Appunti Corti #10

Mi ricordo la protesta di piazza Tienanmen avvenuta nel giugno del 1989. Vista oggi, la scena non evoca più solamente il coraggio della resistenza civile, ma anche l’umanità richiesta ad ogni azione militare. Se questa scena si fosse verificata nel 2024, con un palestinese davanti a un tank israeliano, forse l’epilogo sarebbe stato differente, e anche la nostra reazione, per un calo generalizzato nei livelli di umanità e di empatia, che un tempo avevano un “minimo sindacale” di decenza anche per soldati di regimi totalitari.

Appunti Corti #9

Ancora una volta scelgo di andare a votare. Non m’importa di quei: “tanto fanno ciò che vogliono”, “sono tutti uguali”, “tanto non cambia nulla” e via via dicendo, non mi lascio prendere dal qualunquismo. Se gli altri non fanno niente, questi fanno del male, primo tra tutti il problema dei diritti civili, diritti che vengono schiacciati, derisi, strumentalizzati. Evito la lista di tutte le nefandezze iniziate e in programma, in parte già presenti in Italia. E’ proprio per questo che andrò a votare, per non sentirmi in parte responsabile della deriva sociale e culturale che inevitabilmente saremo destinati, perché non votando avvaloro questi “esseri” che non solo non mi rappresentano ma sono anche artefici (nonostante la mia età) dell’ansia per il futuro.

Appunti Corti #8

Nel mondo comanda (e dispone di vite umane, come noi di zanzare e formiche) chi ha più armi, potere e soldi. Questo ci sta bene per un po’, a volte anche per anni, fino a quando gli Hitler, i Putin e i Netanyahu non la fanno talmente grossa da suscitare oltraggio globale. Ma a quel punto è già tardi per usare diritto, politica e democrazia per tenere a bada i potenti, e tanti sprovveduti, credendo di far prima, fanno atto di fede nelle bombe, ovvero in chi ha più armi, potere e soldi.

Appunti Corti #7

In occasione della Festa della Repubblica, credo sia utile ricordare che il 2 Giugno 1946 non si tenne nessuna battaglia militare. Ci fu invece un referendum, nel quale il popolo italiano archiviò la tragica pagina della monarchia Savoia scegliendo invece la Repubblica. Come ogni anno però lo spazio celebrativo della Festa della Repubblica viene occupato dalla parata militare, offuscando il carattere pacifista del 2 Giugno 1946, che condusse alla Costituzione e al famoso articolo 11. Servirebbe restituire la Festa del 2 Giugno al suo carattere civile: una giornata d’incontro tra tutti gli italiani e le italiane, in cui celebrare insieme i valori della Costituzione democratica e antifascista. I militari, invece di sfilare in divisa, dovrebbero essere in libera uscita per unirsi ai festeggiamenti insieme a tutti i civili. Il 2 Giugno torni ad essere la Festa della democrazia e della Repubblica che ripudia la guerra.

Appunti Corti #6

A Cutrofano (Lecce), Giulio salva le galline dagli allevamenti intensivi e le fa vivere nel suo pollaio (un prato aperto di 4 ettari) fino alla loro morte naturale. Ne ha 6 mila e fanno da 300 a 1.500 uova al giorno, a seconda delle stagioni. Le salva dagli allevamenti intensivi, altrimenti dopo 18 mesi di vita (vivono anche fino a 10 anni) le trasformerebbero in carne di seconda scelta. Nei capannoni con la luce sempre accesa, le hanno illuse che la primavera duri 10 mesi e costrette a deporre un uovo al giorno. Appena vanno in muta, per un mese diventano improduttive, quindi le uccidono. Ma arriva prima Giulio e se le porta via. Niente mangimi chimici né farmaci, le sue uova, riconosciute per la loro qualità superiore, sono esportate in molti paesi europei. Giulio ha dunque dimostrato che etica ed economia possono coesistere, offrendo un modello sostenibile e rispettoso del benessere animale. (Via)

Appunti Corti #5

Se scoppierà l’ultima guerra mondiale non sarà perché un pazzo si sveglia male la mattina, ma sarà al termine di una escalation. Questa escalation è alimentata da diversi poteri imperialisti dotati di armi atomiche. Uno di questi è il potere applaudito a cervello spento dai militaristi all’amatriciana che nascondono dietro la bandiera a stelle e strisce il loro estremismo guerrafondaio, credendosi portatori di pace e libertà mentre compromettono il futuro dell’umanità.

Appunti Corti #4

“Le serie televisive (o più semplicemente, serie TV) sono delle opere composte da episodi, ovvero segmenti narrativi con trame prevalentemente chiuse, personaggi solitamente fissi e set ricorrenti.”
Da anni imperversano nelle tv, offerte da Netflix, Prime, Apple TV e non solo. Leggo che è in uscita una serie sulla “leggendaria storia degli 883”, ecco, non non me ne vogliano i loro fan ma un dubbio mi sorge spontaneo: vedremo prossimamente una docufiction sull’epica avventura di Giovanni, amministratore di condominio che affronta un ammanco della precedente gestione?

Appunti Corti #3

Questa è la destra estremista, farisaica, clericale e assassina che si prepara a sbarcare in Europa. Non gli interessa chi muore in guerra, sotto occupazione straniera, di fame o di eventi climatici estremi. Non gli interessa nemmeno la vita in astratto perché sanno che con gli aborti clandestini muore più gente. Gli interessa soltanto controllare la vita e gli uteri di donne libere che esercitano i loro diritti sessuali e riproduttivi. Per sconfiggerla serve più educazione sessuale a scuola.

Appunti Corti #2

Sono 50anni che seguo Bruce Springsteen musicalmente e altrettanti per riuscire a sentirlo in concerto dal vivo. Per una serie di motivi, legati al lavoro, al tempo e ad altre motivazioni più o meno importanti, non sono mai riuscito a esaudire questo mio desiderio. Due anni fa con il “clickday” per il concerto di Ferrara non sono riuscito a prenotare per una manciata di secondi, l’altro anno per quello di Milano si. Prenotato i biglietti e prenotato anche il B&B per la notte. Tutto bene quindi, e parlo di prenotazioni fatte quasi un anno fa. Ieri leggo del suo concerto annullato a Marsiglia, incrocio le dita ma c’è una settimana davanti, si metterà in “sesto”, penso. Oggi la doccia fredda. Le due date di Milano annullate. Quando si dice sfiga.

Appunti Corti #1

La democrazia e i diritti, la pace e la sicurezza, il benessere e la salute, la prosperità culturale e ambientale sono cose fragili che è molto facile distruggere e molto difficile ricostruire. Se non curiamo quotidianamente il giardino della politica, progettato con pesi e contrappesi che ci liberano naturalmente dai parassiti e dalle erbacce, una volta che il giardino diventa arido è inutile e dannoso bombardarlo di pesticidi nell’illusione che la forza della chimica possa compensare l’incuria.