Appunti Corti #92

La guerra all’Europa, o meglio agli europei, agli europei di fatto e agli aspiranti europei, la sta facendo chi li ha presi in giro durante la pandemia con l’illusione di un nuovo corso per il welfare mentre ora le prime spese che vengono tagliate dalle destre nazionalpopuliste sono proprio quelle sanitarie, assistenziali, del welfare, pensando che bastino i soldi per avere buone cure mediche a dispetto di un sistema nazionale devastato e spolpato a beneficio di predatori privati.
Ma la storia insegna che se reagisci troppo tardi alla legge del più forte nota anche come fascismo, e lo fai perché hai preferito delegare per anni la reazione a finti amici socialisti, cattolici e liberali che sottovalutavano il problema collettivo per convenienza individuale, a un certo punto ti ritrovi costretto a giocare secondo le regole del nemico, e per vincere la guerra del più forte avrai bisogno di mettere insieme tanta gente e piangere tanti morti che si sarebbero potuti evitare.

Appunti Corti #91

Provocatoria ma non troppo.
“Se la TV spazzatura ha riempito il cervello di tanti, è perché l’ha trovato vuoto”.
L’idea di fondo è che una mente priva di stimoli, curiosità o strumenti per analizzare ciò che vede e ascolta sia terreno fertile per accogliere passivamente contenuti di scarsa qualità. Questa frase, tuttavia, non si limita a criticare il consumo di massa, ma solleva una questione più ampia: il “vuoto” delle menti è una condizione preesistente o il risultato di un sistema sociale ed educativo che non promuove il pensiero critico? La responsabilità, quindi, non ricade solo sullo spettatore, ma anche sui media che alimentano il mercato della superficialità e su una società che spesso non fornisce alternative culturali accessibili e stimolanti. In questa prospettiva, il vuoto non è solo una metafora di ignoranza, ma una mancanza di consapevolezza e partecipazione attiva, un invito a riempire il proprio spazio mentale con contenuti di valore e a non lasciare che l’abitudine e la pigrizia decidano per noi.

Appunti Corti #90

La UE dilaniata da sofismi interni non é più capace di rigenerarsi. L’unione a 27 stati é impossibile da gestire dato che i piccoli contano quanto i grandi e ricattano tutti. C’é bisogno di un nuovo gruppo ristretto dei paesi più forti che sposi e difenda i principi della democrazia e che sia capace di rinunciare seriamente ai propri campanilismi. Una delle cose da fare subito (anche se difficile) é azzerare la burocrazia di ogni stato ripartendo da una uguale per tutti.

Il gruppo ristretto dovrà dotarsi di un unico esercito, di un unico governo e un’unica strategia industriale per fronteggiare le sfide che sono ormai a livello globale. I nostri popoli hanno capacità enormi e cultura per indirizzare le scelte strategiche verso principi che non siano guidati solo dalla forza bruta e dalla prevaricazione verso i più deboli. Ma allo stesso tempo dovremo essere determinati a difenderci da qualsiasi ingerenza da parte di bulli planetari.

Appunti Corti #89

Tagli alla cultura, alla sanità, alla scuola, al diritto di avere un’abitazione, mentre chiedono un obolo/prestito a banche e assicurazioni che in ogni caso si rifaranno sui loro clienti, la cassa integrazione, mai tanto richiesta come ora, si abbatte sulle poche aziende manifatturiere rimaste. Tassisti e balneari continuano a pagare nulla o quasi, alla faccia di quei (pochi) che pagano tutto al posto loro.
Nel frattempo ci pisciano in testa e i loro elettori dicono che piove.

Appunti Corti #88

I liberali al caviale si divertono a smantellare ogni forma di stato sociale, peccato che lo vogliano fare con i soldi altrui, con l’assistenzialismo che criticano quando assiste gli altri, con la solidarietà che loro negano ai lavoratori, e fino a quando la devastazione non tocca i loro interessi e le loro garanzie. Si permettono anche di chiedere soldi a chi domani potrebbe essere danneggiato dai loro attacchi allo stato sociale descritto come spreco.

