Appunti Corti #72

Ogni volta che c’è un’alluvione, si fa la conta dei danni; 10, 100, 1000 milioni… Case, cose, vestiti, scarpe, mobili, elettrodomestici, automobili, moto e biciclette… Quasi nessuno pensa ad altri danni. Quelli che non puoi vedere, non puoi toccare, quelli immateriali, quelli che fanno piegare le gambe mettendo tantissime persone veramente in ginocchio. Già… per tanti sono solo oggetti ma per alcuni è come sbattere la testa e perdere la memoria di botto. L’acqua che s’infiltra, il fango infame che seppellisce. Tu guardi e perdi le forze, in un attimo, invecchi. La sensazione di essere nato poco prima, nato già vecchio perchè hai perso tutti i tuoi ricordi, perchè ti ritrovi solo senza le “tue note”, quelle note conservate anno dopo anno, perla dopo perla… che tragedia perdere le note. Come stare dentro un corpo senza più il cuore…

Appunti Corti #71

Fra le varie cose dannose di questa manovra, il governo ha disposto una estrazione in più a settimana per il gioco del Lotto e del Superenalotto.
Un modo volgare di fare cassa sulla pelle di chi ha difficoltà legate alla dipendenza da gioco.
In sostanza, una rapina ai danni di chi è più fragile.
E fra le righe un messaggio a tutti gli italiani che vivono del proprio lavoro: affidatevi alla fortuna se volete provare a migliorare la vostra condizione di vita.

Governo di biscazzieri.

Appunti Corti #70

Siamo al paradosso… Nel nostro paese abbiamo imprese che hanno ormai più della metà della loro forza lavoro composta da immigrati (ex irregolari); abbiamo imprese agricole che campano sulle spalle di una immigrazione completamente irregolare pagata 3-5 euro l’ora, quando va bene; un’edilizia che senza questa gente sarebbe un ricordo come lo sono i dinosauri; grandi e piccoli proprietari immobiliari che affittano le loro case agli immigrati perchè rendono il doppio; ristoratori, pizzerie, alberghi e artigiani vari che senza quel tipo di manodopera non alzerebbero più le loro serrande; famiglie a cui servono domestici e badanti per curare le loro case e i loro anziani altrimenti sarebbe una catastrofe sociale ma poi, tutti insieme e tra scroscianti applausi, sono la base militante di un governo che ha come bandiera principale la cacciata degli stranieri dal sacro territorio italico, dando la colpa di “certe presenze indesiderate” ai partiti di sinistra. Un appoggio convinto e inossidabile. Dire paradosso lo trovo anche limitante. A me pare roba da alta psichiatria.

Appunti Corti #69

Ultimamente mi capita di leggere sui social commenti sotto post di alluvioni e allagamenti dove il colpevole è uno solo: il tombino. Il tombino sempre ostruito da foglie o pieno di terra. Ormai i sostenitori del “tombino” sono più di quelli delle scie chimiche, dei no euro, dei contrari ai vaccini. Il tombino intasato è trasversale, colpisce da nord a sud, tra le classi disagiate e quelle benestanti, maschi e femmine, tutti accomunati su chi puntare il dito. Insomma, con i tombini puliti, l’Italia vedrebbe risolto il problema delle città allagate. Ma boia maiella, ma come posso stare tra chi vive di queste poraccitudini? Uno vede le catastrofi di città messicane, americane, peruviane, spagnole, francesi, polacche, tedesche e di tutto l’est del mondo e a chi addossa la colpa? Al tombino intasato? Mumble… Mumble…

Appunti Corti #68

Un giorno di massacri e un anno di bombe. Centinaia di vittime di un attentato e migliaia di vittime di un’invasione. Non ha ragione chi uccide di meno. Non ha ragione chi muore di più. Ha torto chi uccide, sempre e comunque. La coesistenza basata sul diritto, la pace basata sulla giustizia, la riconciliazione basata sull’assunzione di responsabilità, una ragione basata sulla memoria condivisa di tutti i torti sono le uniche vie di fuga per quei popoli stretti in un abbraccio mortale e mortifero.

Appunti Corti #67

Magari mi sbaglio, ma credo che ormai il problema non sia l’Islamofobia o il sionismo, il jihadismo o i crimini di guerra, ma l’odio nella sua forma più pura e primitiva, un odio che prescinde da ogni motivazione usata per legittimarlo e che sta contagiando a tutti i livelli le nostre società senza guerra creando i presupposti per la guerra. Magari mi sbaglio, ma credo non di molto.

Appunti Corti #66

Oggi una bella bimba nera mi sorride al parco, e mi sento grato verso di lei che continuerà la vita anche dopo di me, e verso chi mi ha educato in modo da non provare odio o paura verso di lei o la sua famiglia, perché se quella bambina crescerà nella mia città mentre io invecchio, uniti dai diritti, dai doveri e dal patto costituente di una medesima società, noi saremo la stessa etnia senza invasione né colonizzazione.

Appunti Corti #65

Il potere politico e militare non è eterno e non è infinito. L’importante è tenere accesa la fiaccola dell’umanità in mezzo alle bombe, il faro del diritto in mezzo all’arbitrio, i lumi della ragione in mezzo alla follia. E al momento opportuno la storia presenterà il conto, ed è allora che sarà importante essere rimasti dalla parte giusta della storia, del diritto e della ragione.

Appunti Corti #64

Sulla morte di Giacomo Gobbato avvenuta venerdi sera a Mestre, molti stanno usando il caso per la propria propaganda xenofoba e razzista. Sono solo dei miserabili sciacalli, che campano di odio e paura.
Questi avvoltoi devono smetterla di sciacallare sulla violenza i giorni pari mentre la fomentano i giorni dispari alimentando con discorso d’odio e malapolitica il degrado, la povertà e lo sfruttamento. E’ ora di finirla con l’etnicizzazione dei crimini, giustizia a doppio binario e doppia morale.
Basta con la strumentazione della violenza.

Appunti Corti #63

La Lega propone la “castrazione chimica” per i colpevoli di violenza sessuale: l’Aula apre alla discussione. Fa piacere che qualche governativo faccia di tutto per far morire poveri cristi in mare e poi sposi idee di giustizia islamica.

Chi chiede pena di morte o castrazione chimica non ha capito che non è questione di libido ma di educazione al rispetto e che c’è una responsabilità sociale e culturale che tutti coloro che alimentano misoginia e maschilismo vogliono rimuovere con un colpo di spugna.
Insomma non è la mela ad essere marcia, è l’albero che è marcio. Il frutto è la conseguenza.