Versiaku #89
Un passo lento
Nell’eco del vuoto
Nessuna orma
Un passo lento
Nell’eco del vuoto
Nessuna orma
Primavera danza tra i rami,
sveglia i fiori con carezze di vento,
porta luce, colori e profumi.
Nei prati verdi il canto si posa,
la vita si veste di nuovo splendore,
ogni giorno una promessa di cielo.
Sussurra il bosco un segreto nascosto,
mentre la luce, sfuggente e muta,
spoglia la terra di silenzi profondi.
In questo intreccio di sogni e ombre,
la primavera cammina senza volto,
che fiorisce solo per chi sa guardare.
Sboccia il silenzio
Vento legge tra i petali
Primavera è
Settant’anni, amico mio,
e non ti pesano adosso:
ti camminano accanto,
come vecchi compagni di strada.
Hai collezionato giorni veri,
risate che resistono al tempo;
silenzi condivisi che valgono
più di mille parole.
Sei uno che sa restare,
quando tutto corre via,
uno che ascolta senza fretta
e brinda ancora alla vita.
Le rughe?
Sono mappe di viaggi fatti fino
in fondo, tracce di sole, di vento
di scelte tenute strette.
Buon compleanno, amico.
Il meglio, in fondo,
sa ancora sorprenderti.
Un filo d’acqua
Taglia il silenzio
Nessuno ascolta
Il freddo avvolge il mondo lento,
foglie cadute, ricordo spento.
Sotto un cielo di nuvole grigie,
si cela il silenzio degli orizzonti.
I rami si stendono affamati,
di luce ormai assopita, senza colori.
Ma il cuore dell’inverno è caldo.
Il vento canta tra rami spogli.
Il silenzio avvolge la terra addormentata.
Ogni respiro diventa cristallo,
nell’aria fresca, un magico abbraccio.
Grumi di foglie
Schiariscono gli occhi
Stretto il viale
L’inverno scende piano,
tra i rami nudi che fremono al vento,
un velo d’argento avvolge la terra
e il silenzio si posa come neve leggera.
Il cielo respira fiato di ghiaccio,
i passi scricchiolano sul bianco cammino,
un lume si accende dietro una finestra,
calore che sfida la lunga notte.
Eppure, tra il gelo e l’ombra,
c’è un’attesa che fiorisce sottile:
il seme riposa, il cuore si tace,
mentre l’alba promette una primavera invisibile.
Di geometrie
Ripide vette i tetti
Stringono case!
Scende l’inverno, con passo di neve,
e il mondo si fa quiete e silenzioso,
ogni ramo si curva, mesto e lieve,
sotto un cielo d’argento, nebuloso.
Il vento racconta storie dimenticate,
tra i fumi lenti di case addormentate,
e il tempo, come ghiaccio, si rallenta
nel cuore delle ore senza fretta.
Nel bianco si nasconde un mistero:
la vita che riposa sotto il gelo,
il seme che nel buio aspetta intero
la promessa del sole e del suo cielo.