Appunti Corti #102

Esiste un modo alternativo di percepire le cose, ed è quello di far passare ogni esperienza attraverso il cuore. C’è anche un modo diverso di viverle, ed è farlo tramite l’empatia. Ognuno di noi è un insieme di particolari, colori, delicatezze, minuzie e sfumature; ognuno di noi possiede una profondità difficile da afferrare, ma che è preziosa proprio per questo motivo. Infine, ci sono persone che considero rare e inestimabili, poiché si prendono il tempo per apprezzare la bellezza dei dettagli impercettibili, quei particolari che molti ignorano e che vengono messi in secondo piano. Eppure, questi dettagli hanno un valore superiore a tutto.

Appunti Corti #101

Quando l’ansia si avvicina, facciamo finta di non notarla, ma, come al solito, si presenta comunque: “Scusami se disturbo, sono solo la servitrice della verità, ma è lei che redige il conto!” Ci osserva, ci scruta, cerca di comprendere quanto siamo disposti a mascherare, ma il suo messaggio è sempre chiaro: “Dai, ti comprendo. A nessuno piace esporre le proprie preoccupazioni, ma, fidati, è meglio affrontarle. Non importa vincere o perdere, ciò che conta è andare avanti…”

Appunti Corti #99

Abbiamo una marea di uomini e donne con una cultura vasta e titolata. Persone che potrebbero dare molto a questa società. In un momento storico tra l’altro tra i più “medioevali” mai vissuti. E questi dove sono? Cosa fanno? Vivono in una sfera di cristallo? E’ proprio in questo periodo che questa intellighenzia dovrebbe farsi sentire… Creare un’onda d’urto fatta di azioni verbali, fisiche, tutte rivolte a far crescere quella gioventù inerme e priva di interessi politico e sociali. Insomma una vera onda del “Se non ora quando?”

Appunti corti #98

C’è sempre meno gente nella mia comfort zone. È come un sugo che cuocendo va restringendosi. Si restringe, si restringe e si restringe ancora, lasciando una polpa densa e scurissima, priva di eccessi, che basta appena per dare sapore a quei cinquanta grammi di pasta, mal contati, che giacciono radi sul fondo del piatto fiorato!

Appunti Corti #97

La filosofia cerca di dare un senso alla vita e all’esistenza umana. È una forma di ricerca e conoscenza che si interroga sulla realtà, le emozioni, la verità e la morale. Ogni epoca ha avuto filosofi che hanno cercato risposte fondamentali, come chi siamo e da dove veniamo. La forza della filosofia sta nella sua capacità di porre domande crescenti e complesse, piuttosto che in risposte definitive. Essa è presente in molti aspetti della vita, come scienza, arte e politica, ed è essenziale per il progresso e l’innovazione. Fare filosofia significa non accettare dogmi senza verificarli, essere aperti a nuove idee e cercare di comprendere il mondo in modo curioso.

Appunti Corti #96

Se dovessi scegliere un libro che mi rappresenta, sarebbe impossibile. Ce ne sono troppi, e ognuno di essi mi ha lasciato qualcosa. Un pensiero, un’emozione, un ricordo. Ci sono stati libri che ho letto e riletto fino a consumarli, e altri che ho lasciato a metà, per poi riprenderli anni dopo. Ogni libro è come una relazione: alcuni li ami subito, altri li apprezzi col tempo. E ci sono quelli che, per quanto ci provi, non riesci a capire. Ma va bene così. La bellezza dei libri è anche questa: non c’è un modo giusto o sbagliato di leggerli.

Appunti Corti #95

Ogni libro è una porta, un invito a esplorare, a scoprire qualcosa di nuovo. Ci sono libri che mi fanno ridere, altri che mi fanno piangere. Alcuni mi lasciano senza fiato per la bellezza delle loro descrizioni, mentre altri mi tormentano per giorni, costringendomi a riflettere su ciò che sono e su come vedo il mondo. Leggere è un atto intimo, quasi sacro. Ogni volta che apro un libro, è come se stringessi un patto silenzioso con l’autore: lui mi dona le sue parole, io gli offro il mio tempo, la mia attenzione, e, in un certo senso, anche una parte di me stesso.

Appunti Corti #94

Ma anche basta con questo ciarpame, costituito da ferri vecchi che vogliono solo far tornare l’umanità nella follia. Putin, Trunsk, Bannon, Netanyahu e tutti i loro complici. Qui non si parla più di politica, ma di legge della jungla voluta da malandrini della peggior fatta. Mi sa che persino la zantraglia italica se ne è accorta e tace per il momento, ma non mi meraviglierei che si aggregasse definitivamente a questa bella compagnia, magari facendo furbescamente finta di essere la statista che non è. Per alcuni paesi europei c’è finalmente l’opportunità di riscattarsi facendo fronte comune, non certo con maggiori armamenti e soprattutto al netto di quelli che invece plaudono ai nuovi fascisti. Abbiamo necessità di aria pulita. Abbiamo una civiltà di pace da salvaguardare e possiamo farlo solo ripudiando le guerre di qualsisi tipo volute da questi tossici. Abbiamo necessità di un mondo migliore per tutti, non di quello peggiore voluto da pochi, che vogliono solo “potere” sempre di più.

Utopie? Il mondo ha sempre avuto necessità di utopie per migliorarsi, mai di rassegnazione.

Appunti Corti #93

Cosa possiamo fare, noi che non abbiamo potere politico, militare o economico, dopo aver scoperto che la guerra agli europei la stanno facendo quelli considerati a torto i nostri angeli custodi atlantici, i partiti che ci promettevano sicurezza, i poteri nazionalisti che abbiamo rafforzato per difenderci dal pericolo di neri, arabi, comunisti, omosessuali, ecologisti e “woke”? Praticare l’unica forma possibile di resistenza dove i fini e i mezzi sono coerenti: la resistenza non-violenta.
Una resistenza che si fa con la parola, la non-collaborazione, l’impegno diretto, costante e senza deleghe nelle lotte nonviolente che passano attraverso la buona politica, il sindacalismo coraggioso, la cultura libera, chiedendoci perché siamo arrivati al punto di dover mettere degli aggettivi per distinguere queste cose nobili dalle loro varianti sbiadite, dalla politica asservita alla legge del più forte, dal sindacalismo che abbandona i più precari, dalla cultura dei padroni.