Spring

Queste due foto le ho scattate (sempre con lo smartphone, che è l’unico mezzo in mio possesso) a pochi minuti di distanza e più o meno nello stesso posto in primavera. La prima in alto da proprio un senso di primavera, e non serve aggiungere altro, la seconda è solo un gioco di luce e ombre.

Vaccinium corymbosum

Ho preso un po’ in simpatia questa applicazione per il riconoscimento delle piante, fiori ecc. ecc. con un unico e neanche tanto piccolo dubbio: l’affidabilità. Perché, anche in questo caso, mi sono uscite molte possibilità e la scelta quindi non è stata certa ma pressappochista. Ma vabbè, alla fine non conta poi tanto, almeno per me.

Angolature

Ho diverse foto sugli alberi e le posterò un po’ alla volta. Questi due immagini sono “prese” in maniera non classica. Nella prima in alto, riflessi su un acquitrino, la seconda come si vede da sotto.

Al mare

Ho trascorso un po’ di giorni al mare e precisamente a Duna verde, località nei pressi di Caorle facente parte dell’area metropolitana veneziana.
Non amo particolarmente l’ambiente marino inteso come giornate trascorse tra sabbia, ombrellone, sabbia, lettino, sabbia, sole, sabbia, abbronzatura, diciamo pure che non rientrano tra i miei gusti e quindi male gli affronto se non per poco tempo onde per cui preferisco le camminate sul bagnasciuga. Queste due foto appartengono a queste.

Gocce

Quando ho un po’ di fotografie da pubblicare, e nel caso fossero più di una per post, cerco di collegarle con un minimo di comune denominatore. Con queste due credo non ci sono dubbi …sta nel titolo.

Guzmania

Mi è sempre piaciuto fotografare i fiori, non è un segreto e i pochi che frequentano questo blog lo sanno bene, conoscere il loro nome però non è mai stata una priorità ma ora, grazie ad alcune app, è tutto più facile.
Questo fiore si chiama: Guzmania, dicono sia un fiore tropicale, io l’ho fotografato, come tutte le foto che faccio, in natura, mai recisi, e non in Thailandia ma nel territorio veneziano.

Ex caserme

Nel veneziano ci sono tantissimi forti militari, il “Forte Marghera” è a Mestre a poche centinaia di metri da casa mia. E’ sicuramente il più grande in dimensioni e al suo interno ci sono decine di fabbricati per lo più dismessi, alcuni anche pericolanti, solo una manciata sono stati ristrutturati e diventati luogo di aggregazione o sedi di organizzazioni sociali. Non è strano quindi vedere nascere erbe e altri tipi di vegetazione nei posti più disparati come sulle pareti o sulle finestre delle ex caserme.