Appunti Corti #87

Il clamore sull’informazione di garanzia inviata a Giorgia Meloni, ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano per il caso Almasri è grottesco, esito della riduzione del dibattito politico a una sgangherata sit-com dove si passa dalla farsa al dramma e si invertono i ruoli tra eroi e villain nella stessa puntata.

La Legge Costituzionale 1/1989 dispone che per i rapporti, i referti e le denunzie relative a reati commessi dal PdC o dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni il procuratore della repubblica, omessa ogni indagine, entro 15 giorni invii gli atti e le richieste a un apposito collegio di magistrati. Quest’ultimo deciderà entro 90 giorni se archiviare o rimettere gli atti alla procura e al presidente di una delle Camere.

L’informazione di garanzia, pertanto, era un atto dovuto dopo la denuncia presentata dall’avvocato Li Gotti, così come le mosse della procura di Roma in una fase di una procedura ad hoc nella quale la magistratura inquirente non ha alcun potere di valutazione. L’archiviazione è pressoché scontata, tuttavia ad alcuni fa comodo alzare ulteriormente lo scontro istituzionale stracciandosi le vesti e urlando alle toghe rosse ovunque.

Questi non distinguono una comunicazione di iscrizione da un avviso di garanzia e vorrebbero riformare la giustizia 🤦🏻.

Appunti Corti #86

La realtà è intrisa di follia, simile a una pioggia leggera che non è visibile ma si percepisce, scivolando sulla pelle e insinuandosi nelle pieghe più profonde del pensiero.
Ogni elemento, se esaminato troppo da vicino, inizia a vibrare con un’irregolarità che sfugge alla comprensione.
Le ombre sembrano muoversi quando non si osservano, i volti noti si deformano lievemente nella memoria, e le parole – anche le più semplici – si frantumano, perdendo ogni significato.

Appunti Corti #85

A un certo punto della vita, i misteri diventano dei fallimenti della ragione perché uno ha già l’età per capire che nel nostro mondo non ci sono misteri, ma tutto è un mistero insondabile, una matematica fantasmagorica, un meccanismo incomprensibile seppur perfetto: l’algebra del senza perché.
I piccoli misteri che ci affascinano o che ci tormentano non sono altro che parodie del grande mistero fondamentale: il mistero sconcertante di vivere in un universo che cerchiamo di interpretare con l’aiuto di una mente che non riesce nemmeno a interpretare se stessa.

Appunti Corti #84

Viviamo in un’epoca dove i media minuiscono il pericolo, le minacce e le puttanate di Trump. Dove molti di quelli che lo avevano criticato adesso gli baciano letteralmente il culo. Dove la Gibson dice che suoi tre amici sono guariti dal cancro con un antiparassitario per cavalli. Dove il probabile futuro responsabile alla sanità aveva sabotato la campagna vaccinale per guadagno personale. Dove i broligarchi si sono inginocchiati al potere per averne una fetta rigettando principi di equità e rispetto delle diversità. Dove il futuro presidente degli USA ha racimolato enormi cifre di denaro lanciando una criptovaluta a schema Ponzi (tenendo per sé l’80% della stessa) il giorno prima di giurare sulla costituzione quattro anni dopo aver cercato di sovvertire l’ordine democratico guidando una insurrezione.

Appunti Corti #83

Libri. Non leggo solo per il piacere di leggere. Leggo per capire, per conoscere, per crescere. Ogni libro è una lezione, una guida, un compagno di viaggio. Mi è capitato di trovare risposte a domande che non sapevo nemmeno di avere, o di scoprire nuove domande da pormi. E non sempre le risposte sono rassicuranti. Ci sono libri che ti sfidano, che ti mettono davanti a verità scomode. Ma sono proprio quelli che, alla fine, ti arricchiscono di più.