Appunti corti #52

Ricordate quando c’era l’equo canone con gli affitti calmierati, la scala mobile con gli stipendi indicizzati, il servizio sanitario NAZIONALE, la scuola di qualità, le pensioni retributive, i contratti nazionali di categoria che coprivano la maggior parte dei lavoratori, l’articolo 18, gli obiettori di coscienza, il quarto potere della libera stampa che poteva incidere sull’agenda politica con idee diverse dai partiti, la sinistra pacifista, i milionari tassati al 72% dal terzo milione in su?

Appunti Corti #51

Ecco l’Italia che emerge dalle dichiarazioni dei redditi di alcune categorie economiche: gli elettricisti dichiarano al fisco un reddito più alto di dentisti ed avvocati. I balneari dell’Argentario dichiarano 2.678 euro l’anno e quelli di Lignano Sabbiadoro 270 mila. Le lavanderie, i bar e le pasticcerie, stando ai redditi denunciati al fisco, vanno avanti con meno di mille euro al mese. I tassisti e i ristoratori denunciano un reddito di 15 mila euro.
Il popolo dei furbi e di chi crede di esserlo, continua inesorabilmente con la loro presenza, senza tregua, forti del fatto di sentirsi protetti.

Appunti Corti #50

La diplomazia popolare è la pressione che possono esercitare sui loro leader due popoli coinvolti nella medesima guerra da leader guerrafondai. È una strategia basata sul principio che tutti i potenti hanno bisogno del consenso dei popoli che dominano per restare al potere, e che il potere nonviolento delle opinioni pubbliche è una forma molto efficace di “moral suasion” verso gli autocrati. Funziona bene quando si gettano ponti tra due popoli, meno bene se si bombardano civili dai due lati.

Appunti Corti #49

Vorrei proporre una modifica per il pagamento delle tasse, come già avviene per l’8 o il 5 per mille, vorrei poter scegliere dove destinare il 50% delle tasse.
Io li metterei in sanità, scuola, sicurezza e salvaguardia del territorio.
Se tu vuoi che vengano spesi nel ponte sullo stretto o sui taxi del dopo discoteca, poi non ti lamentare.
Si potranno avere dei bonus sulle attività che hai finanziato e delle penalità dove non li hai destinati.

Appunti Corti #48

Il pubblico ministero ha chiesto un decreto di condanna per diffamazione per Pierluigi Bersani.
La sua colpa è aver domandato: “Se Vannacci può dare dell’anormale a un omosessuale, noi possiamo dare del coglione a un Generale?”.
Funziona così: Vannacci piagnucola contro il “politically correct” quando vuole umiliare le minoranze però manda in tribunale Bersani, che chiede se sia giusto dargli del coglione.
Solidarietà a Bersani. La sua domanda resta tuttora inevasa, mandateci tutti a processo.

Appunti Corti #47

Hanno vandalizzato il murale “Italianità” di Laika dedicato a Paola Egonu.
È durato un solo giorno, uno. Poi qualcuno è andato a cancellarlo. O meglio: a sostituire con il rosa il colore della pelle.
Lo hanno fatto di notte, come agiscono i ratti. Spaventati da un colore su un murale.
Pensate che vite tristi, tristissime, debbano avere coloro che, in una notte di agosto, a Roma, si sono illusi di poter nascondere, negare, cancellare la realtà con uno scarabocchio.

