Appunti Corti #125

Una delle questioni peggiori della vita, dei rapporti e delle cose, almeno per me, è il non riuscire a comprenderne il funzionamento.
Posso pensare mille modi, costruire mille castelli, fare mille progetti ma, prima, debbo conoscere la struttura base, lo scheletro. Debbo prima capire bene se, il mio pensare, il mio costruire e il mio fare, ha un senso.
Non che tutto lo debba avere ci mancherebbe, ma che almeno non sia tempo perso e che almeno abbia un filo di valore.
Si potrebbe obbiettare che i tre elementi: vita, rapporti e cose, sono elementi distinti e quindi ci si deve rapportare in maniera diversa, ed è vero ma, per la legge di interconnessione, tutto è legato e quindi tutto ha un senso di funzionamento.

Appunti Corti #124

Uscire dalle abitudini della quotidianità che la vita, a volte crea, è un’impresa difficile. Col passare del tempo nascono tanti piccoli fili sottili e resistenti come ragnatele che, a loro volta, creano un’impalcatura, uno scheletro, dal quale è difficile uscire. Ogni giorno, si sente quasi il dovere e l’obbligo di comportarsi al medesimo modo, seguendo il medesimo percorso e adottando le medesime azioni. Forse si chiama “aspettativa”, questa architettura fatta di gesti, questa abitudine fatta di comportamenti uguali. E nasce quasi spontaneo il tangibile desiderio di uscire da questo binario, il voler trovare quel qualcosa che dia una sterzata alla quotidianità ormai stantia. E il desiderio si sa, è illuminazione.

Asterisco *46

Perché a volte si preferisce scrivere, leggere, o persino lavorare, (e preciso, a volte) alle persone? Perché la passione che metti nelle cose, il valore che dai loro, i sacrifici che fai per loro, le cose, li ricambiano sempre – o quasi – in maniera sorprendentemente proporzionale. A differenza dalle persone, a volte. Le cose sembrano avere occhi più “giusti” di quelli con cui le persone guardano, ma spesso neanche ti riescono a vedere, pur pensando di averti.

Appunti Corti #123

Parlare sempre di attualità. Perché parlare di ciò che è inattuale e sfugge al tempo per farsi universale presente, è davvero difficile.
Scrivere d’amore, di morte, della vita in generale, dei sentimenti e di come e cosa siamo fatti è compito impervio. Lì si vede la capacità del linguaggio.
La lunga meditazione in vita che permette di astrarsi da ciò che possediamo per scomporci in piccoli anfratti di pensiero che come mosaico illustrano la vita.

Appunti Corti #122

Capita, mi capita, quando acquisto entusiasta un libro, parto sparato a leggerlo e poi, con lo scorrere delle pagine, comincio ad arrancare, come se dovessi salire una  ripida salita. Il fiato corto prende il sopravvento e quasi con vergogna, si girano le spalle, si chiude il libro, e senza esser visti da nessuno, almeno questa è la speranza che campeggia a chiare lettere nella mente, con mestizia, si abbandona.

Asterisco *45

Oggi una bella bimba nera mi sorride al parco, e mi sento grato verso di lei che continuerà la vita anche dopo di me, e verso chi mi ha educato in modo da non provare odio o paura verso di lei o la sua famiglia, perché se quella bambina crescerà nella mia città mentre io invecchio, uniti dai diritti, dai doveri e dal patto costituente di una medesima società, noi saremo la stessa etnia senza invasione né colonizzazione.

La vita, però

Quante cose avrei voluto ancora dire.
Quante parole sono rimaste bloccate,
senza che più siano state dette,
la vita, però, ha voluto così…

Quante cose avrei voluto ancora fare.
Quante cose sono rimaste desiderio,
senza che più siano state fatte,
la vita, però, ha voluto così…

A volte mi fermo a pensare a tutte quelle cose
che avrei ancora voluto dire,
che avrei ancora voluto fare,
la vita, però, ha voluto così…

Il tempo, però, ci mette di fronte a tante strade,
a tante incognite, a tanti momenti differenti,
che ci portano lungo percorsi che non possiamo.
La vita, però, ha voluto così…

Appunti Corti #121

L’erba del prato mossa da un leggero vento, mi porta a pensare alle montagne che ho vissuto questa estate. La montagna dona tantissimo; è affascinante, profonda, emozionante, sa offrirci sensazioni, profumi e colori. Ognuno può viverla come crede, come desidera. Le opportunità non mancano. La montagna riesce a mettere in luce i nostri limiti, le nostre forze, le nostre debolezze. Quell’avanzare verso la meta, il tremore dei muscoli stremati e il sudore che dopo un attimo si trasforma in gelo, sulla schiena, sono sensazioni uniche. I panorami incantevoli, le nuvole bianche, incantano la vista e sgombrano la mente. La libertà, riecheggia come un grido nell’aria.