In questo inverno

Quattro primi piani accomunati da una stagione comune: l’inverno.
Ci sono piante e frutti che sanno ben resistere al periodo più freddo dell’anno e anzi proprio in questo periodo si rafforzano come se il clima rigido creasse una protezione. Naturalmente dopo l’inverno viene sempre la primavera.

Brina

Avevo intenzione di mettere in evidenza la brina sopra a quelle giovani foglie, senza mettere a fuoco tutto quello che stava intorno e… l’esperimento è riuscito. E’ come voler dimostrare il desiderio di rimanere in vita a tutti i costi, nonostante il freddo, nonostante il ghiaccio.

Sedotta ma non abbandonata

In realtà questa bicicletta non è stata abbandonata, il suo essere trasandata, arrugginita, maltenuta, insomma non mostrando il meglio di sé, ha un proprietario, il quale, per paura che gliela portassero via, l’ha ben ben incatenata. Ha colpito la mia vista per il suo ‘essere’ così inconsueto, come a voler dire: “Sono vecchia, ma sono ancora utile“.

 Pian del Cansiglio

Il Cansiglio (Canséi o Canséjo in veneto o Pian o Piano del Cansiglio) è un vasto altopiano delle Prealpi Bellunesi, circondato dall’omonima foresta, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, ad un’altitudine compresa tra i 900 m e 1.200 m s.l.m., nella regione storico-geografica dell’Alpago, principalmente nei territori dei comuni di Tambre, Fregona, Caneva e Alpago. (Fonte: Wikipedia)

La sua forma a ‘catino’ fa si che il suo clima sia abbastanza freddo tutto l’anno. Non a caso, la piana che si trova a mille metri è carica di neve (queste foto sono state scattate a fine gennaio) e tutto intorno le montagne assai più alte sono completamente prive. In effetti questa conca è caratterizzata dal fenomeno dell’inversione termica: la temperatura diminuisce procedendo dai rilievi circostanti alle zone centrali più basse.

Oltre al clima fresco, alla vegetazione e soprattutto alla fauna, ci sono infatti diversi caprioli, daini e scoiattoli, in questa piana ci sono due villaggi cimbri: Le Rotte e Vallorch raggiungibili a piedi partendo dal piazzale del rifugio di S. Osvaldo.

Parco S. Giuliano notturno #1

Anche di sera il Parco di S. Giuliano (Mestre – VE) mostra la sua bellezza.
Esteso in una superficie di 74 ettari, dal 2004 è un polmone di ossigeno per i cittadini mestrini.
Per fare attività motoria, per una passeggiata o per vedere la laguna con Venezia nello sfondo, il parco è diventato una tappa obbligatoria per trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, di giorno e, come in questo caso, di sera.

Autunno #2

Altra miscellanea di quattro fotografie scattate nell’autunno duemilaventuno e precisamente nel mese di dicembre.
Dalle foglie in primo piano a una vista più ampia, tutte con un comune denominatore dettato dai colori: gialli, marroni e rossi in tante loro variazioni.
Ogni anno si ripetono e ogni volta affascinano. Uno spettacolo di visione.

Autunno #1

Miscellanea di quattro foto scattate nell’autunno duemilaventuno e precisamente nel mese di novembre.
Non sono collegate da un preciso filo conduttore se non, appunto, il periodo stagionale.
L’autunno, detto più volte, è una stagione, se non la ‘stagione’ più ricca di colori caldi; dalla natura ambientale a quella vegetale. In ogni caso, è la stagione più carica e intensa.

Foliage #2

Il Foliage che in inglese significa letteralmente “fogliame” altro non è che il mutamento autunnale del colore delle foglie degli alberi dal verde al giallo e alle diverse gradazioni del rosso.
Diventata ormai un’attrazione turistica tra le più affascinanti, grazie alla possibilità che tutti hanno di fotografare e ai suggerimenti reperibili in rete, dalla montagna, alla pedemontana, ci sono infinite possibilità di giovarsi di questa bellezza. Anche la pianura però, come in questo caso, non è da meno.