Appunti Corti #46

Argomento leggero e simpatico oggi, visto il periodo e la calura estiva…
Un po’ di dati sulla morte 😀
Riporto dei dati pubblicati in un articolo sul Fatto Quotidiano.
Nell’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale per la Sanità (OMS), ogni giorno in Europa 7.400 persone muoiono per i danni causati da fumo, alcol, inquinamento e cibi ultra processati. Un totale di 2,7 milioni di decessi all’anno. Nello specifico dei 2,7 milioni di decessi annui, la maggior parte (1,1 milioni) è riconducibile al consumo di tabacco, fumo passivo incluso, mentre l’alool è responsabile di 426mila morti premature. Una dieta troppo ricca di sale provoca 252mila vittime ogni anno, l’eccessivo uso di cibi ultra processati ne provoca altre 117mila. Nocivo anche l’esagerato consumo di bibite molto zuccherate (15mila morti). Quasi 600mila decessi, infine, dipendono dall’inquinamento da combustibili fossili. Una ricerca pubblicata nel 2023 aveva mostrato come questi stessi fattori fossero responsabili di 19 milioni di morti ogni anno a livello globale, vale a dire il 34% dei decessi.
Il rapporto descrive però anche in modo dettagliato come la grande industria utilizzi metodi espliciti e nascosti per aumentare i propri profitti a scapito della salute dei clienti. Impegnandosi in vigorose azioni di lobbying finalizzate a bloccare o ritardare l’adozione di politiche volte a migliorare la salute della popolazione o, quantomeno, a metterla in guardia dai rischi di questi prodotti.
Vengono quindi elencati alcuni “falsi miti” utilizzati abitualmente delle industrie del settore per indurre false credenze sulla non nocività dei loro prodotti.

Appunti Corti #45

Giornali, riviste online e media, ci informano ogni giorno dell’avanzata siccità nel centro sud italiano. Causa della crisi climatica e non solo che sta impedendo di portare l’acqua nei campi agricoli, portando così a tracolli delle produzioni made in Italy e dei conseguenti posti di lavoro.
Si calcola di 4 miliardi di euro andati in fumo nelle regioni del Sud e quasi 33mila posti di lavoro persi solo nel primo trimestre del 2024.
Ecco, continuiamo così, cari (è un eufemismo) governanti, invece di pensare a delle possibili soluzioni a questo gravoso problema, continuate con il ponte sullo stretto di Messina come rimedio alla siccità, alla mancanza di infrastrutture, rete ferroviaria ecc. ecc. continuate, continuate…

Appunti Corti #44

Un altro passo in avanti in favore del regno animale.
Il Consiglio dei ministri sudafricano ha detto basta agli allevamenti di leoni, elefanti, rinoceronti e leopardi. Il piano approvato della nuova politica per la conservazione e la prosperità sostenibile, prevede l’introduzione del divieto di allevare i grandi animali selvatici per la caccia. La pratica a cui questo provvedimento fa riferimento è la cosiddetta ‘caccia ai trofei’ che consiste nel liberare animali nei confini di un’area recintata, per essere uccisi da cacciatori che pagano per garantirsi la cattura di una preda e per portare con sé la testa o la pelle dell’animale ucciso. Naturalmente gli allevatori non ci stanno e sono sul piede di guerra, minacciano azioni legali per la chiusura dell’industria.
In Sudafrica tra gli 8.000 e i 12.000 leoni sono allevati in circa 350 fattorie della morte, secondo le stime delle organizzazioni per la protezione degli animali che denunciano regolarmente le condizioni in cui gli animali sono tenuti in cattività.
La nuova posizione del Governo sudafricano prevede di “porre fine alla detenzione di leoni per scopi commerciali e chiudere le strutture per i leoni in cattività, porre fine all’allevamento intensivo di leoni in ambienti controllati e allo sfruttamento commerciale dei leoni in cattività”. Il provvedimento ha l’obiettivo, inoltre, di eliminare gradualmente l’addomesticamento e l’intensificazione della gestione in cattività di rinoceronti e leopardi.

Appunti Corti #43

L’Italia è così provinciale e parvenu che anziché dare all’ex latitante Briatore tutte le pernacchie che merita, anche se metterà nel piatto sterco di capra ci sarà comunque la coda, perché il prodotto venduto è lo status, l’appartenenza al club dei vincenti, il poter guardare gli altri dall’alto in basso dicendo “io sono io e voi non siete un cazzo”. Briatore vende l’illusione di essere ricchi, furbi e vincenti come lui, mentre si entra nel club di fessi e sfigati benestanti che lo mantiene.