Asterisco *1

Certe sensazioni, certe emozioni devi averle vissute per poterle raccontare con tanta intensità, con l’emotività che fa cantare il cuore al posto della voce. Con tanta enfasi e rimpianto, probabilmente per un tempo che non tornerà più, perché nessuna infanzia o gioventù si potrà riaffacciare.

Appunti Corti #75

Si dovrebbe tornare a forme di comunicazione più semplici nelle conversazioni quotidiane. Personalmente, non mi impegno più di tanto quando interagisco con gli altri. L’ultima volta che ho pronunciato una frase di un certo spessore, presa da qualche lettura, del tipo: “Quante incertezze riesci a tollerare?” – mi sono sentito rispondere: “ma tu voti il PD?”
Azz!… Per riequilibrare la conversazione, ho deciso di spostarmi su argomenti più seri: “Qual è il tuo gusto di gelato preferito? A me piace la stracciatella”.
Il dialogo si è aperto a nuove prospettive, passando dai piaceri primordiali delle more dell’oratorio, alla nutella rubata di nascosto, fino alle grandi esultanze adolescenziali riguardo a una certa “Tiziana”, amica comune e desiderio irrisolto, anche perché lei aveva un carattere piuttosto difficile.

Utilizzare concetti semplici e parole chiare è l’unico modo per evitare malintesi. Credo sia utile, anche in politica, riportare il discorso a un livello elementare; basta osservare certi personaggi e il loro approccio alle questioni urgenti, come riescono a semplificare ogni argomento usando concetti comprensibili a tutti. Senza complicazioni intellettuali e diramazioni filosofiche, vanno dritti al sodo: Sei un comunista! – Abbiamo ridotto le tasse! – È finita la pacchia! – Stiamo facendo la storia! – Le tasse sono un pizzo dello Stato! – A te piacciono i migranti, a me no, portali a casa tua!
Frasi dirette, senza fronzoli, roba da commedia leggera, espressioni che anche il più distratto, mentre intinge un cornetto nel cappuccino al bar e ascolta da un televisore acceso frasi come: “Hanno rimosso il crocifisso dalle scuole…” – “Ci vogliono sottrarre il presepe…” – “Ci vuole di nuovo la leva militare…” pensa: “Forti questi, hanno proprio ragione.”

Fortune

Qualche volta scrivo per tenermi compagnia, chi meglio di me conosce il mio carattere? Con me sto bene, anche se qualche volta mi litigo, non riesco a mettere d’accordo il corpo con la mente, il primo è diventato meno articolato, la seconda, una mente ancora troppo veloce, che si lancia in fantasie cosi scoppiettanti che una santa barbara che salta in aria, al confronto sembra una miccetta.

Per fortuna la scrittura, come la musica e la fotografia, non comportano grossi sforzi fisici e ti portano dove vuoi. Anche la solitudine diventa meno pesante, sei tu con te stesso e tutto il mondo resta fuori, ti basta quello che hai dentro.

L’età che avanza non deve comprimere il futuro, quello che deve accadere accadrà, nei tempi e nei modi che sapremo preparare, l’importante è non perdere mai la cognizione di quello che siamo, senza lasciare spazio alla misantropia, lasciando sempre aperto l’uscio alla fortuna e ad ogni novità che ci fa battere il cuore.

Appunti Corti #74

Se semini odio contro le istituzioni nazionali sei un sovversivo da manganellare alla prima occasione.
Se semini odio contro le istituzioni europee sei un sovranista da portare all’Europarlamento per rappresentare quelli come te.
Se semini odio contro le istituzioni internazionali sei un campione della libertà, della democrazia e della lotta contro il terrorismo e l’antisemitismo, da portare sulle prime pagine dei giornali per educare il popolo.

In tutti e tre i casi l’odio serve solo a te.

Appunti Corti #73

Ci sono forze sociali e politiche soverchianti che spingono verso la guerra, il nucleare, lo smantellamento dello stato di diritto e delle istituzioni nazionali e internazionali. Non le fermeremo argomentando sui social con anonimi pupazzi, ma incontrando i giovani per vaccinarli culturalmente contro l’odio e la paura, i due sentimenti monetizzati dai social e strumentalizzati dalla malapolitica che alimentano il potere violento nella sfera economica, politica e militare.

