Yellows

E’ la bellezza della primavera baby!
Certo che il giallo e il verde sono un’accoppiata vincente, un colpo d’occhio affascinante e di notevole interesse se naturalmente c’è la passione.
Il bello di fotografare i fiori è nella consapevolezza di lasciarli nel loro abitat naturale e gioire nello stesso tempo nell’immortalarli fermando un’immagine che rimarrà nel tempo.

Grano maturo

La zona, i posti sono gli stessi, cambia la conformazione, cambiano i colori.
Un campo di grano che fino a poco tempo fa era verde, nel giro di pochi giorni è diventato giallo. E’ lo spettacolo della natura che, man mano passano i mesi, si susseguono le stagioni, man mano cambia e si trasforma.

Cortellazzo

Cortellazzo è un paese che confina con la famosa Jesolo mare in provincia di Venezia. Essendo meno turistica della vicina, per la mancanza di strutture e servizi, offre una tranquillità assai più tangibile. Se si frequenta fuori dall’alta stagione e in giorni infrasettimanali non si corre il pericolo di pestarsi i piedi. In una giornata di giugno, come le foto dimostrano, si possono trascorrere delle ore di ozio, in pace e cullati dal sciabordio delle onde, per la gioia nostra e soprattutto quella di Forte, il mio cane meticcio che ama nuotare e far buche nella sabbia senza che ci sia un domani.

Spighe di grano

Nella simbologia popolare la spiga di grano è il simbolo dell’operosità agricola. Nelle comunità contadine simboleggia anche l’abbondanza, la ricompensa al lavoro e più genericamente la pace.
La spiga di grano è stata spesso assunta nello stemma da chi voleva esprimere gratitudine per essere stato salvato in una battaglia, una lotta, una rissa.

Io e le foto #1/6

Il mio dilettantismo fotografico inizia nel’85, quando desideroso di immergermi in questo mondo allora sconosciuto, mi presi una Yashica 1000, rigorosamente manuale (le automatiche sarebbero arrivate poco dopo). (Continua)

Questa come TUTTE le foto postate in questo blog, sono rigorosamente state scattate con lo smartphone e precisamente con degli iPhone.

Punta lunga

Ritorno su quest’angolo della laguna veneziana con altre tre foto che danno un’idea della sua conformazione.
Punta lunga è una striscia di terra a sud dell’aeroporto Marco Polo di Tessera affacciata sulla barena (laguna) veneziana. A parte il rumore dovuto all’atterraggio degli aerei che a onor del vero è sopportabile, questo pezzo di terra grazie alla flora e alla fauna offre momenti di pace e tranquillità. Nello sfondo la visione di Venezia dona un altro pezzetto di gioia. Purtroppo la foto sfuocata non rende come dovrebbe.

Grano e papaveri 

Le spighe di grano o frumento nel mese di maggio sono ancora nella fase di crescita. Sarà a giugno, quando il sole arriva al suo massimo splendore che arriverà al massimo del suo grado di maturazione.

Sorvolando sulle molteplici simbologie, trovabili in molti libri e altre fonti di informazioni, mi soffermo esclusivamente sulle quattro foto qui sopra postate.

Le prime tre sono state scattate nello stesso luogo, la quarta non molto lontano.
E’ il papavero che dona colore e bellezza alle distese di grano, che man mano cresce, alla stessa stregua aumenta di fioritura tinteggiando di rosso la vastità verde. Fino a fine maggio quando il papavero lentamente sfiorisce per far spazio all’esplosione dei chicchi di grano, passando da estensione verde a gialla.

Spring #4/4

Quarta e ultima selezione forse, di questa carrellata fotografica primaverile duemilaventidue.
Anche se leggermente in ritardo a causa della mancanza di acqua, la più bella stagione della fioritura e della rinascita sta volgendo al termine. Anche quest’anno la primavera ha voluto offrirci il meglio di se, nonostante l’incuria e i mali dell’uomo, la sua grande voglia e gioia nel condividere la sua bellezza non è stata da meno.

Spring #3/4

Terza selezione ma non ultima (in questo blog i fiori fotografati e non recisi abbondano) di questa primavera duemilaventidue che mostra la bellezza della fioritura ma purtroppo non aiuta a cancellare gli orrori della guerra.

Spring #2/4

Se la bellezza della natura servisse un po’ a mitigare l’arroganza umana avremmo risolto in parte i problemi del mondo. Perché l’uomo preferisca la distruzione, la deforestazione, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e la guerra è una cosa priva di senso, che non trova nessuna giustificazione. La fame di supremazia, la sete di profitto regola il potere, tanto …il mondo che lasceremo non ci apparterrà.