Tre giorni di pace e musica

Tre giorni che hanno fatto la storia.
Si celebra il 15 agosto l’anniversario del più grande evento di libertà, umanità e lotta pacifica: il Festival di Woodstock. Più che un concerto un pellegrinaggio, una fiera di arte e musica, una comunità, un modo di vivere che ha cambiato per sempre il concetto di libertà. Sul palco, a Bethel (una piccola città rurale nello stato di New York) si sono alternati per tre giornate alcuni tra i più grandi musicisti della storia. Musicisti che provenivano da influenze, scuole musicali e storie differenti ma che avevano in comune ciò che più contava in quei favolosi anni ’60: la controcultura.

Si passava dal rock psichedelico di Jimi Hendrix (che, pur di essere l’ultimo a esibirsi, salì sul palco alle 9 di lunedì mattina per un concerto di due ore, culminato nella provocatoria versione distorta dell’inno nazionale statunitense) e dei Grateful Dead ai suoni latini dei Santana (che regalarono un memorabile set, impreziosito dallo storico assolo di batteria del più giovane musicista in scena: Michael Shrieve) passando per il rock britannico di Joe Cocker (che regalò in scaletta le splendide cover di Just Like a Woman di Dylan e With a Little Help from my Friends dei Beatles) e degli Who all’apice della loro carriera (celebre l’invasione di palco dell’attivista Habbie Hoffman, durante il loro concerto, quasi quanto il lungo assolo di Pete Townshend durante My Generation, con lancio di chitarra finale).

C’era poi il folk, con una splendida Joan Baez su tutti, che suonò nonostante fosse al sesto mese di gravidanza, genere tipicamente statunitense che si alternava a suoni più esotici e orientali, come il sitar di Ravi Shankar. Impossibile dimenticare infine l’intensa performance della regina del soul Janis Joplin, la doppia esibizione (acustica ed elettrica) di Crosby, Stills, Nash e del “fantasma” di Neil Young, che rifiutò di farsi riprendere dalle telecamere e il divertente show dei Creedence Clearwater Revival.

Concerti che rimarranno nella memoria di chiunque ami la musica come simbolo di cambiamento, pace e libertà. D’impatto i presenti come pesanti furono le assenze di John Lennon, che si rifiutò di esibirsi per il mancato invito di Yoko Ono, Bob Dylan, padrone di casa (lui che all’epoca viveva proprio a Woodstock) assente per la malattia del figlio, i Rolling Stones, ancora scossi per la morte di Brian Jones e i Doors, alle prese con una serie infinita di problemi legali.

Il vero protagonista dell’evento fu però il pubblico, la “vera star” secondo l’organizzatore Michael Lang, eterogeneo quasi quanto i generi musicali. Da tutta America arrivarono studenti liceali e universitari, hippie, veterani del Vietnam, filosofi, operai e impiegati. Nessuna differenziazione di razza, etnia o colore della pelle: tutti uniti dalla voglia di stare insieme in libertà con il fango a livellare ogni diversità e i capelli lunghi come simbolo di ribellione. Un sogno che oggi sembra lontano anni luce, nelle ideologie come nell’organizzazione.

Da quel 1969 si è provato a più riprese a riproporre Woodstock, con scarsi risultati culminati nell’annullamento del concerto in programma per questo cinquantesimo anniversario, organizzato proprio da Lang e non andato in porto tra una defezione e l’altra, forse perché indigesto ai grandi organizzatori di eventi musicali mondiali. Forse, a conti fatti, meglio così: quell’atmosfera irripetibile era frutto di una spontaneità organizzativa di altri tempi, una magia fuori da ogni schema il cui risultato sensazionale, iconico e significativo fu chiaro solo anni dopo anche agli stessi partecipanti.

Soldi Pubblici

Promuovere e migliorare l’accesso e la comprensione dei cittadini sui dati della spesa della Pubblica Amministrazione, in un’ottica di maggiore trasparenza e partecipazione. È quanto propone il sito “soldipubblici.gov.it” che consente di accedere ai dati dei pagamenti delle regioni, delle aziende sanitarie regionali, delle province e dei comuni, con cadenza mensile e aggiornamento al mese precedente.

Link a: Soldipubblici.gov.it

Arte pittorica (due)

Due sono le tipologie di espressione pittorica che non rientrano tra le mie preferite: la figurativa e l’astratta o meglio, le due estreme di queste categorie. La prima quando è solo tecnica, la trasposizione in pittura di una reale figura fisica, come fosse una fotografia, una cartolina. La seconda quando è solo caos, un miscuglio di schizzi, segni e figure che non dicono nulla se non gettare addosso macchie anarchiche incomprensibili. Sia chiaro, sto parlando a livello “sensitivo” e sempre a livello di massima. Sono pienamente consapevole del grande valore pittorico di un figurativo come il Canaletto o di un astratto come Jackson Pollock sono artisti di valore inestimabile sui quali non si discute.

