Tra il 2009 e il 2012 furono caricati su YouTube milioni di video con “Send to YouTube” (“Invia a YouTube”), una funzionalità presente negli iPhone prodotti in quel triennio. Avevano tutti quasi lo stesso nome, ovvero quello automatico che gli iPhone davano e danno tuttora ai file video e audio: la sigla “IMG_” seguita da quattro numeri che progredivano in base all’ordine di creazione (IMG_0001, IMG_0002, IMG_0003, e così via).
Un paio di settimane fa Riley Walz, uno sviluppatore di software statunitense, ha sfruttato il fatto che avessero tutti lo stesso tipo di nome per individuare questi video su YouTube e caricarli su un sito che ha chiamato appunto IMG_0001. Il sito riproduce in maniera casuale milioni di questi video, accompagnandoli con una didascalia che riporta il numero di visualizzazioni totali ottenute (che nella maggior parte è inferiore a dieci) e la data in cui furono girati.
Sono video dalla risoluzione bassissima ed estremamente amatoriali, dato che venivano caricati direttamente sulla piattaforma senza alcun intervento di editing, e non raccontano quasi mai nulla di particolare.
La descrizione del sito Carmilla è: Letteratura, immaginario e cultura d’opposizione.
Nato nel gennaio 2003, il blog Carmilla online è diventato punto di riferimento ormai riconosciuto da una grande fetta dei naviganti della rete. Tutto quanto fa cultura dal cinema alla letteratura ma anche politica e controinformazione sono gli argomenti trattati con articoli e recensioni.
Viaggia, virtualmente. Esplora il Tomo di Ramesse I, passeggia all’interno della Grande Piramide di Giza, fai un tour della Grande Sfinge e altro ancora, tutto in un 3D immersivo e interattivo. In alcune di queste esperienze, puoi persino risolvere enigmi mentre cammini nella storia.
La descrizione del sito Cambia il Mondo è: Seguiamo i cambiamenti da punti diversi del mondo. Ci accomuna il rifiuto di paradigmi ideologici e unilaterali. Un mondo multipolare implica pari dignità dei luoghi da cui lo si legge. Magari ci si avvicina alla realtà…
Cambia il Mondo è uno spazio (e associazione) di approfondimento economico e politico, in particolare sull’Italia e sull’Europa. Un confronto culturale sul piano analitico presente e sulle prospettive future.
Nel 2004, la Motion Picture Association of America e la Federation Against Copyright Theft hanno lanciato la campagna “You Wouldn’t Steal a Car”, un annuncio di servizio pubblico antipirateria mostrato prima dei film in DVD. Mirata a scoraggiare la pirateria cinematografica online, l’iniziativa ha coinciso con le prime cause legali di Hollywood contro individui sospettati di condividere film online. Nonostante il suo intento serio, la pubblicità è diventata oggetto di diffuse prese in giro tramite meme e parodie. In seguito si è anche scoperto che, ironicamente, la musica della pubblicità era stata utilizzata senza il permesso del creatore.
Documentando.org è un portale che si dedica alla produzione e divulgazione di documentari, con un’enfasi particolare sulla cultura, la storia e le questioni sociali.
Documentando.org offre un ampio spettro di documentari che non solo informano ma cercano di coinvolgere emotivamente e intellettualmente il pubblico, rendendolo un punto di riferimento per chi è interessato al genere documentaristico in Italia.
La piattaforma libera è presente sia via web e che su App mobile Android e Apple ed è disponibile gratuitamente per tutti gli autori/produttori che vogliano conservare nel tempo e condividere le loro opere con il pubblico.
La descrizione del sito Futuro Prossimo è: Il futuro è ora: news su tecnologia, scienza e società prima che diventino mainstream.
Futuro Prossimo è una fonte di notizie sul futuro di tecnologia, scienza e società. Gli argomenti trattati sono principalmente su: Tech, salute, ambiente, energia, trasporti, spazio, intelligenza artificiale e altro. Se c’è una cosa che sta per arrivare, su Futuro Prossimo è già arrivata.
