Foliage #1

Anche senza andare fuori della cintura urbana, rimanendo nel quartiere o appena fuori come nel Parco di S. Giuliano, si possono trovare i classici colori della trasformazione clorofilliana. E’ una continua ripetizione; stagione, immagini, colori ed emozioni… ed è sempre meraviglia.

Quadro

A termine di questa lunga carrellata fotografica iniziata qualche mese fa dopo la vacanza montana in Val Gardena, concludo con questa foto che ho intitolato ‘Quadro’. Una foto che esula un po’ da quelle finora pubblicate ma che comunque rimane nell’area.

Questa piccola finestra appartiene a una chiesetta in una zona quasi spersa a sud prima di Ortisei.
Racchiude in sé, lo spirito ‘montano’; la premura e l’attenzione, verso tutto quello che ‘appartiene’ alla comunità e di conseguenza all’ambiente in cui vivono.

Le comunità montane in generale, se da un lato nutrono una chiusura verso tutto quello che può essere modificato, attenzione non innovato ma cambiato nei loro usi e costumi, dall’altro lato hanno un’educazione verso la natura che non ha eguali.

Educazione è uguale a rispetto, apprezzamento e devozione, tutti sinonimi di grande valore che, se solo presi in considerazione anche da ‘noi cittadini urbani’, migliorerebbero di gran lunga il nostro vivere personale e collettivo.

Ultimi fiori montani

Con questo post concludo la lunga carrellata dei post sui “fiori montani”.
Per la prima volta nella mia vita ho vissuto un periodo montano nel mese di luglio, per motivi di lavoro sono sempre andato in agosto.

Non ho mai potuto godere della grande, enorme fioritura, che avviene nei campi e prati della montagna e in particolar modo Valgardena. E’ di una meraviglia senza eguali. Un’attrattiva che però si può vedere solo nel periodo che va da metà maggio a metà luglio.

Variante verde

Nella prima foto sopra, mi ha colpito la variante del colore verde.
A metà luglio, più o meno, viene tagliata l’erba che, per questione di tempo o perché di proprietà di più contadini, viene rasa in tempi diversi. Questo fa si che la crescita non avviene alla pari, e quindi di conseguenza anche il suo colore cambia.

Anche questo prato d’erba appena tagliato (la foto non rende come dal vivo) con i “verdi” dietro alle spalle, ha il suo perchè.

Gialli

Non conosco i nomi di questi fiori (la prima e la terza foto sono gli stessi), quasi sicuramente quelli al centro sono di una varietà di rosa, gli altri non so.

Avevo un’applicazione che rivelava i nomi dei fiori poi l’ho eliminata. A onor del vero a me piace fotografare i fiori, forse un giorno comincerò anche a “studiarli” o per lo meno a imparare i loro nomi.

Bulla: Rosarium #2/2

Il Roseto di Bulla è una tappa obbligata per gli amanti dei fiori e in particolar modo delle rose. Generalmente le rose fioriscono dalla tarda primavera a tutta l’estate, (ma ci sono varietà rifiorenti che regalano fioriture anche in autunno) ma per lo più il periodo migliore è nei mesi di maggio/giugno/luglio.

Auguri!

Evitando frasi e pensieri che alla lunga possono risultare retorici, vi mando il mio più sincero Auguro di “Buon Anno” a tutti voi passanti di questo blog.

Bulla: Rosarium #1/2

Tra la Val Gardena e l’Alpe di Siusi, sulla strada che porta da Ortisei a Siusi, poco prima del Passo Pinei, si trova il paese che porta il nome di Bulla. In questo borgo a 1480 metri di altezza si trova un’attrazione botanica unica: il roseto, il più elevato d’Europa. Una profumata oasi di tranquillità, un magnifico tripudio di oltre 6.000 rose e più di 250 varietà.

Trova l’intruso!

Quanto si è divertito il mio meticcio Forte!
Da compagno fedele in montagna si è fatto gli stessi chilometri quotidiani che ci siamo fatti noi, in piano o in salita, da un minimo di cinque a un massimo di dodici chilometri al giorno, quasi tutti i giorni, se li è fatti tutti. Il suo massimo divertimento però era ed è ancora, lo scorrazzare nei prati d’erba, una felicità grande.

Pendenze

Due foto praticamente simili, diciamo cugine. Lampione, verde, cielo e pendenza, l’unica cosa che le diversifica è il posto, la prima sopra è a Ortisei, la seconda sotto è a Selva, otto chilometri di distanza.