Versiaku #89
Un passo lento
Nell’eco del vuoto
Nessuna orma
Un passo lento
Nell’eco del vuoto
Nessuna orma
Primavera danza tra i rami,
sveglia i fiori con carezze di vento,
porta luce, colori e profumi.
Nei prati verdi il canto si posa,
la vita si veste di nuovo splendore,
ogni giorno una promessa di cielo.
Sussurra il bosco un segreto nascosto,
mentre la luce, sfuggente e muta,
spoglia la terra di silenzi profondi.
In questo intreccio di sogni e ombre,
la primavera cammina senza volto,
che fiorisce solo per chi sa guardare.
A volte concentriamo le nostre forze nel vedere la parte buia, concentriamo i nostri pensieri sulla negatività, su ciò che sembra impossibile poter cambiare.
In determinati momenti della nostra vita prevale il nero, ma se ci fermassimo un solo attimo a guardare quello spiraglio di luce che si intravede alla fine del cammino, se iniziassimo ad apprezzare le piccole cose e a far caso ai momenti che ci hanno reso felici, che ci hanno rubato un sorriso, tutto cambierebbe in base alla nuova prospettiva.
Tutto cambia in base alla prospettiva.
Sboccia il silenzio
Vento legge tra i petali
Primavera è
Nella giornata per i diritti delle donne, il mio affetto va alle donne e le bambine che hanno avuto la vita rovinata dalle teocrazie, dal fanatismo religioso, dal patriarcato, dalla xenofobia, dal colonialismo, dal suprematismo di qualunque etnia, nazione o religione, dalle guerre, dagli imperialismi di oriente e Occidente, da pedofili ricchi e potenti, dalle “cose da maschi”, da capi, da padroni, da guerrieri. La mia tristezza va invece alle donne coinvolte o promotrici delle cose di cui sopra.
Settant’anni, amico mio,
e non ti pesano adosso:
ti camminano accanto,
come vecchi compagni di strada.
Hai collezionato giorni veri,
risate che resistono al tempo;
silenzi condivisi che valgono
più di mille parole.
Sei uno che sa restare,
quando tutto corre via,
uno che ascolta senza fretta
e brinda ancora alla vita.
Le rughe?
Sono mappe di viaggi fatti fino
in fondo, tracce di sole, di vento
di scelte tenute strette.
Buon compleanno, amico.
Il meglio, in fondo,
sa ancora sorprenderti.
Molte volte penso al passato e agli errori fatti.
Gli errori, come dicono gli psicologi e i saggi, non fanno solo male ma sono anche un’opportunità. Per questo non vanno demonizzati ma accettati come ingredienti necessari, e spesso preziosi, di ogni esperienza. Gli errori permettono infatti di sperimentare, di esplorare le varie possibilità, fino a individuare la decisione migliore.
La verità è che non siamo mai pronti né abbastanza sicuri di nulla. Si prova, si sbaglia, si soffre e si spera di crescere.
Alla mia non più tenera età, non posso che confermare questa tesi.
Gli errori sono serviti, servono, sono esperienze. Se ne prende atto, gli si accetta.
La vita richiede molta pratica.
Un filo d’acqua
Taglia il silenzio
Nessuno ascolta
Terrapiattisti. 2200 anni fa Eratostene con un cammello, un bastone e la matematica riuscì a calcolare la circonferenza della terra con un errore di 500km.
Oggi abbiamo i computer quantistici e i terrapiattisti e sono in aumento.
Il freddo avvolge il mondo lento,
foglie cadute, ricordo spento.
Sotto un cielo di nuvole grigie,
si cela il silenzio degli orizzonti.
I rami si stendono affamati,
di luce ormai assopita, senza colori.
Ma il cuore dell’inverno è caldo.
Il vento canta tra rami spogli.
Il silenzio avvolge la terra addormentata.
Ogni respiro diventa cristallo,
nell’aria fresca, un magico abbraccio.