Nella pittura, le mie preferenze vanno a quelle opere che stanno nel “mezzo” e quindi il figurativo immaginario e l’astratto comprensibile.
Mi piace chi sa esprimere senza dire, che fa pensare e immaginare con la propria mente, con il proprio vedere e sentire.
Se dovessi coniare una categoria dove inserire le opere che preferisco la chiamerei “astratta razionale”. Astratta perché antagonista alla figurativa, dove la fantasia ha un ruolo determinante e probabilmente anche più emozionale e razionale in quanto deve avere un senso, dove per senso è da intendersi come messaggio e come materia. (continua)

E.ggtimer: timer online

E.ggtimer è una sveglia online molto utile per tutti coloro che si “inchiodano” davanti al pc dimenticandosi che il tempo passa, per poi ritrovarsi in ritardo ad appuntamenti importanti. Eggtimer ovvia a questo problema fornendo un servizio di sveglia o per meglio dire Timer, impostato da noi in maniera tale da essere il più preciso possibile. Allo scadere del tempo il sito inizierà a attivare un file audio che ci infastidirà (come una sveglia) e ci farà comprendere che siamo in ritardo o almeno capiremo che c’è qualcosa che non va o che dovremmo fare.

La procedura per utilizzare il servizio è semplicissima: Non richiede registrazione ed è molto veloce, basta andare sul sito ufficiale “e.ggtimer.com“, selezionare il tempo per il “Count Down” come negli esempi mostrati sotto al form di inserimento, premere GO!

Link a: E.ggtimer

The 150 Greatest Albums Made By Women

La buona musica quella lontana dalle mode non ha tempo e di conseguenza non può invecchiare. Ci sono dischi che hanno decenni alle spalle ma che “suonano” come fossero stati registrati l’altro ieri, proprio grazie all’ossatura in puro acciaio che non viene intaccato dalla ruggine.
Questo pensiero mi è venuto perché per puro caso mi è ritornato alla vista un vecchio (?) post targato 2017 di “npr” che stila i 150 migliori album realizzati da donne.

Qui il link dei primi dieci album e alla fine del post tutti i link per i rimanenti 140.

Wikisky: mappa stellare

“Non saprò mai delle tempeste sugli astri, né del senso della loro occhieggiante presenza nel Cosmo immune da imperfezioni. Fedele sagrestano al tempio esistenziale la sera li scopre raccolti all’altare lunare in profonda meditazione. So delle tempeste planetarie, e di quelle dell’uomo che è come in un pozzo vorticato dal nulla.

La vita è come una fionda vibrante di prodigi e di insondabili richiami.

Come sassi levigati dall’Immenso ci lancia verso l’immortalità”.

Carmine Palmieri

Se avete voglia di esplorare il cielo e gli astri c’è Wikisky, una bellissima mappa del cielo, con i link a tutte le possibili classificazioni e informazioni.

Kleki: creare dipinti e schizzi con grande varietà di pennelli

Kleki è una bella applicazione web gratuita online per artisti ed appassionati, che non richiede nessuna registrazione, e ti dà la possibilità di creare dei bellissimi disegni utilizzando tanti diversi strumenti, in modo da da poter realizzare diverse opere d’arte in maniera digitale, a seconda delle tue capacità, e quindi senza nessun spreco di materiali e carta su cui dipingere.

Oltre a poter disegnare a mano libera, con Kleki, si può anche modificare le immagini salvate sul computer, infatti Kleki ha la prerogativa di permettere di importarle e quindi utilizzare gli strumenti offerti per applicare dei favolosi effetti speciali, davvero molto belli e originali.

Link a KLeki

Località italiane, il portale di informazione italiana

Il portale pone come obbiettivo una continua ed immediata informazione circa eventi di cronaca, news, curiosità e mostre che avvengono nelle varie regione della penisola italiana in modo tale da dare ai suoi lettori uno sguardo a 360 gradi su ciò che accade in Italia.

Il punto di partenza di Località italiane è l’immediatezza nella visualizzazione delle notizie e la semplicità nel reperire le informazioni sui principali avvenimenti delle regioni d’interesse dei propri lettori, fedeli o occasionali che siano; per raggiungere questo obbiettivo il sito internet si è dotato di un layout facile ed intuitivo che, separando le regioni per categoria, mette sempre in primo piano le ultime notizie. Per recuperare le news o gli eventi pubblicati in precedenza sarà sufficiente cliccare sulla macro categoria della regione che vi interessa così da poter visualizzare tutti gli articoli pubblicati in quella categoria, nel caso in cui state cercando una specifica notizia potrete invece ricorrere al sistema di ricerca all’interno del sito utilizzabile tramite l’apposita barra di ricerca.

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