Tre anni fa, l’11 settembre del 2022, ho iniziato, quasi per gioco, la pubblicazione giornaliera di un disco. Ogni titolo pubblicato è comprensivo del link che da la possibilità di ascoltarlo e dove presente anche la mia recensione. Ad oggi sono quasi millecento dischi e altrettanti sono in arrivo nei prossimi anni… 🤣 Utile per ascoltare e ampliare la nostra conoscenza musicale.
Nato come un esperimento locale tra due amici che hanno iniziato a piantare alberi da frutto nel loro quartiere, il progetto si è evoluto in una mappa interattiva mondiale open source che segnala oltre 1,6 milioni di piante commestibili disponibili negli spazi urbani di tutto il mondo. FallingFruit.org va oltre la semplice raccolta: è un invito a ripensare il ruolo del cibo nella vita urbana. I fondatori puntano non solo ad aiutare le persone a trovare cibo gratuito, ma anche a ispirare le città a creare “foreste alimentari”, spazi pubblici con piante commestibili integrate nel paesaggio urbano, al pari degli alberi lungo le strade e delle panchine nei parchi. Questa visione di città come paesaggi rigogliosi, piuttosto che sterili giungle di cemento, è al centro del movimento per il foraggiamento urbano. Sempre più persone credono che gli spazi urbani debbano essere progettati per nutrire la comunità, piuttosto che limitarsi a contenere vegetazione decorativa. “Mi sono innamorata dell’idea di portare il cibo negli spazi urbani”, racconta Macy. “Ho iniziato nella mia proprietà con alberi da frutto e ortaggi perenni. Una volta dimostrato ai miei vicini che era possibile, sempre più persone hanno deciso di partecipare.” La trasformazione di quell’area trascurata si è rapidamente intensificata, trasformandosi in una fonte di prodotti freschi, un luogo di incontro e un modo per unire le persone. (FallingFruit.org)
La descrizione del sito Transform! è: Fondazione politica del Partito della Sinistra Europea, costituita da associazioni, fondazioni, centri studi, riviste politiche che fanno riferimento alle varie forze politiche che hanno dato vita alla esperienza politica europea.
In Italia, l’associazione transform! è una rete di ricerca-azione nata per iniziativa di gruppi e collettivi di ricerca, studiosi, attivisti di organizzazioni sindacali, politiche e di movimento. Indaga sulle trasformazioni intervenute nel lavoro, nella rappresentanza, nelle forme del fare politica e praticare democrazia. Concepisce la ricerca come elemento interno all’agire politico. Transform! italia è uno spazio aperto di ricerca politica nel campo dell’antiliberismo, dell’antisovranismo e della costruzione di una sinistra politica in europa. Partecipa ed è membro del consiglio internazionale del world social forum ed è in relazione ai movimenti sociali mondiali ed europei e nelle esperienze di conflitto metropolitano, con il proposito di unire ricerca accademica e esperienze di alternative possibili.
Creato nel 1978, con Music for Airports, Brian Eno creò il suo disco ‘ambient’ dando inizio all’idea di una musica lenta e meditativa che abbandonò le tipiche scale maggiori e minori, introducendo l’ambiguità melodica e diede inizio all’esplorazione di suoni concepiti per esistere da qualche parte sullo sfondo, al di là dell’ambito della piena attenzione. Per coloro che pensano che 50 minuti siano troppo pochi e quelle note di pianoforte troppo riconoscibili, questa versione di 6 ore, può fare al caso loro. Il campo tonale è lo stesso, ma ora le note non sono un attacco, sono solo decadimento.
Nel corso degli anni l’album lo hanno ‘usato’ negli aeroporti di Bruxelles, Paesi Bassi e Liverpool e di San Diego. E poi nel 2018, il London City Airport ha riprodotto il disco originale per un giorno intero, in occasione del 40° anniversario dell’album.
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Nato a Chicago nel 1918, Wayne Miller studia economia bancaria all’Università dell’Ilinois (1938-40), mentre nello stesso tempo lavora part-time come fotografo. Nel biennio 1941-42, studia fotografia all’Art Center School di Los Angeles. Dal 1942 fino al 1946 si arruola in Marina, dove viene assegnato all’unità di aviazione navale di Edward Steichen. Finita la guerra si installa a Chicago e lavora come fotografo freelance per Life, Fortune, Ladies’ Home Journal, Colliers e Ebony. Nel 1946-48 ottiene una speciale borsa di studio da parte della Fondazione Guggenheim e realizza un ampio lavoro fotografico sugli afroamericani nel South Side della sua città. Insegna fotografia all’Institute of Design di Chicago e nel 1949 si trasferisce a Orinda, in California, lavorando sempre per Life fino al 1953. In seguito, per due anni, diventa assistente di Edward Steichen, nominato direttore del Dipartimento fotografico del Museum of Modern Art di New York, per la realizzazione della celebre mostra The Family of Man (inaugurata nel gennaio 1955). Nel 1958 entra a far parte di Magnum Photos e nel periodo 1962-66 ne diventa presidente. Negli anni Sessanta Miller si occupa molto e con grandi responsabilità, di problemi ambientali nel suo Paese. Assistente speciale del direttore del Servizio Nazionale dei Parchi, all’interno del Dipartimento per l’Ambiente, diventa in seguito (1970) direttore dei programmi televisivi pubblici dedicati all’ambiente. Nel 1975 abbandona la fotografia professionale per dedicarsi completamente alla difesa e allo sviluppo della sua foresta di sequoie in California. Le sue foto sono state esposte in numerose mostre e tra i suoi libri cito: A Baby’s First Year (con Benjamin Spock e John Reinhart, 1956); The World is Young (1958); Chicago’s South Side 1946-1948, con testi di Gordon Parks, Oville Schell, e Robert B. Stepto.
