Il meno peggio

Non mi occupo attivamente di politica ma da uomo e cittadino mentalmente attivo sono attento a quello che mi succede intorno.
Per esperienza quasi cinquantennale, posso ma è opinione generale, tranquillamente affermare che non c’è mai stata un’opposizione che affermasse qualcosa di positivo al governo di turno.

Facile stare all’opposizione e pontificare su cosa si sarebbe dovuto o non dovuto fare.”

Mi viene quindi spontaneo pensare come sarebbe andata la prima fase dell’epidemia se al governo ci fossero stati Salvini, Meloni e company.
Al solo pensiero delle decine e decine di dichiarazioni del “capitano” e dei suoi lacchè di corte, rabbrividisco.
Ne ricordo alcuni: il virus non esiste, sono gli extracomunitari che lo portano sulle nostre terre, il virus che poi esiste ma è clinicamente morto, sul “riapriamo tutto”, sulle mascherine che non servono, sulla dittatura sanitaria ecc. ecc.

Con il seno di poi, nonostante che degli errori non siano mancati, ancora una volta mi appello alla regola del meno peggio. Della serie: “meglio questa realtà zoppicante, che un futuro che poteva essere disastroso.”

Ad maiora!