Ultimi fiori montani

Con questo post concludo la lunga carrellata dei post sui “fiori montani”.
Per la prima volta nella mia vita ho vissuto un periodo montano nel mese di luglio, per motivi di lavoro sono sempre andato in agosto.

Non ho mai potuto godere della grande, enorme fioritura, che avviene nei campi e prati della montagna e in particolar modo Valgardena. E’ di una meraviglia senza eguali. Un’attrattiva che però si può vedere solo nel periodo che va da metà maggio a metà luglio.

Gialli

Non conosco i nomi di questi fiori (la prima e la terza foto sono gli stessi), quasi sicuramente quelli al centro sono di una varietà di rosa, gli altri non so.

Avevo un’applicazione che rivelava i nomi dei fiori poi l’ho eliminata. A onor del vero a me piace fotografare i fiori, forse un giorno comincerò anche a “studiarli” o per lo meno a imparare i loro nomi.

Bulla: Rosarium #2/2

Il Roseto di Bulla è una tappa obbligata per gli amanti dei fiori e in particolar modo delle rose. Generalmente le rose fioriscono dalla tarda primavera a tutta l’estate, (ma ci sono varietà rifiorenti che regalano fioriture anche in autunno) ma per lo più il periodo migliore è nei mesi di maggio/giugno/luglio.

Mountain flowers

Tutti i fiori sono belli, affascinanti, sono gioia per la vista e per la mente. Quelli montani però hanno quel qualcosa in più che si chiama “contesto”. Il contesto viene dato e non con poca emozione, da tutto quello che gli sta intorno. Il prato, la roccia, il panorama, e tutto quello che la montagna è.

Semplici montani

Ritorno spesso con foto sui fiori, è una prerogativa. Mi piace, mi da gioia. Mi emozionano perché fanno capire con la loro bellezza e semplicità quanto importante sia la natura. Anche un solo fiore dovrebbe farci capire quanto sia importante portargli rispetto.

Erbe e sassi

Quello che mi fa specie e ne sono pienamente consapevole è che a molti queste foto non diranno assolutamente nulla, non riusciranno a spiegarsi il motivo del perché dovrebbero piacere.

Lo posso capire, davvero. Non sono particolarmente originali e, come detto sopra, a molti risulteranno insignificanti.

Sono d’accordo sull’originalità ma un po’ di emozione c’è, non dite di no.

Fiori e sassi

Vedere come dei fiori nascono in mezzo a delle pietre, dei sassi, dei massi, su dei grammi di terra che a volte neanche si vede, è una cosa grande.

Ci fa capire quanto poco basta a volte per “vivere e crescere”. Aria, sole, un po’ di pioggia e tutto in due grammi di terra.

Fiori montani

Ancora fiori, ancora fiori in montagna, ancora fiori in montagna meravigliosi.

Qualcuno potrebbe annoiarsi degli stessi soggetti, in realtà io no. Consapevole della ripetitività delle mie foto, anche impegnandomi non riesco ad annoiarmi.

Io credo che il motivo sia semplice, il piacere e soprattutto il mio senso profondo di osservare i particolari. Come avessi in mano una lente e a ‘mo di Sherlock Holmes fossi alla ricerca di scoprire indizi naturali.

“E’ più facile che io trovi un ago nel pagliaio che invece vedi un elefante che mi attraversa la strada.”

Giglio rosso

Il Giglio rosso (Lilium bulbiferum) o giglio di San Giovanni (24 giugno) chiamato così perché fiorisce appunto a fine giugno, è un fiore che nasce particolarmente in montagna. Questi sono stati fotografati in Valgardena (BZ).

Vistosa pianta dai fiori grandi, colore rosso arancione e rivolti in alto che sopravvanzano spesso le erbe. Vive lungo le pendici prative ed assolate fino a quote considerevoli. 

Oltre alla sua rara bellezza il fiore del giglio si distingue per il suo profumo, o meglio tutti i gigli fuorché il giglio rosso, che rappresenta un’eccezione nel mondo nel suo mondo perché è inodore.

Vacanze montane #4

Seguendo il discorso iniziato qualche post fa, dopo le nuvole non potevano mancare i fiori (…e ce ne saranno ancora, eccome!).

La prima cosa lampante per uno che va per la prima volta in montagna, in questa montagna, non tutta, ma precisamente e soprattutto nelle valli dell’Alto Adige, è quella di vedere i davanzali, poggioli e balconi carichi di fiori, come fosse una gara a chi ce li ha più belli.


Quest’anno poi per la prima volta, ho potuto assistere alla grande bellezza della piena esplosione dei fiori di campo. Sterminati prati carichi di erba e di fiori di ogni genere ‘montano’ di una bellezza disarmante. “Materiale” che una volta tagliato e seccato diventa mangime per le mucche. Il primo taglio viene eseguito nelle prime due settimane di luglio, va da se che, avendo sempre “vacanzato” in agosto non ho mai potuto godere di tale bellezza.

Queste foto, come i più attenti di voi, se ne saranno accorti, non sono propriamente fiori di campo, ma appartengono a giardini privati presenti in abitazioni per lo più singole e provviste di grandi spazi verdi.