Artefatti di Internet #7 – Primo MP3 (1987)

Il primo MP3 in assoluto è stata la versione a cappella di “Tom’s Diner” di Suzanne Vega. Karlheinz Brandenburg, che ha lavorato sul formato MP3, ha utilizzato la canzone come punto di riferimento per vedere come l’algoritmo di compressione avrebbe gestito la voce umana. La musica strumentale era più facile da comprimere, ma la voce di Vega suonava distorta e innaturale nelle prime versioni del formato. Brandenburg finirebbe per apportare centinaia di modifiche all’algoritmo di compressione MP3 per rendere la voce di Vega più chiara. In seguito avrebbe anche incontrato Suzanne Vega e avrebbe ascoltato la canzone eseguita dal vivo.

MP3 (formalmente Moving Picture Expert Group-1/2 Audio Layer 3), anche noto come MPEG-1 Audio Layer III e MPEG-2 Audio Layer III è un algoritmo di compressione audio di tipo lossy, sviluppato dal gruppo MPEG, in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono, mantenendo comunque una riproduzione accettabilmente fedele del file originale non compresso. L’algoritmo di compressione MP3 è stato sviluppato e brevettato dall’Istituto di ricerca tedesco Fraunhofer IIS. (continua…)

FotoSketcher: foto come dipinti

Nell’universo web ci sono una miriade di applicazioni più o meno utili, questa che vi sto per presentare appartiene alla seconda, meno utile quindi, ma ogni tanto è bene essere un po’ leggeri e “giocare” come in questo caso con le foto.

FotoSketcher è un programma che vi consente di trasformare le vostre foto in disegni a mano libera o dipinti con poco sforzo.
L’applicazione è molto semplice da utilizzare e dopo aver aperto l’immagine tutto quel che dovete fare è impostare i parametri per ottenere l’effetto desiderato durante il rendering.
Si possono fare le stesse cose anche con Photoshop, ma questo FotoSketcher non costa centinaia di euro ed è completamente gratuito.

Link a Foto Sketcher

Artefatti di Internet #6 – Newsgroup Usenet (1985)

Sviluppato da Tom Truscott e Jim Ellis, Usenet è stato soprannominato “Arpanet dei poveri” perché era più accessibile alla persona media. La rete consentiva agli utenti di pubblicare messaggi e articoli in diversi newsgroup specifici per argomento. Usenet non aveva un’autorità centrale, invece i server di notizie si scambiavano articoli tra loro a intervalli prestabiliti. La piattaforma si è evoluta rapidamente oltre il focus iniziale su argomenti tecnici, espandendosi per ospitare newsgroup che spaziano dalla musica alla filosofia. Nel 1985, circa 375 articoli venivano pubblicati ogni giorno su Usenet in oltre 100 newsgroup attivi. La rete ha contribuito a plasmare la prima cultura di Internet, diffondendo termini come FAQ, flame wars e spam.

Un newsgroup è uno degli spazi virtuali creato su una rete di server interconnessi (storicamente una sottorete di Internet Usenix network o più semplicemente Usenet) per discutere di un argomento (topic) ben determinato. In italiano a volte viene utilizzato il termine gruppo di discussione.
I news server comunicano fra loro (attraverso il protocollo NNTP) in modo che i messaggi inviati ad un server si trovino duplicati su tutti gli altri server. Per diversi motivi (economie di spazio, interesse degli utenti, censura), non tutti i server contengono gli stessi NewsGroup. Ogni gestore di news server (spesso gli stessi provider ISP) può decidere infatti quali NewsGroup tenere. (continua…)

Every Noise at Once: Esplorare generi musicali

Con un’incredibile serie di oltre 1.200 generi musicali Every Noise at Once consente di ascoltare moltissimi stili musicali da ogni parte del mondo.

Cliccando su uno dei generi si ascoltano 30 secondi di campionamento tramite Spotify, e posizionando il cursore si può vedere l’artista e avere traccia delle informazioni del campione.

Oltre alla visualizzazione della mappa predefinita, si vede una vista lista che organizza i generi ordinatamente con vari filtri per facilitare ulteriori esplorazioni.

È possibile passare dalla mappa e visualizzazione elenco facendo clic sui collegamenti nella parte superiore della pagina.

C’è anche una barra di ricerca nella parte superiore della pagina che consente di immettere il nome degli artisti e vedere a che genere appartengono.

Link a: Every Noise at Once

Artefatti di Internet #5 – Il Dizionario degli hacker (1983)

L’immagine mostra l’Hacker’s Dictionary, noto anche come The Jargon File, era una raccolta di terminologie, barzellette e folklore degli hacker risalenti agli albori di Internet. È diventato un riferimento essenziale per hacker e scienziati informatici e ha contribuito a plasmare la prima cultura online. Creato per la prima volta nel 1975 da Raphael Finkel presso il laboratorio di intelligenza artificiale di Stanford, il dizionario si diffuse rapidamente al MIT e infine alla più ampia comunità Internet. È diventato uno sforzo di collaborazione poiché hacker e scienziati informatici hanno creato in crowdsourcing nuove edizioni del dizionario per riflettere la cultura in continua evoluzione.

