Archivio Luce: la memoria d’Italia è a portata di clic

Settantamila filmati in alta definizione, documentari e testimonianze storiche, nuovi video, 400mila fotografie, tesori d’archivio e attualità, un secolo di immaginario italiano in un clic. C’è tutta l’Italia con la sua storia, il cinema e la cultura, le arti, la politica e la cronaca, il costume e lo sport. I cinegiornali e la Settimana Incom, le prime elezioni politiche del 1948, l’alluvione a Firenze, il rapimento Moro, gli Oscar a Sophia Loren e a Federico Fellini.

Link a Archivio Luce

Blog

l mio blog altro non è che uno spazio dove riversare pensieri a flusso libero, citazioni incessanti a brani e album musicali e foto amatoriali per poter dire che vivo di questo, ma non nel senso di guadagnarci con questo ma che il mio etere vive di questo. Vive di musiche che formano paesaggi sonori per mantenermi distratto. Vive di testi eterogenei che formano uno scenario per mantenermi vivo. Vive di foto naturali che formano un tappeto visivo per mantenere i ricordi.

Th Da Freak – Indie Rock (2023)

Il titolo “Indie rock” potrebbe assumere automaticamente il marchio di fabbrica del disco, in realtà non è così. Il nono album dei The Da Freak dal 2014 non segue tale aspirazione stereotipata, perché “Indie rock” si muove attraverso varie sfumature musicali.
Ci sono accenni di suono indie nelle forme di indie rock e indie pop, ma questi non sono gli unici generi in cui ti imbatterai in questo viaggio sonoro accattivante. Al contrario, l’artista rivela una raccolta completa delle migliori proprietà prese in prestito da generi come garage rock, surf rock, psych-rock, psych-pop, power pop, dream pop, noise pop, shoegaze, alternative e lo-fi. Tuttavia, si rimarrà sorpresi dal modo in cui Th Da Freak ha combinato tutti questi elementi durante l’assemblaggio.
Indie Rock porta così tante idee eccezionali distillate in orchestrazioni impressionanti.

Ascolta l’album

Grassa

Mia moglie ha una bella collezione di piante grasse, questo è un semplice particolare di una di loro.

Peter Gabriel — So (1986)

So è il quinto album solista di Peter Gabriel ed è il primo che porta il titolo di una sillaba, i primi quattro, infatti, hanno un numero progressivo: 1, 2, 3 e 4, mentre i prossimi porteranno il titolo di Us e Up.

Non privo di successo, prima con i Genesis e poi come solista, è con questo album che Gabriel raggiunge il vertice della popolarità. Il suono moderno e i brani solidi grazie anche la maestria del co-produttore Daniel Lanois, portano il disco nelle classifiche mondiali. Brani come “Sledgehammer”, “Red Rain”, “Don’t Give Up” con Kate Bush e “In Your Eyes” con Youssou N’Dour, fanno di questo disco degli anni Ottanta uno degli album più belli dell’intera produzione inglese di quegli anni.

Peter il mastro-alchimista multiforme, non privo di coraggio, s’infila nei suoni più “rischiosi” dove la contaminazione fa da padrona. Sentimentale ed evocativo, So è la somma di ogni esperienza passata di Gabriel a cominciare dal discusso e meraviglioso “The Lamb Lies Down On Broadway” che fu la causa principale della sua dipartita dai Genesis. Gabriel attraversa due epoche rock lontane tra di loro, quella del progressive, degli anni Settanta, del rock intellettuale e profondo e quella degli anni Ottanta, tra elettronica e new wave. Le ha attraversate entrambe, e in entrambe le ha segnate con la sua musica, la sua voce, la sua personalità.

Con So inizia il lavoro di recupero e di riattualizzazione delle sonorità etniche. Il suono d’Africa insegue il sogno di trovare una nuova “Heartland” fatta di suoni, di respiri, di anime che si inseguono.

Il sogno si avvererà in seguito con la sua personale label Real Word, progetto riuscito di promozione filantropica di vari talenti ma So rimane indubbiamente l’archetipo seminale.

280Daily: il tuo diario online

280Daily è un servizio che ci permette di creare e conservare i nostri pensieri. Un micro diario quotidiano gratuito. Si può scrivere senza superare i 280 caratteri. Utile per ricordare facilmente cosa si è fatto nei giorni, mesi e anni passati.
280Daily consente inoltre di caricare foto da allegare e cercare facilmente i dati dalle voci di diario, esportare i dati in formato PDF o CSV in modo molto semplice (o anche stampare un libro in futuro), ecc…

Link a 280Daily

Senza titolo

Non è sempre facile titolare i post fotografici e a volte ancor meno descriverli, non a caso molti fotografi gli ignorano entrambi.
Questa per me è una di quelle, per cui, lascio a voi il pensiero descrittivo che più vi confà.

The Soap Opera – Back on Tracks (2023)

Nonostante il nome della band, non aspettatevi cose eccessivamente drammatiche, né cose strabilianti. Quello che la band offre nel nuovo LP dopo sei anni di silenzio è un indie pop di qualità.
Le canzoni di Back On Tracks mostrano una ricchezza di melodie che spesso trovano la loro origine nel pop psichedelico degli anni ’60. Con l’aggiunta di un suono moderno, chitarre tintinnanti e una serie diversificata di canzoni si avrà sicuramente un’esperienza di ascolto piacevole. Sfumature psichedeliche sono giustapposte con il meglio della modernità indie-pop, con percussioni dominanti, melodie languide e voci rilassate.

Ascolta l’album