Appunti Corti #19

Nuova strage di fronte a Lampedusa dove negli ultimi giorni si sono susseguiti arrivi di migranti e dove sono stati appesi lenzuoli con scritte “Non è stato il Mediterraneo ad ucciderli ma l’accordo Italia – Tunisia”. C’è una verità propagandata dal governo e una verità degli occhi. Arrivano uomini, donne e bambini, vivi e morti che cercano disperatamente una nuova possibilità di vita. Ma i grandi della Terra pensano ad armarsi invece di risolvere i problemi della gente.

Appunti Corti #18

A chi si sta divertendo ad accostare i pride all’antisemitismo, perché hanno vietato bandiere di uno stato che ha scelto di porsi fuori dalla legalità internazionale, dico che non è antisemita chi difende i diritti delle minoranze e si difende dal nazionalismo che le ha sempre oppresse, ma lo è chi vorrebbe imporre a qualunque manifestazione pubblica le espressioni di un nazionalismo che opprime la popolazione semita dello stato di Palestina.

Appunti Corti #17

In Italia vengono macellati 675mila animali al giorno, quasi 500 al minuto. Mucche, vitelli, polli, tacchini, maiali e agnelli, l’industria della carne ci porta dati raccapriccianti. 40 milioni di animali in Europa vivono in allevamenti intensivi e sovraffollati.
Animal Equality denuncia da tempo gli abusi subiti dagli animali in Italia e nel mondo, tra malattie, maltrattamento genetico, violenze e soprusi. In alcuni casi non hanno neppure limiti di legge, come nel caso dei pesci. I dati però affermano che i cittadini europei non ci stanno: il 94 per cento degli europei e il 93 per cento degli italiani ritiene che gli animali abbiano bisogno di un ambiente adatto alle loro esigenze fondamentali. Gli animali meritano di meglio.

Futuro

E’ pur vero che alla mia età pensare e parlare di obiettivi, aspirazioni e futuro può sembrare anacronistico ma credo che nei limiti razionali (ma anche no) non possa che far bene.
Nel mondo di oggi bombardati da stimoli esterni è facile lasciarsi prendere dal trambusto della vita. Scorriamo costantemente i feed dei nostri social media, controlliamo la posta elettronica e rispondiamo alle notifiche, lasciando poco tempo per la riflessione silenziosa e l’introspezione. Tuttavia, prendersi del tempo per fermarsi e pensare ai propri obiettivi, aspirazioni e sogni è fondamentale. Proprio come un contadino si prende cura dei propri raccolti, dobbiamo coltivare i nostri sogni prestando loro la nostra attenzione e concentrazione. È facile lasciare che i nostri sogni si perdano tra le erbacce della vita quotidiana, ma trovando il tempo per pensarci consapevolmente, diamo loro il nutrimento di cui hanno bisogno per crescere e fiorire. Anche pochi minuti di riflessione ogni giorno possono fare una differenza significativa. Prendendo il tempo per una riflessione silenziosa e per stabilire le intenzioni, ci mettiamo in vantaggio. Quindi, prendiamoci qualche minuto ogni giorno per fermarsi, riflettere e sognare. Il nostro futuro ci ringrazierà per questo.

Appunti Corti #16

Sbaglierò, ma ho sempre pensato che i cambiamenti migliori della storia siano avvenuti partendo dal basso, per questo l’idea che un gruppo di persone, di destra o di sinistra, sedute a Bruxelles (o sedute a Roma o negli uffici del Comune di una città) possa migliorare le nostre vite tramite leggi che metteranno ordine a una società (o una città) dove gli ultimi non hanno soldi per il pane, e i primi cambiano cravatta ogni giorno, non coincide per forza con il progetto di una società migliore. Il solo cambiamento verso una società migliore potrà avvenire in modo drastico, così ci insegna la storia, ma in attesa di una rivoluzione che non scoppierà, esistono altre forme di sopravvivenza. Si chiamano solidarietà, autogestione, condivisione, partecipazione dal basso per il basso… Brevi fiammiferi fini a sé stessi? Forse, ma anche piccole scintille per illuminare momenti e spazi di libertà dentro al nulla che avanza inesorabile.

Appunti corti #15

Gli Sloveni, parallelamente alle elezioni europee di domenica scorsa, sono stati chiamati dal governo ad esprimere la loro opinione anche su quattro quesiti referendari, due dei quali sulla cannabis e uno sul fine vita. Quello sull’utilizzo della cannabis terapeutica ha visto il 66,49% di favorevoli. Quello sulla cannabis ricreativa il 51,60%, quello sull’eutanasia il 54,62%. Un quarto era squisitamente politico, relativo al voto di preferenza alle elezioni parlamentari. Dal risultato si evince che gli Sloveni hanno scelto la legalità e la libertà. Eventualità di scelta che in Italia non viene presa nemmeno in considerazione, proseguendo la strada intrapresa verso il medioevo.

Appunti Corti #14

Uno standard che prosegue inesorabilmente, nutrito dai “nostri attuali modelli frenetici di sviluppo e di consumo”, che ha anche altre conseguenze: “Non solo ci ammaliamo di più, siamo anche meno felici”, sottolinea il Wwf. Infatti, per l’associazione “è fondamentale comprendere la complessità e l’importanza dell’interconnessione tra sostenibilità e felicità delle persone, è indispensabile imparare a vivere entro i limiti del Pianeta”. Insomma, come sottolinea Eva Alessi, responsabile sostenibilità del Wwf Italia, è “necessario limitare le attività dannose e intraprendere azioni che ci consentano di rimanere all’interno di questi confini, perché quando grandi cambiamenti diventano irreversibili, poi non si possono più evitare”.

Appunti Corti #13

Dannoso per il settore agroindustriale della Canapa, che non è la produzione di “canne fatte male”.
Dannoso per il settore della giustizia, col proibizionismo che genera leggi criminogene e rende le nostre carceri luoghi di tortura e non di rieducazione.
Dannoso per la sicurezza di noi tutti, perché il proibizionismo è un graditissimo favore alle mafie.
Dannoso per i conti pubblici, perché mantenere un settore nell’illegalità e spingerne un altro che è solo vagamente attinente è malapolitica.

Appunti Corti #12

Di fronte a tanti scenari di guerra, è incredibile che non si arrivi a capire che a livello internazionale non si può fare la guerra in tutto il mondo per fare la pace, proprio come a livello nazionale non si può mettere la polizia in ogni angolo di strada per fare giustizia, e che i presupposti per la pace e la giustizia siano da cercare nella sfera politica e nel rispetto dei diritti umani, a cominciare dal diritto all’acqua, al cibo, alla casa, alla salute, all’istruzione, alle cure mediche.

Appunti Corti #11

Nella realtà dei fatti lo scontro tra il potere di pochi e i diritti di tutti non ammette scorciatoie armate: se sei un bambino gazawi, un arabo israeliano, un genitore omosessuale italiano, un comunista ucraino, un disertore russo, una donna iraniana, un homeless statunitense, un profugo africano o una qualsiasi altra persona non garantita dal potere politico ed economico, le bombe, gli eserciti e le guerre non ti servono a nulla, ma servono benissimo il sistema di potere che ti opprime.