi scenari un po’ misteriosi e anche un po’ mistici, magari non chiarissimi ma sicuramente vivaci e vividissimi. Siccome si tratta di un autore molto prolifico, è difficile scegliere le poesie migliori di Borges. In questa pagina di Interno poesia mi sembra che la selezione sia esaustiva.

Segnali #2

SuoniChet Baker è stato uno dei maggiori trombettisti della storia del jazz e l’esponente principale del West Coast nei primi anni ’50. Dotato di un suono unico, intimo e personale, Baker ha inciso decine di dischi. Dopo avere suonato con Stan Getz e Charlie Parker, è diventato famoso al grande pubblico per l’interpretazione di My Funny Valentine in un disco di Gerry Mulligan. Molte le registrazioni come solista, alcune delle quali realizzate in Italia con jazzisti famosi come Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani e altri.

VisioniTomasz Tomaszewski, fotografo freelance, è nato a Varsavia, in Polonia, nel 1953. Ha iniziato la sua carriera come fotografo in alcune riviste polacche, lavorando anche con il settimanale di Solidarnosc e la stampa clandestina. Da allora le sue immagini sono apparse su numerose testate internazionali. Oggi Tomaszewski è un assiduo collaboratore di National Geographic e per la stessa è stato incaricato di documentare i modi di vita e le usanze degli Zingari. Tomasz ha visitato dieci stati partendo dall’India, attraversando l’Europa, fino agli Stati Uniti. Un viaggio che nasce con l’intenzione di raccontare, mediante linguaggio visivo, la storia di un popolo senza patria, dalle sue usanze, alle tradizioni ed abitudini dei Nomadi per lo più ancora sconosciute al mondo. Un lavoro ampio di documentazione storica e sociale di una realtà critica, dislocata in comunità piccole e chiuse, da sempre relegate ai margini delle società in via di sviluppo.

Dintorni – Se la primavera è la stagione con i colori più saturi e variegati, l’estate è il trionfo della luce del sole, soprattutto per noi mediterranei. In realtà vi confesso che ho sempre pensato che fosse il periodo dell’anno meno interessante dal punto di vista pittorico, però in questi giorni di ricerche per il blog mi sono dovuto ricredere. La verità è che riprodurre l’estate è una bella sfida ma anche un divertimento per ogni artista, libero di inseguire il piacere e di rappresentare quello che è più caratteristico della sua cultura. Qui una selezione bella e completa di dipinti dedicati all’estate.

Segnali #1

SuoniMichel Petrucciani (1962 – 1999) è stato un pianista condizionato fin da bambino da una malattia chiamata osteogenesi imperfetta che ne ha fermato lo sviluppo fisico. Nipote del rinomato chitarrista Tony Petrucciani, Michel iniziò a fare musica da bambino suonando batteria e pianoforte, studiando musica classica e poi jazz. Alto poco più di un metro, la sua musica energica e solare ha emozionato il mondo trasformandolo in un vero gigante del palco.

Visioni – Famoso per i suoi reportage scientifici ed esplorativi, George Steinmetz utilizza l’obiettivo fotografico per gettare luce sui pochi segreti rimasti nel mondo moderno: deserti inaccessibili, culture sconosciute e nuovi traguardi della scienza e della tecnologia. Collaboratore abituale di National Geographic, ha lavorato su soggetti che vanno dall’esplorazione petrolifera agli ultimi traguardi della robotica. Ha realizzato più di 20 servizi per la rivista.

Dintorni – La speranza – per chi è incline a vederla e a provarla – credo sia proprio questo: un giardino quando stai sulla soglia. Non c’è bisogno di entrare, è l’idea stessa che sia lì che è sufficiente. Non è detto che quando si entra sia esattamente come ci si aspetta – la storia delle speranze disilluse è vecchia come il mondo – ma a volte, per andare avanti, c’è bisogno di un miraggio.
La speranza è una poesia di Czesław Miłosz. La potete leggere qui, insieme ad altre poesie scelte.