Appunti Corti #72

Ogni volta che c’è un’alluvione, si fa la conta dei danni; 10, 100, 1000 milioni… Case, cose, vestiti, scarpe, mobili, elettrodomestici, automobili, moto e biciclette… Quasi nessuno pensa ad altri danni. Quelli che non puoi vedere, non puoi toccare, quelli immateriali, quelli che fanno piegare le gambe mettendo tantissime persone veramente in ginocchio. Già… per tanti sono solo oggetti ma per alcuni è come sbattere la testa e perdere la memoria di botto. L’acqua che s’infiltra, il fango infame che seppellisce. Tu guardi e perdi le forze, in un attimo, invecchi. La sensazione di essere nato poco prima, nato già vecchio perchè hai perso tutti i tuoi ricordi, perchè ti ritrovi solo senza le “tue note”, quelle note conservate anno dopo anno, perla dopo perla… che tragedia perdere le note. Come stare dentro un corpo senza più il cuore…

Appunti Corti #71

Fra le varie cose dannose di questa manovra, il governo ha disposto una estrazione in più a settimana per il gioco del Lotto e del Superenalotto.
Un modo volgare di fare cassa sulla pelle di chi ha difficoltà legate alla dipendenza da gioco.
In sostanza, una rapina ai danni di chi è più fragile.
E fra le righe un messaggio a tutti gli italiani che vivono del proprio lavoro: affidatevi alla fortuna se volete provare a migliorare la vostra condizione di vita.

Governo di biscazzieri.

Appunti Corti #70

Siamo al paradosso… Nel nostro paese abbiamo imprese che hanno ormai più della metà della loro forza lavoro composta da immigrati (ex irregolari); abbiamo imprese agricole che campano sulle spalle di una immigrazione completamente irregolare pagata 3-5 euro l’ora, quando va bene; un’edilizia che senza questa gente sarebbe un ricordo come lo sono i dinosauri; grandi e piccoli proprietari immobiliari che affittano le loro case agli immigrati perchè rendono il doppio; ristoratori, pizzerie, alberghi e artigiani vari che senza quel tipo di manodopera non alzerebbero più le loro serrande; famiglie a cui servono domestici e badanti per curare le loro case e i loro anziani altrimenti sarebbe una catastrofe sociale ma poi, tutti insieme e tra scroscianti applausi, sono la base militante di un governo che ha come bandiera principale la cacciata degli stranieri dal sacro territorio italico, dando la colpa di “certe presenze indesiderate” ai partiti di sinistra. Un appoggio convinto e inossidabile. Dire paradosso lo trovo anche limitante. A me pare roba da alta psichiatria.

Appunti Corti #69

Ultimamente mi capita di leggere sui social commenti sotto post di alluvioni e allagamenti dove il colpevole è uno solo: il tombino. Il tombino sempre ostruito da foglie o pieno di terra. Ormai i sostenitori del “tombino” sono più di quelli delle scie chimiche, dei no euro, dei contrari ai vaccini. Il tombino intasato è trasversale, colpisce da nord a sud, tra le classi disagiate e quelle benestanti, maschi e femmine, tutti accomunati su chi puntare il dito. Insomma, con i tombini puliti, l’Italia vedrebbe risolto il problema delle città allagate. Ma boia maiella, ma come posso stare tra chi vive di queste poraccitudini? Uno vede le catastrofi di città messicane, americane, peruviane, spagnole, francesi, polacche, tedesche e di tutto l’est del mondo e a chi addossa la colpa? Al tombino intasato? Mumble… Mumble…

Appunti Corti #68

Un giorno di massacri e un anno di bombe. Centinaia di vittime di un attentato e migliaia di vittime di un’invasione. Non ha ragione chi uccide di meno. Non ha ragione chi muore di più. Ha torto chi uccide, sempre e comunque. La coesistenza basata sul diritto, la pace basata sulla giustizia, la riconciliazione basata sull’assunzione di responsabilità, una ragione basata sulla memoria condivisa di tutti i torti sono le uniche vie di fuga per quei popoli stretti in un abbraccio mortale e mortifero.