Asterisco *37
La felicità è sempre venata di sofferenza. In primo luogo, perché scaturisce da cause esterne — una bella giornata di sole, essere e sentirsi amati, ottenere riconoscimento eccetera — e dunque sancisce la nostra dipendenza, che è un male. In secondo luogo perché, proprio per questo suo dipendere dall’esterno, è fragile, momentanea, sempre minacciata e in pericolo — sempre circondata da un alone di ansia.
Per questo gli antichi cercavano non la felicità, ma l’atarassia.
Ps.
L’atarassia è uno stato di tranquillità mentale e assenza di turbamento emotivo. Si raggiunge attraverso il distacco emotivo dai desideri e dalle preoccupazioni, coltivando la calma interiore.