Hacker è un prestito dalla lingua inglese che designa una persona che utilizza le proprie competenze informatiche per esplorare i dettagli dei sistemi programmabili e sperimenta come estenderne l’utilizzo.
Le origini del termine risalirebbero alla seconda metà del XX secolo e col tempo è diventato rappresentativo di una cultura e un’etica legata all’idea del software libero. Successivamente è stato utilizzato in senso generale anche per indicare individui che studiano e sperimentano la materia, per conoscerne i segreti e analizzarla in profondità. Dal punto di vista informatico, non è da confondere con i cracker, o pirati informatici, il cui scopo è prettamente violare e danneggiare un sistema, cui si riferisce impropriamente il mondo giornalistico con il termine hacker. Sebbene strettamente collegato al concetto vi sia il fenomeno dell’hacking, la maggioranza degli hacker preferisce utilizzare il termine cracker – qualcuno che volontariamente decide di violare un sistema informatico per rubarne o manomettere dei dati – per indicare quegli hacker che abusino delle proprie capacità. (continua…)

Bomomo: lavagna virtuale

Impossibile spiegare Bomomo con le parole, provatelo c’è da divertirsi! Si tratta di una lavagna virtuale dove dipingere attraverso alcuni pennelli animati mobili da orientare con il mouse. Lo schermo si riempirà di colori e di eleganti forme astratte. I vostri capolavori d’arte casuale potranno essere salvati come immagini.jpg. Da provare!

Link a Bonomo

Vincitori della fotografia naturalistica dell’anno 2023

Selezionati tra 49.957 partecipanti provenienti da 95 paesi, i vincitori del prestigioso concorso di fotografo naturalista dell’anno del Museo di storia naturale sono stati rivelati pochi giorni fa durante una cerimonia di premiazione a South Kensington.

Fotografia: Mike Korostelev/Fotografo naturalista dell’anno 2023

Vivaio per ippopotami di Mike Korostelev, Russia. Vincitore: sott’acqua

Mike Korostelev rivela un ippopotamo e i suoi due piccoli che riposano nel lago poco profondo e limpido. Per oltre due anni ha visitato gli ippopotami in questo lago e sapeva che erano abituati alla sua barca. Ha trascorso solo 20 secondi con loro sott’acqua, il tempo sufficiente per ottenere questa immagine da una distanza di sicurezza e per evitare di allarmare la madre. Gli ippopotami producono un figlio ogni due o tre anni. La loro popolazione a crescita lenta è particolarmente vulnerabile al degrado dell’habitat, alla siccità e alla caccia illegale di carne e avorio dai loro denti.
Ubicazione: Kosi Bay, iSimangaliso Wetland Park, Sudafrica

Continua per vedere le diciotto fotografie premiate per ogni categoria

via | The Guardian

Artefatti di Internet #4 – Il primo Smiley (1983)

L’immagine postata mostra il primo utilizzo registrato di uno smiley su Internet risale al 1982, quando l’informatico Scott Fahlman propose l’uso di :-) e :-( per distinguere tra battute e post seri online. La proposta arrivò in risposta a un post su nella bacheca della Carnegie Mellon University, dove uno studente scherzò dicendo che c’era stata una fuoriuscita di mercurio nell’ascensore del dipartimento di fisica. Altri studenti non colsero il contesto per lo scherzo e pensarono che la fuoriuscita fosse realmente avvenuta. Gli emoticon furono lentamente adottati in tutta la Carnegie Mellon e successivamente in un pubblico più ampio di Internet.

Lo smiley o smile, è una rappresentazione stilizzata di un volto umano che sorride, generalmente rappresentato da un cerchio giallo con due punti che fungono da occhi ed un semicerchio che funge da bocca. I termini smiley o smile viene talvolta utilizzato come termine generico per indicare qualsiasi tipo di emoticon. (continua…)

SoloLibri

I migliori libri da leggere consigliati da lettori veri

SoloLibri propone le recensioni dei migliori libri da leggere, consigliati da una community di lettori forti. Dai bestseller in vetta nella classifica libri agli introvabili, dalle ultime novità ai classici: su SoloLibri troverai libri di ogni genere recensiti da lettori veri. Ami leggere? Commenta i libri già recensiti sul nostro sito e proponi articoli sui tuoi libri consigliati non ancora segnalati su SoloLibri.

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Nature Photographer Of The Year: le spettacolari foto vincitrici dell’edizione 2023

Orsi, fenicotteri, funghi e falene, ma anche cervi e un picchio nel bel mezzo della foresta romena. Le fotografie che hanno vinto l’edizione di quest’anno sono davvero spettacolari

@Jacquie Matechuk-nature-photographer-of-the-year-2023

La fotografa canadese Jacquie Matechuk, ha letteralmente conquistato la giuria con “He Looks to the Heavens”, scatto che ritrae un orso in bilico sul ramo di un antico albero, nel bel mezzo delle montagne andine dell’Ecuador.

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via | naturephotographeroftheyear.com