La descrizione del sito Managaia è: “Siamo convinti che la conoscenza di cosa fare per garantire un Pianeta possibilmente migliore alle prossime generazioni sia indispensabile per promuovere un comportamento consapevole e positivo in ciascuno di noi in grado di rivoluzionare il nostro futuro.”
Managaia.eco nasce dalla volontà di creare una voce chiara, innovativa, laica che possa diventare in breve un punto di riferimento su tutto quanto ruoti attorno alla salvaguardia del nostro Pianeta che Bruno Latour ha felicemente definito il Sistema Gaia. Dall’economia circolare al consumo consapevole, dalle permaculture alle green & low technologies, dalla mobilità sostenibile all’eco lifestyle, managaia.eco ospiterà le voci di chi racconterà, informerà, approfondirà queste e altre tematiche, mantenendo uno sguardo critico interessato a capire e, soprattutto, far capire a tutti e a tutte quali possano essere le soluzioni, le azioni, le idee che forse salveranno il nostro Pianeta da un profondo e inesorabile declino. In tale ottica, oltre a creare contenuti grazie ai propri autori, verranno attivate partnership con le principali istituzioni politiche e accademiche, con centri studi e associazioni, con singoli autori e voci anche discordanti, al fine di perseguire l’obiettivo di un’informazione quanto più completa e indipendente su un tema così importante e sensibile.
Se usate come browser Chrome, Inboxes è un’estensione che vi consente di creare email usa e getta di lunga durata. Si possono crearne quante se ne vogliono ed eliminarle quando non servono più. Ottimo servizio per iscriversi a nuovi siti web e mantenere la privacy, utilizzando un indirizzo email univoco per ogni spazio internet. Quando si ha finito di gestire l’iscrizione o quant’altro serva inserire un indirizzo email, si può eliminare l’indirizzo, cancellando quindi qualsiasi contatto futuro. Visualizza le tue e-mail nel popup dell’estensione di Chrome e salva la tua e-mail personale dallo spam.
Nato nel 1936 a Rhuddian, nel Galles, comincia a svolgere la professione di farmacista a Londra mentre lavora part time come fotografo per il Manchester Guardian. Nel 1961 diventa fotografo freelance per il London Observer. Documenta la guerra d’Algeria nel 1962, si sposta in Africa Centrale e da qui si trasferisce in Asia. Nel 1966 entra a Magnum Photos (membro effettivo nel 1970) e fotografa in Vietnam dal 1966 al 1971. Vietnam Inc., apparso nel 1971, è un grande successo editoriale, esaurito in poche settimane. Nel 1973 documenta la guerra dello Yom Kippur e in seguito lavora in Cambogia (1973-75). Nel 1977 si trasferisce in Thailandia, base per i suoi lavori e i suoi spostamenti in Asia. Nel 1980 si sposta a New York e assume la presidenza di Magnum, carica che riveste per cinque anni. Griffiths ha esposto le sue immagini in varie mostre, negli Stati Uniti e in Europa, e continua a lavorare sui reportage dedicati al buddismo in Cambogia, la siccità in India, le comunità povere del Texas, il rimboscamento del Vietnam e le conseguenze della prima guerra del Golfo. Ha lavorato anche dietro la macchina da presa realizzando un documentario per la BBC sui discendenti degli ammutinati del Bounty sull’isola di Pitcair, un film sulle conseguenze dello scavo minerario in una valle del Galles e un altro sul campo profughi Khao-I-Dang, in Thailandia, per conto dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU. Il suo film sul cammino di Ho Chi Minh, realizzato per la BBC, è passato sulla TV pubblica degli USA nel 1990. Uno sguardo dal Galles è circolato nel Regno Unito nel 1991 e nel 1997. Il suo più recente documentario è una personale visione sul nostro futuro, trasmesso il primo giorno del nuovo millennio.
Bibliografia parziale: Vietnam Inc.(1971, ristampa 2001 con introduzione di Noam Chomsky); Bangkok (1979); Philip Griffiths: una visión retrospectiva. 1952-1988 (1992); Dark Odyssey (1996); Agent Orange, “Collateral Damage” in Viêt Nam (2003); Viêt Nam at Peace (2005).
La descrizione del sito Doppiozero è: “Rivista culturale, con edizioni in italiano e in inglese, e una casa editrice, in rete dal 14 febbraio 2011. Vogliamo mettere il rinnovamento culturale al centro del dibattito, come valore capace di spingere il cambiamento in una direzione democratica e in cui sia fondamentale rispetto per il lavoro e la dignità di chi lo svolge. Il contenuto non prima della forma, ma nella forma migliore possibile per arrivare a più persone, per arrivarci prima e in maniera chiara ed efficace.”
Collaborano a doppiozero oltre 2000 scrittori, critici, giornalisti, ricercatori, studiosi di diverse discipline, in un ecosistema che riunisce intellettuali di fama, giovani autori e studiosi affermati. Doppiozero propone ai suoi lettori uno spazio aperto di idee, un luogo per l’approfondimento, la scrittura e l’elaborazione di progetti culturali innovativi. Per costruire una comunità capace di sfidare criticamente i conformismi contemporanei. Per un futuro diverso, e non per pochi. Perché non si perda la memoria mentre si transita verso il futuro, per aprire spazi a chi ha cose nuove da dire. Perché quando tutto sta per cambiare il rischio più alto è che nulla cambi.