Club Penguin è stato creato come uno spazio sicuro e divertente in cui i bambini possono giocare e passare il tempo online. Dalla piazza della città alla discoteca, il gioco presentava stanze virtuali meticolosamente progettate in cui i bambini potevano chattare e giocare a minigiochi come Puffle Roundup e Cart Surfer. Ai giocatori veniva dato il loro igloo personale che poteva essere decorato con oggetti acquistati nel gioco. Il sito ospitava feste virtuali mensili molto amate insieme alle celebrazioni annuali di Halloween che cambiavano l’intera mappa. Nel 2006, Club Penguin aveva oltre 2,6 milioni di utenti negli Stati Uniti e in Canada. Per molti giovani utenti, è stata la loro prima introduzione ai social media.
Lasciatevi suggestionare da questo video, realizzato grazie agli scatti dell’astronauta Alexander Gerst dalla Cupola della Stazione spaziale internazionale.
Sei minuti di pura poesia appena assemblati in time lapse dall’Agenzia spaziale europea grazie alle 12mila 500 immagini scattate dalla Iss dall’astronauta Alexander Gerst, protagonista per sei mesi della missione Blue dot.
Tra aurore boreali, albe, tramonti, stelle, nubi e fenomeni meteo c’è davvero da perdersi. In attesa del suo ritorno nello Spazio, godetevi lo spettacolo in questo bellissimo video.
Dopo che l’amministrazione di Harvard ha chiuso Facemash, un sito web in stile “Hot or Not” per valutare gli studenti, Mark Zuckerberg ha lanciato TheFacebook.com. A differenza di MySpace, il sito era basato su connessioni del mondo reale, richiedendo agli utenti di avere un indirizzo e-mail di Harvard e di utilizzare il loro vero nome. Era la prima volta che molti studenti usavano i loro veri nomi sui social media. La piattaforma ebbe un successo immediato, con due terzi del corpo studentesco di Harvard che si iscrissero nel giro di poche settimane. Fondamentalmente una semplice directory, la maggior parte la utilizzava principalmente per controllare lo stato delle relazioni e vedere chi condivideva le lezioni. Il sito si espanse rapidamente ad altre università e alla fine del 2004 contava oltre un milione di utenti.
A metà del 2004 Mark Zuckerberg e gli altri soci fondatori decidono di aprire una società, Facebook, Inc., che permettesse loro di gestire al meglio (dal punto di vista finanziario, ovviamente) il grande successo che la loro idea sta riscuotendo in tutto il Nord America. L’imprenditore Sean Parker, fondatore di Napster e fino ad allora era stato un consigliere informale per Zuckerberg, diventa Presidente.
Già nel 2005 i primi investitori iniziano a bussare alla porta di Mark Zuckerberg. Il primo è Peter Thiel, tra i fondatori di PayPal, che acquisisce il 10,2% delle quote societarie con un investimento di mezzo milione di dollari. Le quotazioni di Facebook, però, salgono in fretta e quando Microsoft decide di investire nel social network (siamo nell’ottobre del 2007) deve investire 240 milioni di dollari per rilevarne appena l’1,6%.
I ritmi di crescita di Facebook non conoscono sosta: il numero di utenti continua a salire, così come il valore dei ricavi. Nel 2009, appena cinque anni dopo la sua creazione, il bilancio di Facebook chiude in attivo, dimostrando che l’idea di Mark Zuckerberg è redditizia e profittevole.
In quegli stessi anni Facebook inizia a espandersi anche nel resto del mondo. In Italia è boom di iscrizioni nel 2008: nel mese di agosto si contano oltre 1 milione e 300 mila visite, con un incremento del 961% rispetto allo stesso mese del 2007. Il volume di traffico cresce così in fretta che nel marzo 2010 supera per una settimana Google per numero di visite negli Stati Uniti.
Gli ultimi anni sono stati sicuramente i più complicati della storia di Facebook. Il social network ha dovuto far fronte a diversi problemi, soprattutto sul fronte della privacy e della sicurezza dei dati personali degli utenti. Lo scandalo più grande è esploso nel marzo del 2018, quando un’inchiesta del The New York Times e del The Guardian ha fatto emergere che i dati di milioni di utenti sono stati ottenuti in modo illecito dall’azienda Cambridge Analytica, infrangendo le policy di sicurezza di Facebook.
Il problema della sicurezza è sicuramente quello più difficile da affrontare per Facebook e decreterà il futuro del social network.